FILCTEM-CGIL

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giovedì 19 aprile 2012

Pfizer cede il latte per neonati alla Nestlé. Operazione da 9 miliardi di dollari

Il colosso farmaceutico statunitense Pfizer è pronto a vendere la divisione di latte per neonati alla svizzera Nestlé per oltre 9 miliardi di dollari. Lo scrive il Wall Street Journal, citando fonti vicine all'operazione. Nestlé ha avuto la meglio su concorrenti come il gigante francese Danone e quello americano Mead Johnson che avevano valutato un'offerta congiunta. Pfizer e Nestlé potrebbero annunciare l'accordo la prossima settimana anche se le fonti raccomandano cautela, visto che nelle fasi finali dell'asta ci potrebbero essere allungamenti dei tempi e capovolgimenti dell'ultimo momento. La vendita rientra nel piano di Pfizer di concentrarsi sulla vendita di farmaci con prescrizione medica, piano che include anche la cessione della business unit veterinaria. Per questa parte dell'azienda, Pfizer con Jp Morgan Chase, Bank of America Merrill Lynch e Morgan Stanley sta studiando un'Ipo. Quest'estate dovrebbero essere presentati i documenti per la quotazione. Nel marzo scorso Novartis aveva fatto un'offerta per questa business unit da 16 miliardi di dollari che era stata però ritenuta inadeguata. Anche Bayer stava valutando una possibile offerta.

sabato 3 marzo 2012

Pfizer, primi passi per la vendita di Animal Health

Pharma Star - Secondo quanto riporta il Financial Times, Pfizer starebbe valutando la vendita del 19,9% della divisione aziendale dedicata alla salute degli animali (“Animal Health”). Da questa operazione finanziaria, la multinazionale farmaceutica americana intenderebbe incassare circa 3 miliardi di dollari. L'azienda non ha commentato la notizia.
Il gigante farmaceutico sta cercando di valorizzare al massimo il possibile spin off di questa divisione che complessivamente, secondo gli analisti del Credit Suisse avrebbe un valore compreso tra $14.7 mld e $18.4 mld.
La divisione Animal Health di Pfizer è la più grande al mondo in questo particolare settore della salute, dedicato alla cura degli animali da allevamento e da compagnia. Lo scorso anno ha generato ricavi per 4,184 miliardi di dollari, +17% sull’anno precedente. Detiene quindi circa il 20% del mercato mondiale dei farmaci veterinari che si stima abbia un fatturato di 20 miliardi di dollari.
Oltre allo spin off parziale, Pfizer starebbe valutando anche altre opzioni finanziarie tra le quali anche la vendita in toto, anche quest’ultima sembra meno probabile visti gli svantaggi fiscali cui andrebbe incontro. Nel giro di qualche mese l’azienda dovrebbe annunciare la decisione finale
Come supporto strategico in questa complessa operazione finanziaria, Pfizer ha incaricato la banca d’affari Morgan Stanley e la società di consulenza Centerview Partners.
In attesa che l’azienda prenda una decisione finale sul futuro di questa divisione, Pfizer Animal Health non sta ferma e ha recentemente comunicato di aver siglato un’alleanza con Hippolia, fondazione equina leader in Europa. La collaborazione sarà supportata da un investimento congiunto di 5 milioni di dollari statunitensi tra Hippolia e Pfizer per i primi tre anni e rappresenta il più grande consorzio di ricerca equina in Europa.

L'obiettivo è condividere risorse e competenze per accelerare i progressi nella medicina equina con innovazioni nella diagnosi, nel trattamento e nella prevenzione di malattie che colpiscono la salute, il benessere e le prestazioni dei cavalli.

mercoledì 1 febbraio 2012

Pfizer: utili dimezzati nel quarto trimestre, riviste al ribasso le stime per il 2012

Quarto trimestre da incubo per Pfizer. La perdita dei diritti su alcuni brevetti arrivati a scadenza (su tutti il brevetto del farmaco Lipitor, per il trattamento del colesterolo) ha pesato sui conti del gigante farmaceutico statunitense (produttore, tra l'altro, del Viagra), che ha visto calare i suoi profitti del 50% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente (1,44 miliardi di dollari e 19 centesimi ad azione, contro 2,89 miliardi e 36 centesimi ad azione del 2010), anche a causa di un conguaglio fiscale su pagamenti relativi all'anno precedente.

Il calo è risultato inferiore rispetto a quanto previsto dalla comunità finanziaria, ma la società ha comunque abbassato le stime per il 2012, anche per tenere conto dei tassi di cambio sfavorevoli. La previsione sull'utile per azione è passata da 2,25-2,35 dollari a una forchetta compresa tra 2,20 e 2,30, mentre quella sul fatturato si attesta tra i 60,5 e i 62,5 miliardi di dollari, contro la stima precedente compresa tra i 62,2,e i 64,7 miliardi di dollari.

Il giro d'affari nel quarto trimeste è invece calato del 3,5 per cento a 16,74 miliardi di dollari, mente per l'intero 2011 è cresciuto dell 1% a 67,42 miliardi di dollari. Per l'intero anno Pfizer ha riportato utili per 10 miliardi di dollari, 1,27 dollari per azione, il 21 per cento in più dagli 8,25 miliardi, 1,02 dollari per azione dell'anno scorso.

giovedì 24 novembre 2011

Informazioni su Animal Health

Pfizer Inc (PFE.N) dovrebbe effettuare lo spin off del proprio business Animal Helath e Nutrition, piuttosto che operare attraverso una vendita.
Pfizer nel mese di luglio ha annunciato che stava esplorando diverse opzioni, tra cui lo spin-off o la vendita, delle due aree di business, affermando che il processo potrebbe richiedere 12 a 24 mesi, ma le fonti sostengono che sia più probabile un periodo di due anni piuttosto che uno.
Il valore combinato delle due attività, secondo l'analista del Credit Suisse Catherine Arnold, potrebbe raggiungere circa 25 -32 miliardi di dollari. In una vendita, Pfizer dovrebbe pagare le tasse sui guadagni in conto capitale e l'aumento del valore delle attività.
Le fonti, inoltre sostengono, che Pfizer abbia dissuaso i potenziali acquirenti del business veterinario, in quanto è improbabile che verrà effettuata una vendita.
"Stanno dicendo agli offerenti di fare marcia indietro, perché sarà una transazione di borsa e non una vendita di Animal Health che sarebbe gravata da troppe imposte e da problematiche antitrust", ha detto una fonte, che non vuole essere nominata, perché non autorizzata a parlare ai media.
Una vendita del business Animal Health, dotrebbe affrontare un’esame dell’ antitrust perché ogni offerente interessato avrebbe probabilmente prodotti in sovrapposizione.
Sanofi e Merck & Co, all'inizio di quest'anno sono stati costretti ad abbandonare un programma di joint venture riguardate i compartti Animal Health a causa di problemi antitrust.
Nel frattempo, i potenziali pretendenti per il business della nutrizione infantile dovranno attendere più tempo in quanto le analisi di Pfizer sul business stanno prendendo più tempo del previsto.
Pfizer ha già detto che le variabili in gioco nella decisione per le unità di business in dismissione sono molteplici e includono conseguenze fiscali, ostacoli normativi, i potenziali acquirenti e le condizioni di mercato. Pfizer ha detto che non si aspetta di fare alcuna dichiarazione in merito fino al prossimo anno.
Un banchiere, che non vuole essere nominato, ha dichiarato: "La mia sensazione è che faranno uno spin off del settore Animal Health e venderanno quello della nutrizione infantile"
Infine, fonti informate dei fatti hanno dichiarato che il business della nutrizione infantile, in cui Pfizer è entrata attraverso l’acquisto di Wyeth nel 2009, operazione costata, 68 miliardi dollari, attrae l'interesse di Danone, Nestle e, potenzialmente, HJ Heinz Co..

Testo tratto da Reuters
23 novembre 2011

giovedì 3 novembre 2011

Pfizer: utili quadruplicati nel 3° trimestre

Yahoo finanze - Tra i titoli del Dow Jones si guarderà quest’oggi in particolare a Pfizer (BSE: PFIZERSL.BO - notizie) che ha diffuso i risultati del terzo trimestre, archiviato con utili e fatturato in crescita oltre le previsioni della comunità finanziaria. Il gruppo farmaceutico ha chiuso gli ultimi tre mesi con un utile netto pari a 3,74 miliardi di dollari, quadruplicato rispetto a quello dello stesso periodo dello scorso anno. Il risultato per azione, che include la plsuvalenza derivante dalla vendita di Capsugel, è stato pari a 0,48 dollari, ma al netto delle voci straordinarie il dato sale a 0,62 dollari, al di sopra delle attese degli analisti che puntavano ad un dato pari a 0,55 dollari. In crescita anche i ricavi, in rialzo del 7,5% a 17,19 miliardi di dollari, anche in questo caso al di sopra delle aspettative del mercato che si era preparato ad un giro d’affari meno corposo di 16,42 miliardi. A spingere in avanti i conti del gruppo nel terzo trimestre hanno contribuito da una parte la robusta performance delle attività internazionali e dall’altra la riduzione dei costi di ristrutturazione. Pfizer ha inoltre rivisto al rialzo le previsioni per l’intero 2011, e ora si attende un utile per azione adjusted compreso tra 2,24 e 2,29 dollari, rispetto alla precedente forchetta di 2,16-2,26 dollari e ai 2,25 messi in conto dal mercato. I ricavi dovrebbero attestarsi tra 66,2 e 67,2 miliardi, mentre in precedenza la società aveva stimato un dato compreso tra 65,2 e 67,2 miliardi, contro i 66,5 miliardi attesi dagli analisti.

mercoledì 2 novembre 2011

Ian Read conferma che entro il 2012 saranno resi noti i destini di Animal Health e Nutrition

In una consueta email a tutti i dipendenti, oggi il CEO di Pfizer Ian Read ha annunciato che ancora non sono state prese decisioni riguardanti le due aree di bisiness. Conferma, tuttavia, che nell'arco del 2012, saranno fatte comunicazioni su AH e Nutrition. Il Presidente di Pfizer afferma quanto segue: "Nel mese di luglio, abbiamo annunciato la nostra decisione di esplorare strategie alternative per Animal Health e Nutrizione. Anche se non abbiamo ancora stabilito quali alternative porteremo avanti, stiamo facendo buoni progressi nel lavoro iniziale che dobbiamo fare qualunque sia l'esito. Nel 2012, sarnno annunciate le alternative che stiamo perseguendo per ciascuna delle due unità operativa. Sulla tempistica Read afferma che la dismissione, sotto qualunque forma venga fatta, avverrà tra luglio 2012 e luglio del 2013. L'operazione, secondo quando afferma Read, sarebbe necessaria per una forte ricapitalizzazione societaria.

lunedì 10 ottobre 2011

Eli Lilly non è interessata all'acquisto di Pfizer Animal Health



“La casa farmaceutica Eli Lilly & Co. (LLY) non ha intenzione di acquistare Pfizer Animal Health”. Lo afferma il Chief Executive Officer John Lechleiter. CEOdi Pfizer Ian Read il 7 luglio scorso ha comunicato che avrebbe cercato di cedere le unità operative Animal Health e Nutrition della più grande casa farmaceutica al mondo. Il Chief Financial Officer di Lilly aveva dichiarato che la società con sede a Indianapolis, era interessato ad alcuni asset Pfizer, ma Pfizer aveva risposto di non essere intenzionata a frammentare il proprio settore veterinario per venderlo a pezzi. "Noi non pensiamo di fare una grande acquisizione. Nella nostra politica di business, abbiamo un mix di crescita organica e di piccole acquisizioni. Penso che questo sia l'approccio checontinueremo ad utilizzare." Ha affermato il CEO di Eli Lilly Lechleiter."Stiamo orientati verso farmaci innovativi", ha detto. "e non verso generici o OTC".Joan Campion, portavoce della Pfizer, ha detto che nessuna decisione è stata presae sulle unità produttive della casa farmaceutica. "Stiamo continuando ad esplorare alternative strategiche per la nostra unità produttiva Animal Health, e stiamo valutando una serie di opzioni tra cui una vendita, spin-off o di altra operazione". Campion infine ha detto che la società non prevede di fare un annuncio sulle unità produttive da dismettere fino al 2012.

venerdì 29 luglio 2011

Pfizer AH, forse sarà Spin off

Wall Street Journal – E’ più probabile che Pfizer faccia uno spin-off della sua divisione veterinaria piuttosto che venderla. Questo è quanto afferma il il WSJ citando fonti vicine all’azienda.. E’ ancora possibile che la multinazionale intenda valutare la vendita del business, che potrebbe valere fino a $ 15 miliardi, ma considerazioni di natura fiscale e antitrust rendono improbabile che opteranno per una vendita e che invece si preparano ad operare uno spin-off. Questo è quanto sostiene il WSJ.

lunedì 25 luglio 2011

Pfizer non è intenzionata alla frammentazione dell’unità Animal Health per vendere a Lilly alcuni assett.

Pfizer, in seguito all’interesse di Eli Lilly per l’acquisto di alcuni suoi prodotti veterinari, ha dichiarato di non essere intenzionata alla suddivisone dell’Animal Health.
Lilly che lo scorso anno, nel campo veterinario ha fatturato 3.2 miliardi di dollari, sta attenzionando i piani di Pfizer per la dismissione dell’unità veterinaria anche se la portavoce di Pfizer ha sottolineato che l’azienda ha intenzione di effettuare uno spin-off o di vendere l’animal health, ma non intende frammentare il business veterinario. La società non prevede ulteriori annunci riguardo l'unità fino al 2012, ha detto la portavoce.
Lilly ha fatto sapere di non essere in grado di acquistare l’intero settore veterinario di Pfizer ma che sarebbe interessata all’acquisto di parti di business, qualora un terzo soggetto comprasse il settore AH e ne dovesse cedere alcune parti per motivi legali (antitrust o altro).

Pfizer si rafforza nella ricerca di nuovi analgesici

Pharmastar - Pfizer ha annunciato l’acquisizione di Icagen, una società biotech americana specializzata nella ricerca sul dolore. Pfizer collaborava con Icagen già dal 2007 e possedeva già l’11% della società. Per far suo il resto sborserà 50 milioni di dollari più altre somme future al raggiungimento di determinate milestones. Icagen, i cui laboratori si trovano nel parco tecnologico di Research Triangle Park, nel North Carolina, sta sviluppando farmaci con azione di modificazione dei canali ionici. Uno di questi che agisce come modulatore dei canali del potassio, ICA-105665, si trova nella fase di proof-of-concept, altri sono in preclinica e molti di più nella fase di discovery. Viene studiato in modelli di epilessia e di dolore.In questo modo Pfizer rafforza la sua presenza in questa area terapeutica per la quale ha recentemente creato un’unità di ricerca situata a Cambridge nel Regno Unito e che prende il nome di Neusentis dedicata alla ricerca sul dolore i disturbi sensoriali. Lo scorso mese di ottobre, con un esborso di 3,6 miliardi di dollari fa Pfizer ha acquisito la società farmaceutica americana Kibng Pharmaceuticals, specializzata in farmaci analgesici, soprattutto quelli che grazie a vari meccanismi cercano di impedire l’abuso di oppiacei. Nel settore dei farmaci per la cura del dolore l’azienda è già presente con Celebrex (celecoxib) e Lyrica (pregabalin).La terapia analgesica per il dolore neuropatico è problematica. Tuttavia, i canali del sodio voltaggio-dipendenti sono bersagli potenziali di anestetici locali (lidocaina), antiritmici sistemici (mexiletina), farmaci antiepilettici, come la fentoina, e di nuovi farmaci in studio come quelli di Icagen.

La Pfizer si concentra sull’oncologia

Repubblica Affari e finanza - Un investimento di 24 miliardi di dollari negli ultimi 3 anni: è l’impegno in ricerca e sviluppo di Pfizer che si sta concentrando nelle terapie personalizzate per cambiare il paradigma della cura del cancro, soprattutto quello del polmone non a piccole cellule. Per l’obiettivo è stato sviluppato il Crizotinib, un antitumorale entrato in fase III che sarà immesso sul mercato nel 2013. È un inibitore della chinasi del linfoma anaplastico (Alk): la mutazione del gene Alk dà origine a una proteina di fusione, chiamata Eml4Alk, che stimola la crescita delle cellule cancerogene. La proteina è stata identificata nel 2007 e la scoperta sta dando i suoi frutti clinici: gli studiosi sono passati dalla descrizione dell’oncogene alla terapia. Crizotinib riduce in modo significativo il volume tumorale nel 57% dei pazienti portatori della mutazione del gene Alk con una buona tollerabilità. Il New England Journal of Medicine narra di un paziente positivo al test per la chinasi del linfoma anaplastico, sottoposto a chemioterapia, che non aveva più difficoltà a deglutire e la sua energia risultava migliorata. I medici hanno osservato la riduzione del 40% del tumore.Pfizer non si concentra solo sui tumori e punta su programmi per il trattamento del dolore e delle patologie autoimmuni, sui vaccini e sulla realizzazione di device in grado di semplificare la vita dei pazienti. «Il nostro modello prevede la creazione di una sistema di ricerca basato sulla creazione di alleanze con realtà di minori dimensione ma interessanti per la pipeline in house, il più delle volte orientate alla ricerca genetica biotecnologica», spiega Ugo Cosentino, amministratore delegato di Pfizer Italia. «In alcuni casi queste alleanze vengono trasformate in acquisizioni. In linea con questa strategia, due mesi fa abbiamo acquisito la biofarmaceutica americana Icagen, forte nella target therapy e nella ricerca su farmaci per la cura del dolore neuropatico, con cui avevamo un’alleanza dal 2007». Insieme ora le due aziende potenzieranno la ricerca e lo sviluppo di un farmaco in grado di curare il dolore neuropatico, intervenendo sui canali di sodio che avviano la sensazione di dolore trasmettendole alle fibre nervose. «Il valore dell’operazione è di 56 milioni di dollari», dice Cosentino. «La nuova politica di accordi e acquisizioni ha portato a un ulteriore ampliamento della pipeline con l’acquisizione della King Pharmaceuticals nella terapia del dolore, quella di FoldRx che incrementa il portfolio delle malattie rare e orfane, l’alleanza con Biocon che produrrò progressi nella strategia dei biosimilari nel diabete. Abbiamo poi siglato un accordo con Laboratorio Teuto Brasileiro per ampliare la presenza di Pfizer nei mercati emergenti, e collaboriamo con sette università di New York nell’ambito di un programma di innovazione terapeutica».

sabato 23 luglio 2011

Pfizer acquisisce Icagen



Pfizer ha chiuso l’accordo per l'acquisizione Icagen. Nel 2007, Pfizer e Icagen entrato in collaborazione, a livello mondiale, per la scoperta, lo sviluppo e la commercializzazione di composti che modificano tre specifici canali ionici di sodio come nuovi potenziali trattamenti per il dolore e disturbi correlati. . Questi canali di ioni sodio sono importanti nella generazione di segnali elettrici nelle fibre nervose che mediano la trasmissione, l'inizio e la sensazione di dolore. Il valore complessivo dell'operazione, compreso il valore delle azioni attualmente possedute da Pfizer, è di circa $ 56 milioni.
"Siamo entusiasti che Icagen, leader mondiale nella ricerca sul dolore, entrerà a far parte di Pfizer, rafforzando ulteriormente il nostro nucleo innovativo", ha detto Ruth McKernan, vice presidente senior, Dolore Pfizer & Disturbi sensoriali e l'unità di Medicina Rigenerativa, noto come Neusentis. "Icagen contribuirà ad espandere ulteriormente la posizione di Pfizer nel settore delle malattie del dolore e la nostra capacità di sviluppare il potenziale di diventare la prima industria farmaceutica per il trattamento del dolore e disturbi correlati."

domenica 10 luglio 2011

Pfizer potrebbe vendere Animal Health e Nutrition

Il sito Pharmastar pubblica questo interessante articolo sullo spin-off o la vendita delle due divisioni


Ian Read, numero uno mondiale di Pfizer, lo scorso febbraio lo aveva annunciato nel corso di un’intervista. L’azienda così è troppo grande e complessa, dobbiamo concentrarci sui business realmente strategici, aveva detto. Adesso arriva puntuale la conferma.
Pfizer ha annunciato che sta valutando una serie di alternative strategiche per le sue divisioni Animal Health e Nutrition, tra cui una vendita oppure uno spin-off. Lo scorso mese di aprile, era stata annunciata la vendita di Capsugel, la più grande società al mondo nella produzione di capsule per uso farmaceutico, ceduta per 2,38 miliardi di dollari a un fondo di private equity (KKR & Co.).
Tramonta invece l’ipotesi di una cessione della divisione Established Products (prodotti maturi e generici) e di quella dedicata al Consumer Healthcare (prodotti da banco). Per entrambe Pfizer conferma il forte valore strategico, sia per le potenzialità dei mercati emergenti, soprattutto per i farmaci maturi, sia per le sinergie tra i prodotti da prescrizione e il mercato consumer.
Animal Health, che produce farmaci e vaccini per animali, lo scorso anno ha generato ricavi di $3,6 miliardi. La società è presente in oltre 60 paesi ed ha una forte ricerca e sviluppo e solide basi commerciali. Nutrion, specializzata negli alimenti per l'infanzia e altri prodotti pediatrici, nel 2010 ha generato ricavi di $1,9 miliardi.
Secondo l’azienda, le due divisioni sono entrambe robuste ma abbastanza distinte dal ‘core business’ da poter meglio massimizzare il loro valore una volta che si trovassero al di fuori dal gruppo Pfizer. Complessivamente, le due unità generano un fatturato annuo di 5,5 miliardi di dollari, pari all’8% del totale dei ricavi aziendali.
Le decisioni finali verranno prese però solo entro la metà del 2012, intanto l’azienda lo fa sapere al mercato finanziario.
Secondo le valutazioni di molti analisti, dalla vendita delle due divisioni Pfizer potrebbero ricavare oltre 20 miliardi di dollari. Le due unità potrebbero essere cedute ad altre aziende, oppure attraverso uno spin off diventare società indipendenti delle quali Pfizer potrebbe conservare delle quote. Quest’ultima alternativa ha dei vantaggi fiscali che la potrebbero far preferire. Secondo le previsioni Tim Anderson, esperto analista finanziario della società Sanford Bernstein, è probabile che l’azienda propenda per uno spin off dell’animal health e per una vendita della nutrizione.
Questa enorme somma verrebbe utilizzata per comprare un po’ di proprie azioni e risollevare il titolo che oggi vale meno del 50% rispetto al massimo storico toccato nel 1999. Ma soprattutto i fondi serviranno per completare lo sviluppo dei numerosi nuovi farmaci in arrivo, alcuni dei quali molto promettenti tra cui spiccano apixaban (anticoagulante), crizotinib (tumore al polmone) e tofacitinib (artrite reumatoide). Entro la fine dell’anno, i tre farmaci dovrebbero essere approvati in Usa e su di essi Pfizer ripone grandi aspettative.
I nuovi farmaci dovranno controbilanciare la scadenza del brevetto di Lipitor (atorvastatina) prevista in Usa per la fine di novembre. Il farmaco da solo genera 10,7 miliardi di ricavi e nel breve termine sarà impossibile controbilanciare le perdite di fatturato dovute alla competizione dei generici. Nei prossimi due anni, infatti, la stessa Pfizer prevede una riduzione del fatturato di circa l’8%.
Il business della nutrizione era entrato a far parte di Pfizer nel 2009, con l’acquisizione di Wyeth. Questa unità è presente in oltre 80 Paesi. La cessione di queste società potrebbe consentire una valutazione ben superiore di quella attuale di Pfizer, che sconta l’incertezza sulle possibilità di affermazione dei nuovi farmaci a fronte di tanti farmaci in futura scadenza brevettuale, problema comune a tutte le big pharma.
Tanto per fare un esempio, Mead Johnson Nutrition Co., società specializzata nella nutrizione che Bristol-Myers ha scorporato nel febbraio del 2009, ha ricavi per 3,14 miliardi di dollari e una quotazione di borsa basata su un multiplo di 25 volte i profitti, tre volte la valutazione attuale di Pfizer.
Applicando gli stessi multipli finanziari, la divisione dedicata alla nutrizione, se immessa sul mercato, secondo gli analisti di Bloomberg potrebbe valere fino a 8,4 miliardi di dollari. Altri analisti si spingono fino a 10 miliardi. Discorso analogo per la divisione dedicata all’animal health che potrebbe valere tra i 10 e i 12 miliardi di dollari.
Read sta anche rifocalizzando e rendendo meno dispendiosa la ricerca di Pfizer. Dallo scorso settembre sono stati interrotti 15 programmi di ricerca per concentrasi sui nuovi farmaci a maggiore potenziale. Complessivamente, ogni anno l’azienda intende risparmiare circa 3 miliardi di costi investiti in ricerca. Nel 2010 il budget della R&S è stato di 9,4 miliardi di dollari.
Alla notizia della possibile cessione di Animal Health e Nutrition la borsa non ha reagito bene, con un calo del 2,7%. Forse gli analisti si aspettavano delle mosse più audaci, come la vendita degli established products e del consumer care. Ma così non è stato.




Pharmastar 09 luglio 20111

giovedì 7 luglio 2011

Il CEO di Pfizer, Ian Read comunica che i settori Animal Healt e Nutrition sono in fase di dismissione su scala planetaria.

Con una mail fatta pervenire a tutti i dipendenti della compagnia sparsi per il pianeta, il Presidente di Pfizer Ian Read, ha comunicato che i settori Animal Health e Nutrition verranno dismessi, attraverso meccanismi di spin-off, vendita o altre (nonmeglio definite) transazioni. Inoltre viene precisato che a causa della diversificata natura dei vari business (con riferimento alle diverse situazioni dei mercati, dei prodotti e dei clienti), verranno attuate differenti strategie. I tempi previsti per l'operazione saranno pari a 12-24 mesi.

Invece - prosegue la nota di Reed - verranno potenziati i settori E stabilished Products (generici) e consumer healthcare (prodotti da banco).