FILCTEM-CGIL

Benvenuti nel sito ufficiale della FILCTEM-CGIL dedicato al comparto chimico e farmaceutico della provincia di Catania. Questo blog è un prodotto amatoriale, non è una testata giornalistica né un prodotto editoriale; ad esso non può essere applicato l'art. 5 della legge 8 Febbraio 1948 n. 47 né, tantomeno, l’art. 1 comma 3, legge 7 Marzo 2001 n. 62, poiché l'aggiornamento dei testi non ha periodicità regolare. Questo sito è espressione ufficiale della FILCTEM CGIL di Catania ed è curato da un apposito Comitato di Redazione in accordo alle linee politiche della Segreteria Provinciale.
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mercoledì 6 luglio 2011

Lavoro: pfizer; Concetta Raia (pd), intervenga il governo regionale

“Lo stabilimento Pfizer di Catania è un centro d’eccellenza industriale e scientifico che deve essere difeso: ho predisposto un Ordine del Giorno all’Ars che impegna il governo regionale a mettere in campo ogni iniziativa utile a tutelare l’attività del sito ed a garantire un adeguato futuro occupazionale ai lavoratori.”. Lo dice Concetta Raia, deputato regionale del PD: l’Odg è stato presentato nel corso della seduta di martedì 5 luglio.“Fino a poco tempo fa – aggiunge - i vertici aziendali lasciavano intravedere buone prospettive per lo stabilimento, oggi invece apprendiamo della messa in mobilità di 151 lavoratori: la Regione può avere un ruolo attivo per l’individuazione di una soluzione, ma serve un atteggiamento univoco e chiaro da parte dell’azienda. Solo così sarà possibile avviare un lavoro sinergico per predisporre, in accordo con le organizzazioni sindacali, tutte le misure necessarie a tutelare il futuro dei lavoratori e del sito catanese”.

giovedì 26 maggio 2011

Intervento di G. Burtone alla Camera dei Deputati sulla Wyeth di Catania: il testo


Signor Presidente, intervengo per
sollecitare una risposta del Governo ad un'importante interrogazione parlamentare,
che abbiamo presentato insieme ai colleghi Samperi e Berretta e che riguarda le
problematiche legate ad una nota industria presente nel territorio catanese, la Wyeth
Lederle Spa, che ultimamente è stata acquisita dalla Pfizer. In quell'area vi sono
preoccupazioni sulla tenuta occupazionale e già alcuni lavoratori sono stati messi per
un periodo limitato in cassa integrazione guadagni. La preoccupazione maggiore,
però, che abbiamo voluto evidenziare al Governo, riguarda la possibilità di una
cessione del centro di ricerca, un importante centro di ricerca, presente nell'industria.
Qualche settimana fa c'è stata una importante riunione con i lavoratori e il sindaco si
era impegnato a promuovere subito un incontro con il Ministro dello sviluppo
economico. Non ne abbiamo notizia, così come - e mi rivolgo al sottosegretario - non
abbiamo notizia della risposta del Governo alla nostra interrogazione. Avvertiamo
una latitanza del Governo nazionale su questo tema, ma anche del governo regionale.
Ci permettiamo, quindi, una sollecitazione che le rivolgiamo, signor Presidente,
perché possa chiedere al Governo di venire al più presto. Parliamo, infatti, di una
problematica importante, legata all'occupazione e, quindi, al diritto di cittadinanza di
tanti lavoratori.

Burtone sollecita l'incontro a MSE su Pfizer di Catania




lunedì 16 maggio 2011

Caso Pfizer, più vicino un “faccia a faccia” nazionale con l’azienda (dal sito della CGIL di Catania)

La rassicurazione è arrivata oggi dal sindaco Stancanelli nel corso di un incontro tenutosi alla Zona industriale, al quale hanno partecipato anche deputati nazionali e regionali; anche questi ultimi si sono impegnati affinché l’incontro avvenga in tempi brevissimi. Cgil, Cisl, Uil e Ugl chiedono un confronto sul futuro dello stabilimento di produzione che impiega circa 700 persone e del laboratorio di ricerca, formalmente dismesso (73 i lavoratori impegnati) e che continuerà a funzionare fino a novembre, ma non oltre se non si troverà un nuovo acquirente.

Il presunto rilancio della farmaceutica catanese.(dal sito della Filctem-CGIL provinciale)

Lunedì 9, presso la Wyeth-Pfizer di Catania, si è tenuta un’assemblea di tutti i lavoratori, indetta dalle OO SS di categoria e confederali, alla quale sono stati invitati tutti i rappresentanti politici ed istituzionali catanesi. All’iniziativa hanno partecipato il Sindaco di Catania Raffaele Stancanelli, i parlamentari nazionali On. Giuseppe Berretta, Sen. Enzo Bianco, On. Giovanni Burtone, ed i parlamentari regionali On. Concetta Raia, On. Dino Fiorenza e On. Giuseppe Arena (in rappresentanza del Presidente della Regione Sicilia Raffaele Lombardo), Totò Leotta (in rappresentanza del Presidente della Provincia Castiglione), il Segretario provinciale del PD catanese Luca Spadaro ed i Segretari generali di CGIL, CISL, UIL e UGL di Catania (Villari, Giulio, Mattone e Mazzeo) oltre che i segretari di categoria. L’assemblea ha avuto un ottimo successo sia per la partecipazione che per gli interventi degli ospiti e dei partecipanti.

lunedì 9 maggio 2011

DELEGAZIONE PD ALL’ASSEMBLEA DEI LAVORATORI WYETH-PFIZER. (dal blog di Luca Spadaro)


Pubblichiamo un articolo tratto dal blog del Segretario del PD di Catania Luca Spadaro. L'interesse nei confronti della vertenza Pfizer da parte della politica e delle istuzioni è di fondamentale importanza per giungere a delle soluzioni che possano tutelare i lavoratori.

“Serve impegno di tutte le forze politiche. Chiederemo intervento del MSE”. Assente il sottosegretario al Lavoro Nello Musumeci: “Non servono ministri e sottosegretari siciliani se ignorano i problemi del territorio”.

Il Partito Democratico catanese ha risposto alla richiesta d’incontro avanzata dai sindacati e dai lavoratori catanesi della Wyeth Lederle-Pfizer partecipando con una nutrita delegazione al vertice svoltosi oggi pomeriggio in azienda. A rappresentare il Pd c’erano infatti il segretario provinciale Luca Spataro, i parlamentari nazionali Giuseppe Berretta e Giovanni Burtone, il senatore Enzo Bianco e la deputata regionale Concetta Raia.L’incontro era stato richiesto da tutte le sigle sindacali dell’azienda a tutti i parlamentari eletti in provincia di Catania e ai soggetti istituzionali, Comune e Provincia primi tra tutti.Già nelle settimane precedenti i parlamentari Democratici Berretta, Burtone e Marilena Samperi avevano predisposto un’interrogazione alla Camera manifestando la loro preoccupazione rispetto al destino dell’importante azienda farmaceutica che impiega a Catania oltre 700 addetti.La delegazione etnea del Pd ha assunto davanti all’assemblea l’impegno a richiede con il massimo della forza possibile la convocazione di un tavolo di trattativa da parte del Ministero dello Sviluppo Economico.“Crediamo – hanno sottolineato gli esponenti etnei del Pd - che di fronte alle strategie di una grande multinazionale serva impegnare il Governo nazionale al massimo livello. Stiamo parlando di una delle più grandi realtà a livello mondiale nel settore della farmaceutica ed è quindi necessario che il Governo si attivi affinché anche in questo settore l’Italia non registri una perdita di importanza oltre che di posti di lavoro. Il presidio di Catania non è solo una risorsa di questo territorio, ma del Paese intero”. “Vi è la necessità di politiche e di azioni ai massimi livelli per fare in modo che importanti realtà come questa non abbandonino Catania e l’Italia per trasferire altrove i siti produttivi e l’importante centro di ricerca”. “Ci rendiamo conto che serve l’impegno bipartisan di tutte le forze politiche – hanno proseguito – e con questo spirito continueremo ad affrontare la vertenza Pfizer, ma riteniamo grave che il neo sottosegretario al Lavoro Nello Musumeci abbia snobbato l’invito dei lavoratori e dei sindacati. Crediamo che non servano a molto ministri e sottosegretari siciliani se poi quando si tratta di affrontare i problemi del territorio se ne registra la colpevole assenza”.

Riuscitissima l'assemblea dei lavoratori con le istituzioni e la deputazione catanese

Riuscitissima l'assemblea dei lavoratori della Pfizer tenutasi in data odierna in presenza del Sindaco di Catania Raffaele Stancanelli, dei parlamentari nazionali On. Giuseppe Berretta, Sen. Enzo Bianco, On. Giovanni Burtone, e dei parlamentari regionali On.Concetta Raia, On. Dino Fiorenza e On. Giuseppe Arena (in rappresentanza del Presidente della Regione Sicilia Raffaele Lombardo), di Totò Leotta (in rappresentanza del Presidente della Provincia Castiglione), del Segretario provinciale del PD catanese Luca Spadaro e dei Segretari generali di CGIL, CISL, UIL e UGL di Catania (Villari, Giulio, Mattone e Mazzeo).
I lavoratori hanno richiesto unanimemente che venga istituito in tempi rapidi un tavolo istituzionale al Ministero delle Attività Produttive, in cui vengano coinvolte le Istituzioni, le OO SS che abbia l’autorevolezza di convocare la Corporate Pfizer. Il Sindaco Stancanelli, si è impegnato ad attivarsi sin da subito contattando il Ministero delle Attività Produttive per l’istituzione del tavolo. L'intervento dei partecipanti ha messo in evidenza l'importanza dello stabilimento di Catania nello sviluppo del territorio. Molti degli interventi degli ospiti hanno anche sottolineato l'importanza di un dialogo diretto con la Pfizer Italia.

Assemblea di tutti i lavoratori con le OO SS, la politica e le Istituzioni





giovedì 16 luglio 2009

Pensioni, il governo accelera. Altolà della Cgil

Due provvedimenti nel decreto anticrisi: uno alza l’età pensionabile delle impiegate pubbliche, l’altro riguarda tutti i lavoratori dal 2015 in poi e porta l’asticella a 65 anni. Incontro a Palazzo Chigi: tutti i sindacati d’accordo, ma la Cgil dice no

Il governo accelera sulle pensioni concentrando in un emendamento al decreto anticrisi due provvedimenti diversi: uno riguardante l’innalzamento dell’età pensionabile delle impiegate pubbliche e un secondo relativo all’innalzamento dell’età pensionabile di uomini e donne dal 2015 in poi. Con il primo provvedimento si dà seguito alla direttiva europea cavalcata dal ministro Brunetta e con il secondo si alza l’asticella dai 65 in su, con un relativo abbassamento dei rendimenti previdenziali. Tradotto: dal 2015 sia le donne, sia gli uomini andranno in pensione più tardi, a 66, 67, 68 anni, con una pensione pubblica molto più bassa. Il messaggio ai giovani di oggi è chiarissimo: lavorerete di più e avrete pensioni più basse di quelle dei vostri genitori.
Il governo ha spiegato le proprie intenzioni in campo previdenziale a Palazzo Chigi. Tutti i sindacati concordano, meno la Cgil. Ecco come ha commentato l’incontro il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi. “Un incontro soddisfacente dal quale è emerso il consenso di tutte le parti sociali sui cambiamenti in materia di pensioni adottati dal governo". Il titolare del Lavoro ha parlato di un "consenso di tutte le organizzazioni" tranne che della Cgil, che ha espresso perplessità definite dallo stesso Sacconi "ragionevoli e costruttive". Il ministro ha ribadito che le economie che scaturiranno dalle nuove norme che innalzano l'età pensionistica delle donne che lavorano nel pubblico impiego saranno destinate alle "politiche sociali per le famiglie e alla non autosufficienza", risparmi che in 10 anni saranno pari a 2,5 miliardi.
Nettissimo il giudizio della Cgil. “Altro che perplessità – ci spiega la segretaria confederale della Cgil, Morena Piccinini subito dopo l’incontro a palazzo Chigi – noi siamo nettamente contrari ai due provvedimenti contenuti nell’emendamento. Prima di tutto non si capisce dove sarebbe il carattere di urgenza con cui il governo ha giustificato il proprio intervento su cui chiederà la fiducia. Il messaggio dell'esecutivo è rivolto in primo luogo ai mercati finanziari,si è voluto far sapere che il governo in carica interviene sui rendimenti delle pensioni e quindi con ulteriori tagli alla spesa pubblica”.
Per quanto riguarda l’innalzamento dell’età pensionabile delle donne, Morena Piccinini ritiene inaccettabile il provvedimento. “Si comincia dalla coda, invece di occuparsi delle condizioni di lavoro delle donne, della effettiva realizzazione della parità e invece di ripristinare la flessibilità in uscita per uomini e donne che era stata introdotta con la riforma Dini”. E per quanto riguarda l’innalzamento dell’età dal 2015, la segretaria confederale della Cgil spiega che inizialmente l’aumento sarà di tre mesi, ma che poi il meccanismo sarà progressivo e legato direttamente all’innalzamento delle aspettative di vita. Si supera abbondantemente quota 65 e il governo Berlusconi manda il messaggio chiaro ai giovani: lavorerete di più e andrete in pensione con pensioni più povere”.
Quanto alle richieste della Cgil relative ai temi dei lavori usuranti e alla revisione dei coefficienti, "il governo – prosegue Piccinini – ha fatto orecchie da mercante e nello stesso tempo ha smentito tutte le rassicurazioni che erano state fatte nei giorni scorsi". Sia il ministro Tremonti, sia Sacconi avevano infatti dichiarato in più occasioni che questo non è il momento adatto per fare riforme e in particolare per intervenire sulle pensioni. “E invece – commenta ancora Piccinini – il governo ha deciso di intervenire con questo doppio provvedimento. Le elezioni sono passate e non gli sono andate poi così male, i mercati finanziari erano in attesa di rassicurazioni e in più c’era la scusa della direttiva europea che non si poteva non sfruttare. Il governo smentisce di nuovo se stesso. Sulle pensioni non si fa niente, avevano detto, e invece con questi provvedimenti si procede spediti verso l’innalzamento dell’età pensionabile per uomini e donne. Noi siamo nettamente contrari”.
Tratto da
Rassegna.it
di Paolo Andruccioli

Epifani: sbagliato l'accordo separato, ora azione unitaria

“Aver realizzato l'accordo separato del 22 gennaio 2009 è stato un grave errore”. Il segretario ribadisce il no alla riforma contrattuale. Dopo quell'intesa, spiega, “la scelta del governo di dividere il sindacato ha reso esplicito un disegno teso non solo a dividere, ma anche a isolare la Cgil”. Nello specifico, l'accordo “significa non avere regole contrattuali uguali per tutti, trasferire regole e difficoltà ai tavoli di categoria, ridurre per spazi e obiettivi della contrattazione collettiva”. Non cresce il potere d'acquisto, non si offre una prospettiva per chiedere all'esecutivo una diversa politica fiscale e retributiva. Adesso, però, su alcuni nodi si può riprendere l'azione sindacale unitaria. “Abbiamo il dovere di affrontare con Cisl e Uil un obiettivo fondamentale – sostiene Epifani -: stabilire regole condivise sui criteri di misurazione della rappresentatività, sulle forme della rappresentanza, sui criteri di democrazia e validazione degli accordi”. Se si realizzassero accordi separati in tutte le categorie, questo lascerebbe “un segno di lacerazione pesante, difficile da ricomporre, oltre che problemi per le imprese, che chi le rappresenta spesso sottovaluta”. Nel merito, il leader della Cgil ricorda di aver letto da parte delle altre organizzazioni sindacali un'importante apertura su due punti: i criteri di misurazione reale sulla base di voti e iscritti e il ricorso alle consultazioni dei lavoratori nelle intese aziendali. La Cgil, insomma, è pronta “ad aprire un confronto vero e serio con Cisl e Uil: diamoci tempo fino alla fine di settembre per verificare fino in fondo questa possibilità, e proviamoci davvero anche per non essere additati come quelli che misurano sempre gli altri e non pensano anzitutto di misurare se stessi”.

martedì 14 luglio 2009

sciopero dei blog

14 luglio 2009 sciopero dei blog contro il DDL Alfano e per il diritto alla Rete"Rumoroso silenzio" in Internet e sit in con bavaglioin piazza Navona a Roma (ore 19)
comunicato stampa

Per la prima volta nella storia della Rete i blog entrano in sciopero.Accadrà domani, 14 luglio, con una giornata di rumoroso silenzio dei blog italiani contro il disegno di legge Alfano, i cui effetti sarebbero quelli di imbavagliare l'informazione in Rete.Il cosiddetto obbligo di rettifica, pensato sessant'anni fa per la stampa, se imposto a tutti i blog (anche amatoriali) e con le pesanti sanzioni pecuniarie previste, metterebbe di fatto un silenziatore alle conversazioni on line e alla libera espressione in Internet.Domani 14 luglio dunque, invece dei consueti post, i blog italiani metteranno on line solo il logo della protesta, con un link al manifesto per il Diritto alla Rete: http://dirittoallarete.ning.com. Sul network verrà pubblicato inoltre uno slideshow di tuti i blogger imbavagliati che hanno aderito.L'iniziativa prevede anche un incontro-sit in piazza Navona a Roma, alle ore 19 di martedì 14 luglio, e un simbolico imbavagliamento sia dei blogger presenti sia della statua simbolo della libertà di espressione, quella del Pasquino.Hanno aderito all'iniziativa blogger di ogni area politica (ma anche non politici) ed esponenti di diversi partiti e associazioni.Tra gli altri: Ignazio Marino, Vincenzo Vita, Mario Adinolfi e Francesco Verducci (Pd); Antonio Di Pietro (Idv): Pietro Folena (Partito della Sinistra Europea); Amici di Beppe Grillo di Roma, Calabria e Taranto; Articolo 21; Sinistra e Libertà; Per il Bene Comune; Partito Liberale Italiano (PLI).Hanno aderito a titolo personale anche Giuseppe Civati, Sergio Ferrentino, Massimo Mantellini, Alessandro Robecchi, Claudio Sabelli Fioretti, Ivan Scalfarotto, Luca Sofri, Marco Travaglio e Vittorio Zambardino.Anche alcuni parlamentari della maggioranza (come Antonio Palmieri e Bruno Murgia), seppur non verranno in piazza, hanno espresso la loro contrarietà alla norma imbavaglia-Rete presente nel ddl Alfano.Sarà in piazza Navona anche il professor Derrick de Kerckhove, guru della Rete e docente all’Università di Toronto. Verrà infine annunciata la costituzione della “Consulta permanente per il Diritto alla Rete”: avrà l’obiettivo di aprire un tavolo di confronto tra il mondo della Rete e la politica, che tenga conto della libertà di espressione e di informazione, e soprattutto delle necessità di chi la Rete la vive ogni giorno come utente e cittadino.