FILCTEM-CGIL

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giovedì 30 aprile 2009

Concerto del Primo Maggio: il programma


L'edizione 2009 del concerto promosso da CGIL, CISL e UIL, sarà ricca di grandi performance e prestigiose partecipazioni. A partire da Sergio Castellitto: lo straordinario attore e regista sarà l'elemento in più di questa edizione. Non sarà infatti un semplice conduttore ma un vero e proprio direttore dell'orchestra formata da tutti gli artisti che animerano la maratona musicale del Primo Maggio. Tra questi: Edoardo Bennato, Caparezza, Nomadi, Casinò Royale, Marina Rei, Paola Turci, Paolo Fresu, Pfm, Mauro Pagani, Bandabardò, Enzo Avitabile con i Bottari, Motel Connection, Asian Dub Foundation, Cisco, Peppe Voltarelli, Irene Fornaciari, Tamburellisti della Notte della Taranta, i Malfunk, Blue Noise e Robben Ford, Alessandro Mannarino e Smoke. Ci saranno anche due Supergruppi: uno composto dagli Afterhours assieme a Cristiano Godano dei Marlene Kuntz, Samuel dei Subsonica e gli Gnu Quartet. L’altro Supergruppo sarà composto da rock band indipendenti con Marta sui Tubi, Dente, Roberto Angelini, Cesare Basile, Paolo Benvenue e Beatrice Antolini.Ricco anche il contributo di attori che saliranno sul palco tra cui Pierfrancesco Favino, Valeria Solarino e Claudia Gerini. La diretta televisiva di RaiTre prenderà il via alle 15.15 con l'Anteprima del concerto condotta da Paolo Belli che canterà anche un brano con la sua Big Band e vedrà esibirsi i vincitori del concorso Primo Maggio Tutto l'Anno: Bsbe, Diva Scarlet e Famelika.

Concerto del Primo Maggio: canterà anche Vasco Rossi

ROMA - Sorpresa Vasco. Canterà al concertone del Primo Maggio, e sarà la sua unica esibizione dell'anno. Il che, come è facile immaginare, comporterà un surplus di pubblico che si aggiungerà alla già foltissima massa di ragazzi che da vent'anni puntualmente riempie Piazza San Giovanni per quello che è diventato il più importante appuntamento live della musica italiana. Dunque Roma diventerà il luogo di una giornata davvero speciale, ovvero dell'unico evento in grado di contrastare l'invasione delle rockstar internazionali (Springsteen, U2, Madonna e altri) che a giugno e luglio sbarcheranno negli stadi del nostro paese. Se consideriamo che il concerto è gratuito è che in tutta Italia c'è un folto e fedelissimo pubblico che segue Vasco ovunque, non è difficile prevedere che se normalmente il concerto del Primo Maggio attira alcune centinaia di migliaia di giovani, questa volta l'afflusso sarà a dir poco raddoppiato. In fondo Vasco è ancora oggi l'emblema del rock italiano più ruspante e battagliero. In particolare dal vivo. Per certi versi sembra il coronamento di un percorso che la manifestazione ha seguito in questi anni, conquistando sempre maggiore credibilità nell'offrire al pubblico, con tanto di diretta televisiva, il meglio della musica italiana, con un ampio arco che va dagli emergenti fino ai più carismatici protagonisti del panorama nazionale, passando per il jazz e la musica folk. Certo, il fatto che Vasco aderisca al Primo Maggio, a un concerto organizzato dai tre sindacati maggiori, con un'inevitabile segno politico, accentuato dal fatto di essere organizzato per la prima volta in una città guidata da una giunta di centrodestra, non passerà inosservato. Comunque vada, un buon modo per festeggiare i vent'anni della manifestazione.

Primo maggio: un po' di storia

Da oltre un secolo, il primo maggio di ogni anno si celebra nel mondo la festa dei lavoratori. E', infatti, l'agosto del 1891 quando il secondo congresso dell'Associazione internazionale dei lavoratori, riunito a Bruxelles, decide di rendere permanente la ricorrenza. D'ora in avanti, il Primo Maggio sarebbe stato la festa dei lavoratori di tutti i Paesi, nella quale i lavoratori dovevano manifestare la comunanza delle loro rivendicazioni e della loro solidarietà. Un giorno in cui tutti coloro che lavorano, senza barriere geografiche né sociali, potessero incontrarsi per affermare i propri diritti e la propria autonomia. Una data simbolica, segnata dalla storia del movimento operaio a partire dalla fine dell'Ottocento.
Ma perché è stato scelto proprio il primo maggio? Il primo maggio del 1867 viene organizzato negli Stati Uniti, a Chicago, il più grande corteo mai visto per le strade di una città americana: diecimila lavoratori sfilano per sancire l'entrata in vigore di una legge, approvata l'anno prima nello stato dell'Illinois, che introduce la giornata lavorativa di otto ore. "Otto ore di lavoro, otto di svago, otto per dormire" è lo slogan della proposta, scaturita dal congresso della Prima Internazionale a Ginevra, nel 1866, per la quale si battono soprattutto le organizzazioni sindacali americane. E' proprio la Federation of organized trades and labour union a indicare il primo maggio 1886 come data limite oltre la quale i lavoratori americani si sarebbero rifiutati di lavorare per più di otto ore quotidiane.
Quel giorno, infatti, 400 mila lavoratori in 12 mila fabbriche degli Stati Uniti incrociano le braccia. Scioperi e manifestazioni si moltiplicano nei giorni successivi in diverse città americane e la tensione diventa sempre più acuta. La polizia apre il fuoco sulla folla, molte sedi di organizzazioni sindacali sono chiuse e i dirigenti arrestati. I disordini più gravi hanno luogo a Chicago, dove otto esponenti anarchici sono condannati a morte: per due di loro la pena è commutata in ergastolo, uno viene trovato morto in cella e gli altri quattro impiccati l'11 novembre 1887. Saranno ricordati come i "martiri di Chicago", simbolo della lotta per le otto ore, nella stessa giornata ad essa dedicata, il primo maggio.
A partire dal primo maggio 1890, quando, per la prima volta, si svolge una manifestazione simultanea in tutto il mondo, come l'anno prima aveva deciso il congresso della Seconda Internazionale per rivendicare il diritto di tutti i lavoratori alla giornata di otto ore. "Una grande manifestazione -era stato previsto- sarà organizzata per una data stabilita, in modo che simultaneamente in tutti Paesi e in tutte le città, nello stesso giorno, i lavoratori chiederanno alle pubbliche autorità di ridurre per legge la giornata lavorativa a otto ore". Un evento replicato nel 1891 e, nello stesso anno, ufficializzato come "festa dei lavoratori di tutti i Paesi".Anche in Italia, come in altri Paesi, le prime feste dei lavoratori si celebrano, tra tumulti e repressioni, a partire dal primo maggio 1890. Inizia, così, la tradizione del primo maggio. Le otto ore, la cui conquista è festeggiata dai lavoratori metallurgici il primo maggio 1919, lasciano il posto ad altre richieste. Il primo maggio 1898 coincide con i moti per il pane, mentre nei primi anni del Novecento prevale la rivendicazione del suffragio universale e la protesta per la partecipazione dell'Italia alla guerra mondiale.
Ma, nel ventennio fascista, la ricorrenza è soppressa e fatta coincidere con la celebrazione del 21 aprile, in occasione del Natale di Roma. La festa del lavoro diventa, "sovversiva". Un'occasione per esprimere in forme diverse (dal garofano rosso all'occhiello alle scritte sui muri, dalla diffusione di volantini alle riunioni in osteria) l'opposizione al regime.
Il primo maggio torna ad essere festa del lavoro nel 1945. Due anni più tardi, nel 1947, con l'eccidio di Portella della Ginestra si scrive la pagina più sanguinosa. La banda di Salvatore Giuliano fa strage tra i duemila contadini siciliani riuniti per difendere, contro i latifondisti, il diritto di occupare le terre incolte. La pista del delitto politico viene esclusa dall'allora ministro dell'Interno, Mario Scelba, ma poi rivendicata dallo stesso Giuliano. Nel 1950, il bandito viene ucciso dal suo luogotenente, Gaspare Pisciotta, a sua volta avvelenato in carcere nel 1954, dopo aver preannunciato rivelazioni su eventuali mandanti della strage.
Il Primo Maggio dei nostri giorni è una ricorrenza che ha cambiato significato, in seguito alle profonde trasformazioni sociali ed economiche. Da diversi anni, ormai, i sindacati confederali hanno scelto di celebrare questa giornata promuovendo una manifestazione nazionale dedicata, di volta in volta, a un tema specifico. Eppure, ancora oggi quelle lotte per le otto ore (basta pensare alla direttiva per ora bocciata a Bruxelles); per il diritto al lavoro che dia la vita e non la tolga (bloccando le stragi quotidiane e il tentativo da parte del governo Berlusconi di annacquare il testo unico sulla sicurezza); per la dignità di tutti i lavoratori e le lavoratrici (non esiste dignità nella condanna ad una vita precaria o in nero) confermano tutta la loro attualità.

Ringraziamenti

Girovagando su Internet ho trovato il sito di un'organizzazione sindacale che utilizza questo blog come fonte di reperimento materiale e di ispirazione. Siamo contenti di essere presi così in gran conto e ringraziamo. Magari qualche volta potranno pubblicare anche qualcuno dei nostri editoriali (in questo modo verrebbero pubblicate cose di buon livello e chiedo scusa per l'assenza di modestia).
Felicitazioni con chi è arrivato (dopo di noi) sul web.

Forum europeo dei rappresentanti dei lavoratori della Wyeth

Giorno 1 e 2 giugno, ad Heathrow, in Inghilteraa, si terrà il Forum Europeo dei rappresentanti dei lavoratori della Wyeth. E' un evento annuale che, in base ad un accordo stipulato tra le Segreterie nazionali di Filcem-CGIL, Femca-CISL e Uilcem-UIL, stabilisce un alternanza nella rappresentanza in questa istanza europea di confronto con l'azienda. Naturalmente in questo momento, sarà un'occasione di confronto e di approfondimento sull'acquisizione. Chi scrive, quest'anno rappresenterà i lavoratori del sito di Catania e si farà carico di informare di quanto sarà discusso in quella sede.

martedì 28 aprile 2009

Le barricate e la follia


Più di una volta questo blog ha deprecato l’atteggiamento di chi opera nel nome dello sfascismo e del muoia sansone con tutti i filistei. Purtroppo però, dobbiamo registrare ancora una volta, l’assenza di responsabilità da parte di qualcuno che se non fermata in tempo può mettere seriamente a repentaglio l’esistenza stessa del nostro stabilimento. Ritengo che sia giunto il momento di isolare chi, per meschino o sconsiderato calcolo e per miope interesse personale possa mettere a rischio la fonte di sostentamento di più di un migliaio di famiglie.
Non vogliamo spendere molte parole, perché abbiamo abbondantemente detto ciò che pensiamo in merito ( vedi i seguenti post: Il frutto avvelenato del radicalismo di facciata altresì detto sfascismo. , Due domande irrisolte, La forza delle idee contro le offese puerili, il sonno della ragione, sciopero, parcheggio e premio di partecipazione, la politica dei kamikaze può portarci solo alla distruzione ). Piuttosto vogliamo mettere in guardia tutti i lavoratori di questo stabilimento da chi vuole portarli alla rovina.
Chiedo a chi legge: ritenete che sia responsabile fare trovare le barricate ai dirigenti Pfizer che verranno a visionare i nostri stabilimenti il prossimo mese? Eppure c'è chi ha minaccciato di fare questo. Ed ancora chiedo: come si può dare credibilità a coloro che possono solo pensare qualcosa del genere? Ma ci rendiamo o no conto che una cosa del genere può pregiudicare l’esistenza del sito? Ripeto: è arrivato il momento di emarginare questi personaggi, per il nostro bene. Non siamo tanti topini guidati alla morte da un pifferaio demagogico e se c'è chi lo pensa ha fatto maile i propri calcoli.
Da sindacalista ritengo che il mio ruolo debba essere quello di fare di tutto affinché, mettiamo tra un anno, possa continuare ad avere una controparte con cui confrontarmi o scontrarmi.

venerdì 24 aprile 2009

25 APRILE Manifestazione

La CGIL di Catania aderisce alla manifestazione per la commemorazione del 25aprile in ricordo della liberazione dal fascismo e dal nazismo.

domenica 19 aprile 2009

Moxidectin la RSU è fortemente contraria alla nuova organizzazione del lavoro.


La Direzione FDAH ha presentato al tavolo sindacale, un’organizzazione del lavoro che prevede il ripristino delle condizioni dello scorso anno. In particolare il QC smetterà di fare il ciclo continuo ritornando ad un 2x7. La stessa cosa verrà attuata in produzione dove rimarrà una sola squadra a 3x7. La motivazione di questa riorganizzazione del lavoro nel reparto moxidectin è imputata all’incertezza relativa alla produzione di DMSO.
La RSU si è dichiarata contraria a questa organizzazione del lavoro in modo netto e deciso. Infatti l’accordo vigente che instaurava il raddoppio del 3x7 in produzione ed il passaggio dal 2x7 al 3x7 al QC doveva rimanere in vigore sino al prossimo luglio indipendentemente dalla produzione del DMSO. Ma la contrarietà dei rappresentanti sindacali nasce soprattutto dal fatto che tale riorganizzazione non sarebbe il risultato di una riduzione delle attività produttive attualmente in atto. Ciò determinerebbe un problema di carichi di lavoro e di sicurezza sia per i lavoratori che per gli impianti. Questo perché a parità di lavoro, nel corso del turno notturno ci sarebbe un solo operatore al DCS ed un solo operatore in campo.
Per affrontare il problema nei risvolti inerenti la sicurezza, venerdì scorso la RSU e la RLS si nono incontrate in seduta congiunta per analizzare la problematica.
La posizione della RSU è quella di non avallare nessun accordo che determini un passo in dietro rispetto all’attuale organizzazione del reparto moxidectin.

Inizia la discussione sul premio di partecipazione 2009

Venerdì scorso è iniziato il confronto tra Azienda, Segreterie ed RSU sul Premio di partecipazione 2009. L’incontro è servito principalmente alla presentazione delle reciproche posizioni. La Direzione ha posto la questione del rinnovo, sostenendo che come conseguenza dell’acquisizione di Wyeth da parte di Pfizer, è necessario stipulare un accordo ponte rinviando il rinnovo quadriennale sulla parte normativa.
Le OOSS unitariamente hanno espresso la loro disponibilità all’accordo ponte di un anno sostenendo che esso debba essere concepito sulla base dell’accordo dell’anno precedente, fatta salva un’adeguata rivalutazione economica e garantendo ai lavoratori questa quota di salario in un contesto così delicato come quello che stiamo vivendo attualmente.
Le parti proseguiranno il confronto nei prossimi giorni.

sabato 18 aprile 2009

Accordo Gsk-Pfizer contro l’Aids


Gsk (Glaxo) e Pfizer hanno annunciato oggi un accordo innovativo per costituire una nuova società specializzata nel settore Hiv e focalizzata unicamente nella ricerca, sviluppo e commercializzazione di farmaci anti-Hiv. Il nuovo business Hiv sarà più sostenibile e con portata più ampia rispetto alle due aziende prese singolarmente, avrà il 19% della quota di un mercato in crescita ed una pipeline leader del settore. Gsk inizialmente avrà l’85% delle azioni della nuova società e Pfizer il 15%. Andrew Witty ha commentato: «Si tratta per Gsk di una mossa cruciale tesa a rinforzare la focalizzazione nell’area e a rendere meglio disponibili i farmaci ai malati di Hiv/Aids. Al centro di questo settore specialistico c’è un ampio portfolio di prodotti ed una ricca pipeline, che possono essere più efficacemente gestiti attraverso il consolidamento delle attività commerciali e di ricerca in un’unica società. L’Hiv rimane una minaccia globale con incidenza e resistenza virale in aumento. La nuova azienda sarà meglio posizionata per far fronte a queste sfide e migliorare l’accesso ai trattamenti».