FILCTEM-CGIL

Benvenuti nel sito ufficiale della FILCTEM-CGIL dedicato al comparto chimico e farmaceutico della provincia di Catania. Questo blog è un prodotto amatoriale, non è una testata giornalistica né un prodotto editoriale; ad esso non può essere applicato l'art. 5 della legge 8 Febbraio 1948 n. 47 né, tantomeno, l’art. 1 comma 3, legge 7 Marzo 2001 n. 62, poiché l'aggiornamento dei testi non ha periodicità regolare. Questo sito è espressione ufficiale della FILCTEM CGIL di Catania ed è curato da un apposito Comitato di Redazione in accordo alle linee politiche della Segreteria Provinciale.
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mercoledì 16 dicembre 2009

D’Aquila segretario della «neonata» Filctem-Cgil

Nasce anche a Catania la Filctem Cgil (Federazione italiana lavoratori chimici tessili energia e manifatture). Il Comitato direttivo ha eletto ieri segretario generale della neonata categoria Giuseppe D’Aquila già Segretario della Filcem Cgil il quale ha riconfermato l’attuale segreteria composta da Angelo Lopes, Giovanni Romeo, Dalia Raneri, Fabrizio Frixa, Marcello Coco, Vito Giusto, e contestualmente ha avviato le procedure per celebrare il primo congresso della neonata categoria - la più ampia ed articolata di tutto il sindacato confederale - che si svolgerà il 19 e 20 di febbraio 2010.
«Sarà una grande responsabilità - sottolinea D’Aquila - e noi non ci tireremo indietro. Una categoria come la Filctem Cgil soprattutto a Catania e nella Sua provincia, avrà l’onere e l’onore di rappresentare centinaia di lavoratrici e lavoratori distribuiti in più settori nei quali, il comune denominatore è uguale purtroppo per tutti, una crisi di sistema quasi ingovernabile che ha bisogno di interventi rapidi, certi e radicali su più fronti. In questo quadro non potrà venir meno l’assunzione di responsabilità di più soggetti; il sindacato, le imprese e le istituzioni devono scommettersi mettendo ognuno qualcosa di proprio. La Filctem Cgil - conclude -a Catania farà certamente la sua parte».
La sicilia 16 dicembre

mercoledì 21 ottobre 2009

FILCEM-CGIL. Cesame, Wyeth, Asec e le altre: serve una risposta alla crisi «di sistema»

Sciopero contro la desertificazione
Uno sciopero generale per protestare contro la colpevole deindustrializzazione e la crisi che non accenna a finire : le «parole chiave» attorno alle quale si è sviluppato ieri il comitato direttivo della Filcem-Cgil che si è aperto con la relazione del segretario provinciale Giuseppe D’Aquila, Ha partecipato ai lavori Margherita Patti, sella segretaria confederale Cgil, le conclusioni sono state affidate a Carmelo Diliberto, segretario regionale della Filcem-Cgil.
«La generalizzata deindustrializzazione del nostro territorio - ha detto D’Aquila - ha origini lontane: nella politica del non fare, dell’assistenzialismo fine a se stesso, della becera raccomandazione e dell’inquietante intreccio fra politica, istituzioni, poteri forti della città e malaffare che porterà nel breve termine alla formazione di sacche di disoccupati di difficile ricollocazione nel mercato del lavoro. Le nostre realtà produttive, infatti, pagano oggi non soltanto gli effetti di una crisi globale devastante, ma le criticità di un sistema che pare ormai arrivato al limite della sofferenza».
D’Aquila ha poi esaminato analiticamente le varie vertenze. Tre esempi per tutti. «La Cesame - ha detto fra l’altro - ha, indiscutibilmente, tutte le potenzialità ancora oggi, per essere leader internazionale nella produzione e commercializzazione della ceramica sanitaria, vive la tragedia di una vertenza drammatica che mette a rischio centinaia di posti di lavoro per il semplice fatto che
su Cesame, l’intreccio ha spostato la priorità, dal fare impresa, alla mera speculazione finanziaria dei propri immobili e terreni che ricadono sulla zona dell’interporto di Catania. La Wyeth vive l’acquisizione di Pfizer, l’azienda farmaceutica leader del mercato mondiale, sia dal punto di vista del fatturato che degli investimenti in ricerca, all’ombra di una ristrutturazione che terrà conto pure della devastante condizione infrastrutturale che, rispetto ad altri paesi, è a Catania, purtroppo anni luce lontana dal raggiungere non l’eccellenza ma la sufficienza. L’Asec, l’azienda municipalizzata del Gas rappresenta l’emblema dell’inefficienza e dell’intreccio fra i malaffari e la politica che è entrata in modo improprio a gestire un azienda che continua a perdere anno dopo anno milioni di euro rappresentando un primato del quale non possiamo certo farci un vanto. «In questo difficile contesto - ha concluso - penso sia arrivato il momento, di fare sentire la voce del sindacato, anche attraverso lo sciopero generale di tutte le categorie in testa quelle dell’industria,
considerando pure che, oggi più di ieri, il tempo ci è nemico».

martedì 20 ottobre 2009

Comparto chimico, avanza la deindustrializzazione

La segreteria della Filcem Cgil di Catania (che rappresenta i settori chimico-farmaceutico e energetico) ha convocato il Comitato direttivo della categoria che si terrà domani a partire dalle
9,30 nel salone Russo della Camera del Lavoro di Via Crociferi 40.
I lavori verranno aperti dalla relazione del segretario organizzativo Giovanni Romeo. Alle 10 il segretario generale della Filcem Cgil Giuseppe D’Aquila farà una relazione introduttiva in cui saranno affrontati gli effetti della crisi internazionale ed i risvolti che essa continua ad avere in tutto il territorio catanese. D’Aquila esaminerà analiticamente tutte le vertenze presenti oggi sul territorio: quelle riguardanti la Cesame e delle gravi condizioni in cui si trovano ancora i lavoratori; quella della Wyeth, appena acquisita dal colosso farmaceutico Pfizer e della delicata fase che sta attraversando; quella dalla Sie che dovrebbe gestire il servizio idrico integrato; quella dell’Asec S.p.a con le scandalose vicende che le ruotano attorno; quelle che riguardano la continua moria di piccole e medie aziende. In altri termini, il quadro che disegnerà D’Aquila è quello di una deindustrializzazione diffusa che ha origini lontane ed è determinata anche da un inerzia politica sempre più pericolosa che ha effetti devastanti sui lavoratori e sul territorio.
Interverranno Margherita Patti, segretaria confederale della Cgil catanese con delega all’industria e Carmelo Di Liberto, segretario Generale della Filcem Cgil Sicilia che chiuderà affrontando, tra l’altro, l’andamento delle trattative per i rinnovi contrattuali che Filcem Cgil, Femca Cisl, Uilcem Uil stanno conducendo sulla base di tre piattaforme separate. Di Liberto, infine presenterà l’accorpamento delle categorie storiche Filcem e Filtea già avvenuto il 15 ottobre alla presenza del segretario generale Guglielmo Epifani, nel corso del direttivo nazionale congiunto delle due categorie.
La Sicilia 19 ottobre 2009
Rossella Jannello

venerdì 14 agosto 2009

Chimici - Alberto Morselli (FILCEM-CGIL): "così muore la FULC"

"Così muore la FULC, non si può rimanere del tutto schiacciati dall'accordo separato del 15 aprile" è il commento di Alberto Morselli, segretario generale della FILCEM-CGIL.
La Federazione unitaria dei chimici che in passato era stata all'avanguardia per soluzioni innovative e avanzate, che aveva nel DNA spirito unitario, nuove e moderne relazioni industriali, collaborazione e solidarietà tra i gruppi dirigenti sindacali, rischia irrimediabilmente di spezzarsi.
"E a subirne le conseguenze saranno, purtropp, solo le lavoratrici e i lavoratori", aggiunge Morselli. "In ogni caso" conclude il segretario della FILCEM-CGIL "noi vareremo la nostra piattaforma contrattuale il prossimo 15 settembre a Chianciano, dopo un'ampia consultazione tra tutti i lavoratori. Non smetteremo di lavorare per un contratto unitario".

Ipotesi di Piattaforma per il rinnovo del C.C.N.L. Chimico-farmaceutico

Il 31 dicembre 2009 scadrà il nostro C.C.N.L. ovvero quello del settore chimico - farmaceutico che interessa circa 210.000 addetti sul territorio nazionale.
La FILCEM-CGIL, in coerenza coi rapporti unitari fin qui praticati, si è impegnata con FEMCA e UILCEM per la predisposizione di piattaforme unitarie per il rinnovo del C.C.N.L in scadenza; l'accordo separato per la riforma degli assetti contrattuali siglato lo scorso gennaio da CISL e UIL con Confindustria ha reso impraticabile tale obiettivo unitario (ricordiamo che il referendum indetto dalla sola CGIL tra i lavoratori ha avuto come risultato 3.464.178 voti contrari al suddetto accordo). Conseguentemente, come sta di fatto avvenendo in tutti i settori interessati dai rinnovi contrattuali, anche la FILCEM-CGIL ha predisposto una piattaforma di singola Organizzazione, senza rinunciare a perseguire l'obiettivo di rinnovi unitari del C.C.N.L.
Per visionare l'ipotesi di piattaforma contrattuale proposta dalla FILCEM-CGIL clicca sul seguente link:

lunedì 10 agosto 2009

COMUNICATO AI LAVORATORI PRECARI

La Segreteria Provinciale e la RSU della FILCEM-CGIL comunicano che a seguito delle dichiarazioni aziendali del 30/07/09 (vedi comunicazione FILCEM-CGIL del 30/07/09) è in corso la creazione di un archivio nominativo di lavoratori precari a cui non è stato o non verrà rinnovato il contratto.
Tali informazioni si rendono necessarie poichè la HR, per motivi legati a procedure aziendali sulla privacy, non può fornire elenchi o tabulati nominativi ma solo la consultazione di detti elenchi.
Per ovviare a ciò la Segreteria FILCEM-CGIL ritiene opportuno creare il proprio archivio in modo che si possa vigilare sulla corretta modalità di rientro.
I dati richiesti per la creazione di questo archivio, oltre che la data di "stacco" dovranno, possibilmente, comprendere anche l'anno di assunzione (anche Manpower) e il numero di totale di mesi lavorati, ed eventuale contatto telefonico.

Potete far pervenire i Vostri dati a:

Giovanni Romeo
mail:giovanni.romeo@filcemcatania.com
cell:3386334632

Salvo Niciforo
mail:salvoniciforo@gmail.com
cell:3462122333

La scrivente Organizzazione Sindacale si impegna a trattare i dati solo per le finalità di cui sopra, con l'obiettivo di tutelare tutti i lavoratori con politiche attuabili e senza vincoli di sigla o tessera.
Giovanni Romeo
Segretario Provinciale
Filcem-CGIL Catania

Wyeth: La FILCEM-CGIL raddoppia in rete

Giorno 3 agosto, i compagni e colleghi della FILCEM-CGIL dello stabilimento Wyeth di Aprilia, hanno aperto il loro blog. Consigliamo ai nostri lettori di visitare il sito perchè è già ricco di informazioni interessanti.
L'obiettivo che ci siamo posti come FILCEM-CGIl della Wyeth di Catania e di Aprilia, è quello di marciare compatti ed affrontare insieme le tematiche comuni ai due stabilimenti, cosa che in questo momento specialmente, risulta di importanza determinante.
Come potrete notare, nella sidebar a destra del corpo del testo del blog, troverete il link relativo al sito dei compagni di Aprilia. Analogamente, il loro blog presenta un collegamento al nostro.
La Filcem.CGIL della Wyeth di Catania e la Segreteria Provinciale, augurano successo al nuovo blog: ritengo che cresceremo insieme ed uiti saremo più forti.
Ci congratuliamo con i compagni di Aprilia e li ringraziamo per le parole di apprezzamento che hanno usate nei nostri confronti.

mercoledì 5 agosto 2009

Comunicato stampa della FILCEM CGIL di Catania

La Segreteria della Filcem Cgil di Catania riunita in data 1 Agosto nei locali della camera del lavoro di via crociferi 40 ha analizzato la difficile condizione vertenziale che la categoria sta attraversando.
Dall’analisi fatta nella Relazione del Segretario Generale Giuseppe D’Aquila, non giungono purtroppo segnali di ripresa significativi, “anzi” , la crisi a Catania e nella sua provincia, sembra essere entrata nel vivo e le ripercussioni negative le vivono quotidianamente le lavoratrici ed i lavoratori dei tanti settori che rappresentiamo.
Chimica, Farmaceutica e Gomma e Plastica, sono i settori più colpiti dalla crisi.
La vertenza Cesame, pur calmierata dall’accordo raggiunto al Ministero del Lavoro sulla Cassa integrazione straordinaria che, serve a dare un po’ di ossigeno ai 140 lavoratori che da 20 mesi non percepiscono alcun sostegno al reddito, per quel che riguarda la Filcem Cgil è tutt’altro che chiusa. La priorità assoluta era e rimane la ripresa produttiva di un azienda e di un marchio che E’ e DEVE continuare a rappresentare il fiore all’occhiello del Made in Italy della ceramica Sanitaria nel mondo, per l’Italia, per la Sicilia e per Catania.
Anche la Wyeht azienda con oltre 1000 dipendenti fra diretti ed indiretti, vive l’acquisizione di Pfaizer all’ombra di una spada di Damocle pronta a cadere sulla testa dei lavoratori i quali potrebbero subire una pesante ristrutturazione con tutte le conseguenze del caso.
Nel comparto Chimico e Gomma e Plastica, aziende che ormai da anni utilizzano ammortizzatori sociali come i contratti di solidarietà e cassa integrazione guadagni hanno già annunciato un esubero strutturale che potrebbe mettere a rischio ulteriori decine di posti di lavoro.
A questi casi, certamente più eclatanti che, purtroppo non sono certo gli unici, si aggiungono una miriade di aziende che nella migliore delle ipotesi avviano quotidianamente procedure di Cassa integrazione guadagni ordinaria per resistere agli ormai devastanti fermi produttivi dovuti dalla crisi di commesse.
Non fanno eccezione le multinazionali Enel, Gas Natural ed il gruppo Eni, realtà in continua evoluzione, sempre alle prese con spesso colossali ristrutturazioni che, non riescono a rispondere alle vere esigenze di sviluppo delle aziende ma soprattutto non si radicano, per come dovrebbero, nel nostro territorio e quindi determinano incertezze fra i lavoratori.
Anche le aziende Partecipate vivono una pesante ristrutturazione dopo anni di gestione scellerata che ha determinato una condizione devastante per le stesse realtà aziendali e per i lavoratori, in queste purtroppo ancora oggi non intravediamo un progetto chiaro di sviluppo. Il rischio rimane quello di sviluppare, attraverso queste, una mera politica di cassa per il Comune e non di sviluppo sano e produttivo.
La Segreteria della Filcem Cgil, in relazione a quanto descritto, considerando che tali ripercussioni potrebbero interessare migliaia di lavoratori nella Provincia di Catania, plaude all’azione che Cgil Cisl e Uil unitamente alle associazioni imprenditoriali stanno mettendo in campo per intervenire direttamente sui problemi della crisi a Catania. Riteniamo che bisogna intervenire in fretta, con decisione e determinazione sui problemi che rischiano di diventare giorno dopo giorno drammi di carattere sociale per migliaia di lavoratori. Per questo motivo riteniamo indispensabile che oltre al sindacato ed alle associazioni imprenditoriali, le Istituzioni debbano fare la loro parte con senso di responsabilità, “senza se e senza ma”, accantonando le faide politiche nell’interesse di un tessuto sociale che vive drammi quotidiani sempre più devastanti.
Incombe contestualmente la stagione dei rinnovi contrattuali, la Filcem Cgil ne ha 15 da rinnovare entro il 31 dicembre 2009.
Il percorso democratico che la Filcem Cgil si è prefissata di intraprendere passerà dalla proclamazione delle assemblee informative in tutte le realtà produttive dal 1 al 14 settembre nelle quali espliciteremo alle lavoratrici ed ai lavoratori i contenuti delle piattaforme contrattuali della Filcem Cgil ed i motivi della rottura dell’unità d’azione sindacale esercitata da Femca Cisl e Uilcem Uil vincolate dall’accordo sul modello contrattuale firmato da Cisl e Uil e non dalla CGIL, per poi approvare alle assemblee nazionali che si svolgeranno a Chianciano dal 15 al 18 Settembre, le piattaforme emendate dai lavoratori.
Pur ritenendo un atto grave la rottura dell’unità sindacale, La Filcem Cgil di Catania che continua a perseguire il concetto di unità d’azione del sindacato un valore imprescindibile dell’azione sindacale stessa, ritiene indispensabile evitare che le conseguenze di tali atti si ripercuotano nella gestione delle difficili vertenze territoriali.
Riteniamo che la scelta che ha fatto la Filcem Cgil sui rinnovi dei contratti sia coerente e soprattutto democratica, riteniamo che i lavoratori se informati correttamente e non strumentalmente siano in grado di fare le scelte migliori per la propria tutela a garanzia del loro futuro.
Il Segr. Generale
Filcem Cgil
Giuseppe D’Aquila
Il comunicato stampa è stato pubblicato sulla sicilia di oggi: http://giornale.lasicilia.it/giornale/0508/CT0508/CR/CR03/navipdf.html

lunedì 3 agosto 2009

Le ragioni di una scelta

Come abbiamo comunicato in precedenza, la FILCEM-CGIL ha deciso di istituire un tavolo di trattative separato con la Direzione Aziendale. E come abbiamo comunicato, la decisione è stata determinata dalla nostra volontà di non volere più sederci con la UGL-Chimici in quanto siamo fortemente in disaccordo con le posizioni ed i metodi del Segretario Generale di questa organizzazione.
In questa sede, vogliamo ribadire che la nostra posizione rimane di dialogo e di ricerca, se è possibile, di posizioni unitarie nei confronti delle altre organizzazioni sindacali. Ma da questo momento, la nostra rottura con la UGL-Chimici è netta, chiara e decisa.
Noi riteniamo che le politiche sindacali intraprese dall’attuale segreteria di tale organizzazione, siano assolutamente in contrasto con ciò che secondo noi è l’interesse del sito di Catania e dei lavoratori che vi prestano servizio. Noi riteniamo, inoltre, che certi metodi usati nei confronti di altri dirigenti sindacali, non fanno onore a nessuno, anzi qualificano chi li utilizza e noi tali metodi li condanniamo con forza e determinazione. Noi in ogni caso, riteniamo che sia nostro dovere, nell’interesse dei lavoratori che rappresentiamo e nell’interesse di tutto il sito produttivo di Catania, distinguerci nettamente da posizioni e metodi che riteniamo sbagliati e dannosi.
Non entriamo nel merito di discussioni che ci porterebbero a disquisizioni da cortile, cosa che non fa parte né del nostro stile né della nostra cultura. Ma una cosa possiamo dirla con fermezza: nel momento in cui i problemi che si devono affrontare sono gravi e pesanti, noi possiamo affermare a gran voce di essere coerenti con quanto abbiamo sempre detto (e di cui le pagine di questo blog sono una testimonianza). Altri, invece, si trovano già e si troveranno sempre più in difficoltà. Ma questo è un loro problema.
Avremmo preferito essere noi dalla parte del torto, quando qualcuno ci tacciava di esagerazione ed altro; avremmo preferito che coloro che propagandavano strumentalmente uno stato di benessere aziendale (che non c’era) avessero avuto ragione. Ma purtroppo (come era prevedibile) avevamo ragione noi.
Ma noi non ci fermiamo alle analisi ma vogliamo trovare soluzioni ai problemi, vogliamo incidere sulle cose ed essere determinanti sulle scelte nell’interesse di tutti i lavoratori. Vogliamo riuscire a definire strategie che ci consentano di superate nel migliore dei modi tutte le difficoltà che a brevissimo affronteremo. Tutto questo, secondo noi, non può essere fatto con l’attuale segreteria della UGL Chimici di Catania.

venerdì 31 luglio 2009

Comunicato della FILCEM-CGIL ai lavoratori

La scrivente Organizzazione Sindacale, comunica ai lavoratori dello stabilimento che, in data odierna, la Segreteria Provinciale e la RSU della FILCEM-CGIL, hanno deciso di trattare con l’Azienda separatamente della UGL Chimici in quanto fortemente in contrasto con le posizioni ed i metodi del Segretario Generale di tale organizzazione. In seguito a questa presa di posizione, la FILCEM-CGIL di Catania, sin da oggi ha chiesto formalmente e ottenuto dalla Direzione, un tavolo sindacale separato.
Nell’incontro di oggi la Direzione HR ci ha comunicato che a causa del crollo nelle vendite di Tazocin, intende attuare le seguenti misure:

  • Anticipo della chiusura del PEN-A dal 1 ottobre (per ristrutturazione del reparto) al 1 settembre.
    Passaggio dal 2x7 al 2x5 al PEN-B (produzione, confezionamento, QA, magazzino, QC)
  • Fruizione per tutto il personale PEN di tre settimane di ferie a partire dall’8 agosto.
  • Applicazione dell’Art.6 del CCNL che consente un demansionamento temporaneo delle figure dei capigruppo e preparatori di soluzione (che verrà effettuata a rotazione).
  • Il mancato rinnovo del contratto, a circa 60 lavoratori.
  • Passaggio dal 3x7 a 3x5 per i lavoratori della produzione.
  • Il presidio manterrà l’attuale turnazione (3x7).

A queste dichiarazioni dell’Azienda la Segreteria e la RSU della FILCEM-CGIL hanno proposto, partendo dall’accordo sull’estensione a 72 mesi dei contratti a tempo determinato, di creare un “bacino di utenza” da cui attingere lavoratori in caso di necessità (aumento di volumi di produzione), “fotografando” l’attuale realtà del precariato in azienda a questo momento. La Segreteria Provinciale e la RSU della FILCEM, così come hanno sempre fatto lavoreranno per la tutela dei posti di lavoro di tutti i dipendenti e sosterranno strategie atte a garantire che possano essere confermato il maggior numero possibile di contratti a tempo determinato.

30 luglio 2009
FTO G. Romeo Segretario Prov.le FILCEM-CGIL

giovedì 30 luglio 2009

La solita armata brancaleone

Qualcuno persevera ancora su atteggiamenti irresponsabili e che nulla hanno a che fare con l'interesse dei lavoratori. Lo fa ancora oggi, sebbene le condizioni dovrebbero suggerire a tutti quanti la massima razionalità e responsabilità. Ma non tutti i sindacalisti evidentemente hanno a cuore le sorti del sito, l'interesse dei lavoratori e la tutela dei propri iscritti. E ciò lascia l'amaro in bocca. Ma questa è la situazione, per cui siccome non viviamo nel mondo delle favole ma in una realtà che è quella che è, noi che non vogliamo adeguarci e non vogliamo essere una voce omologata, abbiamo deciso di agire autonomamente, portando avanti le nostre idee che sono e saranno sempre a sostegno dei lavoratori. Crediamo nell'unità sindacale ma non possiamo accettare che i lavoratori e l'intero sito vengano portati al massacro così come è stato fatto e viene fatto da parte di qualcuno. Per questo abbiamo deciso di istituire un tavolo sindacale autonomo al quale vorremmo (ma devono volerlo anche altri) che partecipasse tutta la FULC.
Ma di certo noi andremo per la nostra strada a tutela dei lavoratori, continuando ad essere un'organizzazione che pensa con la propria testa e che sa elaborare strategie e proposte. Continueremo ad essere un'organizzazione che non ama essere subalterna a nessuno. Continueremo ad essere la FILCEM-CGIL forte della propria tradizione, della propria cultura e della capacità e della grande ricchezza umana dei compagni ed amici che vi aderiscono.
Se tutto ciò a qualcuno non piacerà, beh pazienza: noi abbiamo dalla nostra i lavoratori che ci sostengono, i nostri iscritti e tutti coloro che hanno a cuore le sorti del nostro stabilimento.

domenica 17 maggio 2009

Giuseppe D'Aquila eletto nuovo segretario Generale FILCEM CGIL Catania

Mercoledì 13 maggio, il Direttivo Provinciale della FILCEM-CGIL di Catania ha eletto il nnuovo Segretario Generale, in sostituzione di Margherita Patti che ha lasciato così il doppio incarico. Adesso Margherita è Segretaria Confederale della CGIL di Catania con delega all'Industria.
Ai compagni Peppe e Margherita vanno i più sentiti auguri di buon lavoro da parte dei compagni della Wyeth. Sono stati eletti anche i componenti della nuova Segreteria Provinciale:
*
1. G. Romeo (organizzazione e chimica farmaceutica)
2. A. Lopes (amministrazione e ceramica)
3. M. Coco (acqua e gas)
4. D. Raneri (energia)
5. F. Frixa (elettrci)
6. V. Giusto (Caltagirone)
*
Auguri di buon lavoro a tutti i compagni della nuova Segreteria ed a Mario Iraci che lascia la Segreteria Provinciale (comparrto elettrici) per occuparsi di Formazione e Sicurezza per conto della CGIL di Catania.
*

sabato 28 marzo 2009

CONVEGNO NAZIONALE FILCEM A SIRACUSA. EPIFANI: "BASTA CON I RINVII , SUBITO IL TAVOLO NAZIONALE PER LA CHIMICA" - 26 marzo 2009

Oltre 550 delegati e dirigenti periferici della Filcem-Cgil provenienti prevalentemente dai poli chimici e petrolchimici di tutte le regioni italiane hanno dato vita il 25 marzo scorso a Siracusa ad una straordinaria manifestazione con al centro una richiesta chiara, netta:
basta con i rinvii e i tentennamenti, subito un tavolo di confronto nazionale al ministero dello Sviluppo Economico per salvare e rilanciare l'industria chimica nel nostro paese.Il grido di allarme è arrivato subito dal segretario generale della Filcem di Siracusa, Paolo Zappulla, che ha introdotto i lavori del convegno "Più energia alla chimica per salvare l'industria del paese" e che, senza mezzi termini, ha chiesto di sapere dal Governo, prima che dall'Eni, se ci può essere un futuro per la chimica nel territorio aretuseo. "Se è ancora valido - ha proseguito Zappulla - l'accordo di programma sottoscritto nel 2005 e se sono ancora validi gli obiettivi e i progetti in esso contenuti".Insomma, la Filcem non vuole alcuna "rottamazione", ma "un piano industriale di rilancio del settore - ha esordito Salvatore Corveddu, segretario nazionale, nella sua relazione introduttiva - affinché il paese torni seriamente a ragionare sul futuro della chimica, in assenza del quale sarà inevitabile la dispersione di un importante patrimonio di conoscenze tecnico-scientifiche e un ulteriore deterioramento della bilancia commerciale dei prodotti chimici, con conseguenze imprevedibili sull'occupazione e sul resto dell'economia industriale".Un settore che - secondo Corveddu - ha bisogno di una "cura da cavallo". "Governo e Confindustria - incalza il segretario - continuano a sostenere, solo a parole, che la chimica è strategica. Ma il ministro Scajola - ricorda Corveddu - promise fin dal luglio 2008 che entro settembre sarebbe stato convocato il tavolo negoziale al ministero dello Sviluppo Economico. Chi l'ha visto?" Ma la Filcem-Cgil non si arrende - ha detto Corveddu proponendo un "pacchetto" di sei proposte per il rilancio del settore e per uscire dalla crisi - "perché se si salvaguarda l'impresa che investe e innova, che rispetta le regole, che scommette sulla conoscenza, la formazione, l'ambiente, allora usciremo dalla crisi a testa alta".Numerosi gli interventi che si sono succeduti, dai delegati dei poli chimici e petrolchimici che hanno rappresentato la loro situazione, a personalità istituzionali e politiche della Sicilia: impossibile dare conto di tutti, ma la redazione del sito si è impegnata a produrre gli atti del convegno.In particolare l'intervento del presidente della Confindustria siciliana, Ivan Lo Bello, al quale i delegati hanno voluto riservare un caloroso applauso, testimoniando ancora una volta la solidarietà della Cgil e della Filcem per le sue battaglie coraggiose. "E' tempo che si apra il tavolo nazionale per la chimica, più volte promesso dal ministro Scajola, ma mai convocato". Lo ha ribadito con forza Guglielmo Epifani, segretario generale della Cgil, concludendo i lavori del convegno che - ha aggiunto - a suo modo è già una assemblea di mobilitazione perché la crisi della chimica si fa sempre più pesante. "Purtroppo nel Governo - ha proseguito il leader Cgil - manca ancora un'idea di politica industriale, e mi riferisco in particolare agli investimenti per le bonifiche come occasione, non solo per il risanamento del territorio, ma per il rilancio produttivo ecocompatibile delle stesse aree". "Come mai - si è chiesto Epifani - il Governo ha fatto sparire i 3 miliardi di euro già stanziati per le bonifiche dei siti di interesse nazionale, spostando queste risorse in un "fondo strategico" gestito dalla Presidenza del Consiglio, ma di cui non si conoscono le finalità?". Infine Epifani ha annunciato che quest'anno il 1° maggio sarà celebrato proprio a Siracusa.




giovedì 12 marzo 2009

Siracusa: 25 marzo il convegno nazionale di FILCEM-CGIL

La Filcem-Cgil promuove un Convegno nazionale dal titolo: "Più energia alla chimica per salvare l'industria italiana".
Si svolgerà a Siracusa, il secondo polo chimico industriale d'Italia dopo Porto Marghera, mercoledì 25 marzo 2009 (dalle ore 10.00) presso la "Fiera del Sud", viale Epipoli, 250. Parteciperà, tra gli altri, il segretario generale della Cgil, Guglielmo Epifani. Perché oggi un convegno sulla chimica? Perché è il "volano" dell'economia, senza il quale il paese non avvierà la ripresa. E' un settore strategico che oggi subisce una profonda crisi per fatturato, per ordinativi, per produzione (-20,7% solo nell'ultimo trimestre), per occupazione (oltre 20.000 i posti di lavoro a rischio) che ha urgente bisogno di essere rilanciato con una "cura da cavallo" in investimenti per infrastrutture, sapere, brevetti, bonifiche, innovazione e ricerca: il solo modo per restituirgli dignità e quel ruolo da protagonista nello sviluppo economico e sociale del nostro paese.La Filcem-Cgil una proposta ce l'ha intende confrontarla con tutti coloro i quali (istituzioni nazionali e locali, ministeri interessati, le forze politiche, sociali e imprenditoriali) hanno a cuore le sorti di un settore "leader" nell'abitare, nel conoscere, nel muoversi, nel divertirsi. Nel corso del convegno sono previsti interventi di strutture e RSU dei più significativi poli chimici e petrolchimici italiani: prevista infine una conferenza stampa di presentazione dei lavori per martedì 17 marzo (ore 11,00) presso la sede della Cgil di Siracusa alla quale, tra gli altri, parteciperà Alberto Morselli.


Leggi il documento

Leggi la scheda sul contratto chimico-farmaceutico

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