FILCTEM-CGIL

Benvenuti nel sito ufficiale della FILCTEM-CGIL dedicato al comparto chimico e farmaceutico della provincia di Catania. Questo blog è un prodotto amatoriale, non è una testata giornalistica né un prodotto editoriale; ad esso non può essere applicato l'art. 5 della legge 8 Febbraio 1948 n. 47 né, tantomeno, l’art. 1 comma 3, legge 7 Marzo 2001 n. 62, poiché l'aggiornamento dei testi non ha periodicità regolare. Questo sito è espressione ufficiale della FILCTEM CGIL di Catania ed è curato da un apposito Comitato di Redazione in accordo alle linee politiche della Segreteria Provinciale.
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mercoledì 30 ottobre 2013

PFIZER: I SINDACATI VOGLIONO LA VERITA'

22/10/2013
 COMUNICATO AI LAVORATORI 
Direttivi Unitari OO SS Pfizer Catania 
Cari Colleghi, 
La Rsu e le segreterie vi comunicano che

 in data odierna si sono riuniti congiuntamente i direttivi di Filctem CGIL, Femca CISL, Uiltec UIL, UGL Chimici e Fialc CISAL per discutere in merito alle problematiche gravi e delicate della Pfizer di Catania. Le Segreterie, unitamente ai componenti dei Direttivi, hanno espresso profonda preoccupazione per la situazione dello stabilimento di Catania. L'assemblea dei Direttivi riuniti, ha ribadito che gli accadimenti degli ultimi mesi proiettano cupe ombre sulle prospettive a breve termine mettendo a rischio il destino occupazionale di oltre 500 lavoratori. L'emissione della "warning letter" da parte della FDA, a nostro avviso, ha definitivamente cancellato la patina di eccellenza che veniva ancora ostentata dal sito produttivo: la capacità di produrre prodotti di alta qualità. Purtroppo, i fatti accaduti invece dimostrano che la realtà si discosta profondamente da ciò: i problemi di produzione, le non conformità, le bocciature sempre più frequenti di lotti, il blocco dell'ingresso dei prodotti fatti a Catania all'interno del mercato americano, sono drammatici esempi di quello che è oggi il livello dello stabilimento di Catania. Del resto Pfizer decise di rinunciare all'eccellenza dello stabilimento catanese sin da quando, nell'ormai lontano 2009, acquisì la Wyeth e lo fece dismettendo il Centro di ricerca, riducendo i costi di produzione in modo inadeguato (a discapito della qualità), smembrando lo stabilimento in tre aziende, trasformando, in ultima istanza, uno stabilimento di spicco in un'officina farmaceutica più simile ad una fabbrica terzista che al sito di una prestigiosa multinazionale. Quanto sta accadendo oggi, secondo noi, non è il frutto di imprevedibili casualità avverse, ma è la conseguenza di specifiche strategie intraprese dal management di Catania. Quanto accade oggi, riteniamo, sia il frutto dell'incapacità dell'attuale Management a governare lo stabilimento e portare a compimento la mission produttiva del sito. Da anni le OO SS denunciano tutto ciò affermando che Pfizer non ritiene più strategico - e quindi necessario - lo stabilimento di Catania. Questa mancata strategicità del sito è stata aggravata ulteriormente da chi doveva impegnarsi affinché lo stabilimento potesse non solo mantenere i livelli produttivi e qualitativi di un tempo ma superarli per garantire occupazione e sviluppo. Per noi è evidente che il management che doveva impegnarsi anima e corpo a sostegno dello stabilimento, non ha saputo sfruttare neppure le opportunità di produzione che erano state assegnate dalla casa madre al sito (fallendo, sino ad oggi, sia negli impegni presi con la compagnia riguardanti i volumi di Tazocin, sia nella capacità di produrre un farmaco sotto brevetto e ad alto valore aggiunto quale il Tigacyl). Un management che doveva garantire il futuro occupazionale di centinaia di famiglie e doveva difendere lo sviluppo del territorio catanese, a nostro avviso, ha gestito e gestisce il declino di questo stabilimento, un tempo glorioso, senza riuscire a trovare soluzioni se non quella di infierire svilendo e mortificando il lavoro delle maestranze, non curanti del clima di tensione e di demoralizzazione che serpeggia sempre più tra i lavoratori. E come se ciò non bastasse, vengono preannunciate ulteriori riorganizzazioni (come l'esternalizzazione delle utilities o dei magazzini) che verrebbero ad indebolire ancora di più il sito. Partendo da tutte queste considerazioni, le OO SS manifestano le loro preoccupazioni per le sorti dello stabilimento a breve termine. A tal fine ritengono che l'Azienda debba fornire, nelle sedi opportune, le risposte sulle prospettive del sito in modo trasparente, esaustivo e reale.
LA WYETH-PFIZER E' UN PATRIMONIO DEI LAVORATORI E DEL TERRITORIO DI CATANIA E DELLA LA SICILIA E NON PUO' NE' DEVE ESSERE DISPERSO. LE ORGANIZZAZIONI SINDACALI FARANNO TUTTO QUANTO IN LORO POSSESSO PER EVITARE CHE QUESTO AVVENGA E PER CONTRASTARE IL DECLINO DELLO STABILIMENTO CHE RIMANE TRA LE PRIMISSIME REALTA' INDUSTRIALI DELLA NOSTRA PROVINCIA.

sabato 29 settembre 2012

Animal Health viene scorporata da Wyeth Lederle SpA

Con la riunione del 17/09/2012 e la successiva assemblea dei lavoratori che si è tenuta in data 25/09/2012, si è concluso l'iter riguardante il conferimento di ramo di azienda dell'Animal Health. Così come previsto dal codice civile e dalla legge 428/90, non è stato siglato alcun verbale di accordo, ma semplicemente un verbale di incontro, sulla base di una informativa.
Questo sostanzialmente perché si tratta di una variazione societaria interna al gruppo Pfizer. Diversa sarebbe se si dovesse gestire un conferimento di ramo di azienda, cessione o vendita ad altra proprietà, così come è avvenuto nel caso del Centro di Ricerca, ceduto a Myrmex SpA.
Così come è stato ancora una volta dichiarato in assemblea dalla RSU e dai dirigenti delle associazioni di categoria di CGIL, CISL e UIL, le tre O.O. S.S. confederali, sono fortemente preoccupate per lo smantellamento del sito, che gradualmente si sta operando a Catania e comunque per l'indebolimento dello stabilimento, sempre più frazionato e disgregato.
In pratica, i termini dell'operazione sono i seguenti:
  • viene istituita la società Pfizer Animal Health Manufacturing Italia Srl che curerà la produzione veterinaria di Pfizer in Italia
  • viene istituita la società Pfizer Animal Health Italia Srl che curerà il commerciale
  • gli impianti ed i lavoratori di Catania, impiegati nella produzione dei principi attivi veterinari, vengono trasferiti alla Pfizer Animal Health Manufacturing Italia Srl.

Così come previsto dall'articolo 2012 del Codice Civile, il rapporto di lavoro dei dipendenti Wyeth Lederle SpA interessati al conferimento (133 + 3 dirigenti) passeranno alla New Co (Pfizer Animal Health Manufacturing Italia Srl) senza soluzione di continuità, vale a dire con il mantenimento dello stesso Contratto collettivo nazionale, con il mantenimento di tutti i requisiti maturati, dei trattamenti economicie normativi ecc...

Infine, prima dello scorporo delle produzioni veterinarie all'interno della New Co, Wyeth Lederle SpA (con gli stabilimenti di Catania ed Aprilia) subirà la trasformazione societaria in Wyeth Lederle Srl.

giovedì 13 settembre 2012

L'Animal Health di Catania viene scorporata dal resto dello stabilimento

Continua la disgregazione dello stabilimento ex-Cyanamid, ex-Wyeth Lederle SpA di Catania. Quello che era stato il gioiello della farmaceutica catanese, oggi è uno stabilimento impoverito, indebolito, smembrato... Tutto quello che abbiamo detto in questi anni, si sta gradualmente - purtroppo - concetizzando. Certo, qualcuno ci dirà che non cambierà nulla. Oggi no! Ma domani? Qualcuno ci dirà che i problemi dell'Animal Health catanese, sono indipendenti dall'assetto societario.... possibilmente è vero. E quindi? Quali sono le prospettive a breve termine? Quale saranno le prospettive di 136 famiglie da qui ad uno due anni?
Questi sono interrogativi a cui l'azienda non ha acora dato risposta. Non sono state date risposte nel corso dell'incontro periodico che l'AD tiene con i dipendenti dello stabilimento, non sono state date alle Segreterie provinciali giorno 7, presso l'Associazione degli Industriali di Catania.
Nel corso dell'assemblea dei lavoratori che si terrà domani 14/09, le Segreterie diFilctem CGIL, Femca CISL e UilcemUIL, comunicheranno queste cose ai lavoratori, specificando che sarà richiesto il Piano Industriale della nuova società.

Leggi il verbale della riunione del 7-09-2012


martedì 28 agosto 2012

Avviata dall’azienda la procedura per il conferimento di ramo di azienda dell’Animal Health.


In data odierna le Segreterie provinciali e la RSU di stabilimento hanno ricevuto una raccomandata da parte della direzione di Wyeth, che rappresenta un avvio della procedura di separazione della ex divisione veterinaria in un’azienda che tuttavia non farà parte di Zoetis.
Forti sono le preoccupazioni e le perplessità delle OO SS che hanno chiesto una convocazione a norma di legge e di contratto. I lavoratori saranno informati prontamente sulle evoluzioni future.

lunedì 2 luglio 2012

Il patetico siparietto


Che all’incontro che periodicamente viene tenuto dall’Ing. Galizia ormai la partecipazione sia minima, non è più una notizia. E diciamo questo, senza volere polemizzare con l’Amministratore Delegato. Ma ormai è chiaro a tutti che le politiche di Pfizer (corporate e quindi Italia e quindi Catania) sono orientate alla trasparenza solo apparente. In altri termini, piuttosto che sentirsi dire che tutto va bene a tal punto che non si riesce a produrre i volumi richiesti dal mercato, la maggioranza dei lavoratoti preferisce rimanere nei reparti a lavorare.
Questo è, per esempio, il caso dei lavoratori dell’Animal Health, che come è ovvio che sia, sono preoccupati per il loro avvenire lavorativo. Costoro si sono dovuti accontentare della solita affermazione che il moxidectin va a gonfie vele (vero, ma… ); è stato anche comunicato che l’Animal Health di Catania non sta entrando in Zoetis (si ma questo non rassicura per nulla…) e che malgrado tutto la struttura organizzativa verrà sdoppiata (e per quale motivo visto che non si passerà alla Zoetis?). Certamente non è il massimo. Ma forse, nessuno si attendeva notizie da questo incontro. Ed è forse questo il motivo per il quale erano presenti così pochi lavoratori.
La sola cosa interessante dell’incontro periodico, a nostro avviso, è stata la relazione del Dr Ramistella sui dati della campagna antifumo, sebbene l’imposizione aziendale in merito sia stata “criticata e criticabile”.
Patetico e triste è stato il siparietto di chi, si è esibito in interventi ceramente “spontanei”, sicuramente “disinteressati” ma senza alcun dubbio facenti parte di una sola corrente di pensiero (sindacalisti, lavoratori, capi ed ex-capi reparto… tutti con la stessa tessera sindacale in tasca…). In soldoni costoro ci hanno detto:
-                 -  Il reparto 48 è l’unico reparto importante dello stabilimento (e questo in modo, secondo noi,  grave è stato ribadito dall’AD del sito di Catania).
-                  -  Il premio di partecipazione (ha detto un capo reparto) deve essere attribuito con criteri non più di sito ma individuali. Tradotto: il premio di partecipazione deve diventare arbitrio dei capi reparto che possono così incentivare un lavoratore a discapito di altri (ovviamente la traduzione è nostra).
Pensiamo che questo sia troppo? Decisamente si, lo pensiamo! Noi riteniamo che i sindacati debbano curare gli interessi collegiali e collettivi dei lavoratori e non quelli corporativi ed individuali. Noi riteniamo che i sindacati debbano difendere in modo equanime i lavoratori e non favorire la guerra tra i poveri. Noi riteniamo che tutti i reparti e tutti i posti di lavoro di uno stabilimento, per lo stesso motivo di essere parte dell’organizzazione di un’azienda, siano egualmente importanti. 
Ma noi siamo un sindacato confederale…

giovedì 21 giugno 2012

Resoconto dell'incontro del 20/06/2012 tra Pfizer e le Segreterie provinciali di Filctem-CGIL, Femca-CISL e Uilcem-UIL


COMUNICATO AI LAVORATORI

Nel corso dell’incontro odierno, l’Azienda, nella persona dell’AD Giuseppe Galizia, ha descritto un paesaggio che le OO.SS considerano con poche luci e molte ombre preoccupanti.
Per iniziare, infatti, la situazione del mercato Italia, per Pfizer non è incoraggiante in quanto a fronte di un mercato farmaceutico che nel complesso cresce di poco meno dell’ 1%, Pfizer vede ridurre le proprie vendite di circa ½ punto percentuale, rischiando di perdere il primato nel mercato nazionale. Stesso discorso può essere fatto nel mercato veterinario e consumer.
A Catania, la produzione farmaceutica umana è rallentata a causa di una riduzione nella quantità di lotti di tazocin prodotti. La proiezione di chiusura annua è di mancato raggiungimento del budget. Riguardo il Tazocin lo stabilimento si sta attrezzando per la produzione di polveri sterili che dovranno sostituire il liofilizzato al fine di poter competere con i generici in Europa (in cui occupano la quasi totalità del mercato e negli USA dove invece sono presenti con una quota di mercato del 25%). Questo è una grossa fonte di preoccupazione per le OO.SS, in quanto, la tecnologia alla base della preparazione ed inflaconamento delle polveri sterili fa facilmente evincere che richiederà livelli occupazionali minimi rispetto a quelli richiesti dalla liofilizzazione.
In relazione allo Spin-off dell’Animal Health, l’AD ha sottolineato che al momento gli impianti di Catania non entreranno a far parte di Zoetis. Tuttavia è imminente una modifica nell’organizzazione che si tradurrà in uno sdoppiamento delle strutture. Alle domande delle OO SS sulle ipotesi di vendita o sulle preoccupazioni inerenti le prospettive di business a breve termine o sugli effetti negativi che lo Spin-off potrà avere sulla produttività del sito (leggasi aumento dei costi) le risposte aziendali non sono state né esaustive né rassicuranti.
Le Segreterie provinciali hanno quindi espresso uno stato di grande preoccupazione per le sorti dello stabilimento in quanto si ha chiarezza sulle strategie della compagnia a livello mondiale ma non su quelle che coinvolgeranno il futuro dei siti specifici ed in particolare quello di Catania.


Le Segreterie provinciali
FILCTEM-CGIL
FEMCA-CISL
UILCEM-UIL

giovedì 14 giugno 2012

Le segreterie di Filctem-CGIL, Femca-CISL e Uilcem-UIL rompono con la UGL chimici in tutta la provincia

                                                                                                                        Spett.le Wyeth – Catania
Spett.le Myrmex - Catania
Spett.le Confindustria – Catania
Spett.le CGIL – Catania
Spett.le CISL – Catania
Spett.le UIL – Catania
e p.c. UGL – Catania


OGGETTO:  ESCLUSIONE DAI TAVOLI AZIENDALI E TERRITORIALI DELLA       SEGRETERIA DELLA UGL CHIMICI DI CATANIA


Le Segreterie provinciali di FILCTEM CGIL, FEMCA CISL e UILCEM UIL, in seguito al comunicato della Segreteria UGL Chimici di Catania datato 08/06/2012, dichiarano la propria indisponibilità a presenziare tavoli che coinvolgano la segreteria UGL Chimici su tutto il territorio della provincia di Catania. Di conseguenza le scriventi Segreterie provinciali, chiedono che le convocazioni vengano fatte su tavoli separati.

Cordiali saluti

FILCTEM-CGIL
G. D’Aquila
FEMCA-CISL
R. Avola
UILCEM-UIL
G. Santagati
A. Avellino

mercoledì 16 maggio 2012

Convocazione delle OO SS in Confindustria


Successivamente alla proclamazione dello stato di agitazione, l'Azienda ha convocato le Segreterie provinciali presso la sede di Confindustria. E' il terzo incontro nel giro di poco tempo. Sino ad ora gli incontri non sono stati seguiti da fatti concreti, così come è stato scritto in questo sito (vai a questo link). Speriamo che questo incontro dia risultati migliori.

martedì 15 maggio 2012

Il meraviglioso mondo di Pfizer


E’ un caso che Pfizer decida di cambiare il vertice di Italia e Grecia?  E’ normale che lunedì 07/05 Ugo Cosentino rilasci un’intervista da leader della filiale italiana della più grossa industria farmaceutica mondiale ed il venerdì successivo ne venga comunicata la volontà, “di lasciare Pfizer per perseguire nuove opportunità professionali.”? E’ concepibile che una multinazionale leader del settore di appartenenza non rispetti gli affidamenti presi con la RSU sulle pause (Catania), aggiri lo spirito dell’ accordo territoriale per la stabilizzazione dei precari (Catania)? E’ normale che si accanisca sui lavoratori con politiche repressive sulle pause, sul fumo ecc (Aprilia, Catania)? E’ normale che di fatto impedisca che venga esercitato il democratico diritto al voto per il rinnovo della RSU (Catania)? E’ normale che si spiino i lavoratori attraverso una telecamera posizionata all’interno di uno spogliatoio (Ascoli)?  
Chiudiamo ponendoci un ultimo interrogativo? Il terremoto al vertice di Pfizer avrà ripercussioni sui vertici degli stabilimenti presenti sul territorio nazionale? 

mercoledì 2 maggio 2012

Incontro Confindustra OO SS Direzione Pfizer

In data odierna si è tenuto un incontro tra Segreterie provinciali, Direzione Pfizer e Confindustria, su convocazione di Pfizer, in seguito alla diffida fatta dalle OO SS.
L’Azienda ha accolto la richiesta delle OO SS, impegnandosi a fornire quanto prima i dati relativi ai lavoratori che hanno aderito alla mobilità ed a quelli che sono stati riqualificati. 
 Per il resto, vale a dire elezione dell’RSU, accordo sulle pause fumo, mantenimento sane relazioni sindacali, stabilizzazione dei lavoratori precari, ricollocazione di TUTTI i lavoratori posti in esubero ecc…, al di la di mere dichiarazioni di intenti provenienti dall’azienda, si registra il mantenimento delle diverse posizioni tra le due parti. 
Pertanto, rimangono immutate le motivazioni che stanno alla base dello stato di agitazione, che conseguentemente viene mantenuto.

lunedì 23 aprile 2012

Proclamato lo stato di agitazione

OGGETTO: Proclamazione stato di agitazione sindacale 

Le scriventi OO.SS., preso atto della volontà espressa dai lavoratori riuniti nelle assemblee sindacali tenutesi in data 20 e 23 Aprile 2012, proclamano, a far data di oggi, lo stato di agitazione sindacale per tutto il personale del sito Wyeth Lederle SPA CT con blocco totale dello straordinario su tutte le attività di lavoro programmate che non rientrino nei normali orari di lavoro e nelle varie turnazioni in atto nei reparti produttivi. 
Con la presente si diffida, quindi, l'Azienda ad organizzare l'attività produttiva prolungandola oltre il normale orario di lavoro e organizzando eventuali turni aggiuntivi. 
Cordiali saluti.

venerdì 20 aprile 2012

Una multinazionale piccola piccola….

Si, anche le multinazionali possono essere aziende piccole piccole. Anche la più grossa azienda farmaceutica esistente al mondo… 

In un’intervista rilasciata dall’Amministratore dello stabilimento della Pfizer di Catania, viene annunciato con orgoglio e soddisfazione, che tutto quanto va per il verso giusto, che lo stabilimento di Catania ha imboccato una strada che lo condurrà verso una strepitosa crescita tanto augurabile quanto necessaria e voluta da tutti.
Bene. Ne siamo contenti. Questo significa che il sacrificio dei colleghi che hanno deciso di aderire alla procedura di mobilità è servito a qualche cosa.
A proposito, ma ha ancora un senso mantenere aperta una procedura di mobilità in uno stabilimento che va a gonfie vele? Riterremmo di no!
 A proposito, ma se tutto va così bene, perché questa azienda piccola piccola non vuole stabilizzare i precari in barba ad un accordo sottoscritto con le OO SS? Già, e perché considera i precari come se fossero lavoratori di serie B o C o peggio come la casta degli infimi, che non hanno diritti (incluso quello di voto e quindi di rappresentanza) ma solo doveri? E per quale motivo attua delle azioni repressive sui lavoratori, rei di non essere semplici animali da soma?
Certo non possiamo che deprecare il nuovo corso di questa azienda: una volta la Wyeth convocava le Segreterie Nazionali, quelle di Catania e di Latina e le RSU di Catania ed Aprilia e illustrava loro il piano industriale e la situazione dell’azienda nel complesso. Pfizer no. Questa azienda ha paura di mettere insieme tutti questi sindacalisti. Sa che l’unione fa la forza e teme questa forza. Pfizer non ama confrontarsi con le Organizzazioni Sindacali. Ed il nostro top management, piuttosto che avere un confronto maturo e democratico con i rappresentanti dei lavoratori, preferisce fare passerella sui mass media. I nostri manager vedono il sindacato come un male da estirpare, da neutralizzare, da debellare… I nostri manager, vedono i lavoratori come macchine da lavoro che disprezzano in quanto, queste macchine hanno l’ardire e la presunzione di avere una propria individualità ed una propria vita che esula dal lavoro. I nostri manager vorrebbero che tutti i sindacalisti fossero degli zerbini e tutti i lavoratori fossero asini da soma… ma ci dispiace deluderli: noi della CGIL terremo sempre la testa alta e difenderemo, sino a quando avremo una goccia di sangue nelle vene, i lavoratori nostri rappresentati, urlando a gran voce che i diritti non sono un optional, che i diritti non sono privilegi, che i diritti non sono un lusso da non poterci più permettere. Sull’onda della sub-cultura dominante, i manager di Pfizer e di tante aziende grandi e piccole, sentendosi piccoli emuli di Marchionne, cercano di zittire la voce dei sindacalisti liberi. . . definendo maturi e responsabili solo quei sindacalisti e quelle organizzazioni che decidono di farsi strumento dell’azienda e non di coloro che dovrebbero rappresentare e tutelare, cioè i lavoratori.
Questa ed altre aziende, ringalluzzite dalla fase storica che stiamo attraversando, pensano di umiliare e sottomettere i lavoratori, ma non si rendono conto del danno che fanno. . . non si rendono conto della demotivazione che serpeggia tra i lavoratori, di quanto sia diventato pesante e asfissiante il clima all’interno dei cancelli, di come sia peggiorata enormemente la qualità della vita lavorativa all’interno dello stabilimento. Per non parlare degli affidamenti disattesi da parte del management, dell’inaffidabilità dell’azienda e dell’arroganza di tanti piccoli capi e capetti.
E noi diciamo a gran voce che dobbiamo porre sin da subito un argine alle prepotenze aziendali. . . per questo abbiamo deciso di intraprendere uno stato di agitazione a tempo indeterminato in difesa della libertà e della dignità di tutti i lavoratori.

mercoledì 18 aprile 2012

LE OO SS DIFFIDANO LA DIREZIONE HR

Egregio Rag. Fornito, 
 con la presente le scriventi Segreterie territoriali FILCTEM-CGIL, FEMCA-CISL, UILCEM-UIL e UGL-CHIMICI diffidano l'Azienda a voler porre in procedura di mobilità ulteriori dipendenti del Sito Wyeth Lederle SpA di Catania poiché ad oggi le scriventi e la RSU di sito non hanno mai ricevuto ufficialmente nessun dato circa l'andamento della stessa procedura e richiedono di voler essere convocati urgentemente in tal merito. 
 E' appena il caso di significare che ad oggi, dai dati in nostro possesso riferiti dalla RSU di sito, insistono gravi irregolarità circa la mancata ricollocazione di alcune unità poste in procedura di mobilità, la continua assunzione di precari al posto di personale posto mobilità, la violazione dei doveri di informazione e di accordo imposti dal CCNL di comparto in riferimento a veri e propri turni di straordinario strutturale e pre-organizzato attuati nei reparti produttivi e non solo (la RSU ha chiesto più volte il tabulato specifico dello straordinario per ogni area aziendale e ad oggi non gli è stato mai consegnato). 
Stante a quanto sopra, le scriventi informano che, fino a quando non verranno convocati, non sono più disponibili a firmare nessun verbale di conciliazione in sede sindacale per personale posto in procedura di mobilità. Cordiali saluti. 

Giovanni Romeo FILCTEM-CGIL 
Renato Avola FEMCA-CISL 
Alfio Avellino UILCEM-UIL
Giuseppe La Mendola UGL-CHIMIICI

domenica 15 aprile 2012

Mancato accordo sulle pause fumo: inaccettabile la retromarcia aziendale.

In questo periodo, tra le aziende va in voga una nuova quanto deplorevole moda: quella del venire meno agli affidamenti che le parti si danno al tavolo. Per noi un affidamento, così come una stretta di mano tra galantuomini, vale quanto una firma: nel senso che dopo una contrattazione, arrivati all’accordo, nessuno può permettersi di tornare in dietro sui propri passi. Se parte e controparte non hanno un comportamento leale nella diversità di ruoli e nei differenti interessi rappresentati, allora non vi è più spazio per la negoziazione. La Wyeth-Pfizer di Catania, purtroppo, ha deciso di seguire questa disdicevole moda che rende le aziende inaffidabili. Lo abbiamo detto ad altre aziende e lo diciamo anche alla Pfizer che – ci piace ricordarlo – non è un’azienda qualunque, ma è la più grossa industria farmaceutica esistente al mondo: se viene meno l’affidamento dato al tavolo, anche il sindacato si sentirà libero di fare altrettanto… La posizione della Segreteria provinciale della Filctem CGIL è di dura condanna del comportamento aziendale, inaccettabile, miope e finalizzato solo a volere inutilmente stringere ancora di più il giogo sulla gola dei lavoratori. Quanto al merito della questione, la Filctem CGIL ritiene che la mediazione trovata al tavolo dalla RSU con la controparte aziendale era una soluzione di responsabilità, finalizzata all’ottenimento di un risultato per i laboratori, ma non era certamente una soluzione rivoluzionaria: si trattava di una mediazione per consentire ai lavoratori-fumatori di avere almeno un’occasione giornaliera per andare a fumare. E vorremmo ricordare che gli altri stabilimenti italiani di Pfizer hanno ancora locali adibiti al fumo all’interno dell’azienda, hanno accordi che normano le pause, (così come in altri campi vale la pena ricordare che i lavoratori direttivi timbrano solo l’ingresso, i precari sono considerati regolarmente elettori per il rinnovo della RSU, l’indennità di trasporto è calcolata su meccanismi diversi e più convenienti per i lavoratori…solo per fare  alcuni esempi). Vorremmo anche ricordare che a causa del comportamento inadempiente dell’azienda nei confronti delle normative nazionali, degli accordi interconfederali e del CCNL, il sacrosanto diritto al voto, massima forma di democrazia, nei fatti ci è stato espropriato… Ed in questo clima, mentre l’azienda attua una strategia politica sempre più decisionista e sempre meno rispettosa dei lavoratori, si attende l’annunciato e “misterioso” spin-off dell’Animal Health, mentre non vi sono ancora certezze sul destino lavorativo dei colleghi della Myrmex. E la pazienza dei lavoratori, già messa enormemente a dura prova, è già agli sgoccioli…

lunedì 2 aprile 2012

Pfizer acquista uno stabilimento Animal Healt a Modena

Pfizer ha annunciato l'acquisizione di uno stabilimento produttivo animal health a Medolla, in provincia di Modena. Il sito formula e confeziona medicine veterinarie e alimenti medicamentosi per conto di Pfizer Animal Health (PAH) sul mercato europeo. L'impianto di Medolla opererà come sito satellite per l'impianto di produzione Catania. Catania fornirà il supporto gestionale e funzionale per Medolla e il sito entrerà a far parte della Unità Operativa Animal Health. Fondata nel 1980il sito produttivo di Medolla è una società privata che produce farmaci veterinari per conto terzi (Aurofac ®,), additivi per mangimi (Avatec ®, Cycostat ®,Robenz ®, Salinomax ® e Bio-Cox ®) e ingredienti dei mangimi (Alphamune ®) per Alpharma Animal Health Italia, ora una consociata interamente controllata da Pfizer.