FILCTEM-CGIL

Benvenuti nel sito ufficiale della FILCTEM-CGIL dedicato al comparto chimico e farmaceutico della provincia di Catania. Questo blog è un prodotto amatoriale, non è una testata giornalistica né un prodotto editoriale; ad esso non può essere applicato l'art. 5 della legge 8 Febbraio 1948 n. 47 né, tantomeno, l’art. 1 comma 3, legge 7 Marzo 2001 n. 62, poiché l'aggiornamento dei testi non ha periodicità regolare. Questo sito è espressione ufficiale della FILCTEM CGIL di Catania ed è curato da un apposito Comitato di Redazione in accordo alle linee politiche della Segreteria Provinciale.
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domenica 3 marzo 2013

Air Liquide - Siglato accordo di mobilità volontaria

In data 01/03/2013, come previsto dall'accordo aziendale siglato in data 22/11/2012 (con esclusione del ricorso alla CIGS) l'Azienda per il tramite di Confindustria Catania, ha comunicato la necessità di avviare la procedura per riduzione di personale ai sensi della legge 223/1991 dichiarando un esubero complessivo di numero 11 unità occupate presso la sede di Catania e rendendosi disponibile all'espletamento dell'esame congiunto della situazione aziendale, secondo quanto previsto dalla vigente normativa.
La collocazione in mobilità dei lavoratori, potrà awenire dal giorno successivo alla sottoscrizione del l'accordo in questione e fino al 31/12/2013, ai sensi e per gli effetti dell'art 8, comma 4, della legge n. 236/1993, in deroga al termine legale di 120 giorni.
L'individuazione dei lavoratori da collocare in mobilità sarà effettuata sulla base del criterio di non opposizione alla collocazione in mobilità da parte dei lavoratori che ricoprano posizioni eccedentarie (ciò che impropriamente viene definita volontarietà).

Pfizer - Disdetta dell’accordo del 20/02/2013 che regolamenta l’erogazione armonizzata della 14^ mensilità


In data 21/02/2013, in occasione di un incontro presso la sede di Confindustria di Catania, l’Amministratore Delegato di Wyeth Catania, Ing. Galizia, ha dichiarato alle OO SS che sino al mese di giugno 2013, da un punto di vista finanziario, le due compagnie (Wyeth e Zoetis) marceranno parallelamente e le misure di gestione finanziaria saranno prese in comune.
Sulla base di tali dichiarazioni, in contrasto con quanto l’Azienda aveva dichiarato al tavolo negoziale, sulla base dell’intesa raggiunta tra le segreterie FILCTEM, FEMCA, UILTEC, UGL e la Direzione di Zoetis, in data 26/02/2013, le stesse hanno presentato alla Direzione della Wyeth/Pfizer, la volontà delle OO SS di rinviare al 2014 l’accordo in oggetto già siglato in data 20/02/2013 e di riconoscere, di conseguenza, il pagamento della 14^  mensilità interamente a marzo, con le modalità previste nell’accordo del 1998.
Tenendo conto che la risposta dell’azienda è stata negativa e che non ci sono i tempi per disdettare ’accordo sindacale del 1998 che sancisce il pagamento della 14^ a marzo dell’anno di riferimento, la FILCTEM, FEMCA, UILTEC, UGL Chimici di Catania, sottolineano che le dichiarazioni contrastanti fatte dall’Azienda hanno messo in luce che la volontà aziendale d’armonizzare il pagamento della 14^ nell’anno in corso, non sia una reale esigenza di Pfizer Italia ma sia solo volontà del management catanese priva di una necessità effettiva.  Le  scriventi OO SS condannano quindi  il comportamento irresponsabile di codesta Azienda, che non ha accettato la richiesta di rinvio al 2014  dell’applicazione dell’accordo, sebbene ci fossero i margini per ottenere ciò.
Conseguentemente, FILCTEM CGIL, FEMCA CISL, UILTEC UIL , UGL Chimici di Catania, DISDICONO L’ACCORDO DEL 20/02/2013 CHE REGOLAMENTA L’EROGAZIONE DELLA 14^ MENSILITA’, riservandosi di intraprendere azioni di protesta al fine di ottenere il pagamento della 14^ mensilità a marzo come regolarmente erogata fino al 2012, così come previsto dall’accordo siglato nel 1998. 

mercoledì 27 febbraio 2013

Pfizer - Le OO SS richiedono all'azienda il rinvio al 2014 dell'accordo firmato sulla 14^ mensilità


In data 20/02/2013 comeè noto, le scriventi OO SS (RSA e Segreterie provinciali), hanno sottoscritto con la Direzione di Wyeth Lederle (Pfizer) di Catania un accordo sulla 14^ mensilità.

In data 21/02/2013, in occasione di un incontro presso la sede di Confindustria di Catania, l’Amministratore Delegato di Wyeth Catania, Ing. Galizia, ha dichiarato alle OO SS che sino al mese di giugno 2013, da un punto di vista finanziario le due compagnie (Wyeth e Zoetis) marceranno parallelamente e le misure saranno prese in comune.

Sulla base di tali dichiarazioni, in contrasto con quanto l’Azienda aveva dichiarato al tavolo negoziale, e sulla base dell’intesa raggiunta tra le scriventi segreterie e la Direzione di Zoetis, in data odierna hanno presentato alla Direzione della Wyeth/Pfizer, la volontà delle OO SS di rinviare al 2014 l’accordo in oggetto già siglato in data 20/02/2012.

Fermo restando quanto detto, per l’anno 2013, considerato lo stretto lasso di tempo in cui l’azienda ha comunicato la propria intenzione di disdettare l’accordo sindacale del 1998 che sancisce il pagamento della 14^ a marzo dell’anno di riferimentole scriventi OO SS chiedono che rispetto a quanto precedentemente concordato vengano mantenuti i tempi di pagamento sino ad oggi in uso (marzo 2013).



Le Segreterie provinciali
FILCTEM CGIL – FEMCA CISL – UILTEC UIL – UGL CHIMICI

Catania 26/02/2013

Zoetis - La 14^ mesilità sarà corrisposta a marzo


In data 22/02/2013 si è tenuto un incontro tra la Direzione Zoetis, le Segreterie provinciali e le RSA facenti riferimento alle suddette OO SS. In quella sede l’Azienda ha affermato di volere armonizzare la 14^ nel 2013, con conseguente pagamento dei soli 6 mesi maturati. Inoltre (come descritto nell’  allegato verbale di incontro sindacale del 22/02/2013) l’Azienda proponeva unilateralmente di adottare su base volontaria l’accordo sindacale siglato tra le parti (Wyeth-Lederle e le scriventi OO SS).

Le OO SS hanno dichiarato sin da subito di non si ritenere applicabile tale accordo, in quanto non vi erano i tempi tecnici necessari per mettere in sicurezza le prerogative e le aspettative dei lavoratori che da ben 13 anni viene erogata entro il 27 Marzo dell’anno di riferimento.  Di conseguenza le scriventi, hanno dichiarato a verbale che la proposta sindacale era quella del pagamento della 14^ mensilità 2013 a marzo, dichiarandosi disponibili sin da subito a discutere di eventuali armonizzazioni da applicare solo nel 2014.

In seguito a tali richieste, in data odierna, l’Azienda venendo in contro alle richieste di CGIL, CISL, UIL e UGL,  ha sottoscritto con le stesse un verbale di incontro in cui si stabilisce che il pagamento della 14^ dell’anno corrente sarà effettuato regolarmente il 27/03/2013. Sempre nel verbale allegato (26/02/2012) si sottoscrive che future armonizzazioni di Zoetis a livello nazionale, saranno oggetto di confronto tra le OO SS e l’Azienda, nel prossimo futuro.

Le scriventi OO SS si dichiarano soddisfatte in quanto la posizione condivisa tra le parti è l’unica soluzione percorribile per tutelare i lavoratori.


Le Segreterie provinciali
FILCTEM CGIL – FEMCA CISL – UILTEC UIL – UGL CHIMICI

Catania 26/02/2013

giovedì 21 febbraio 2013

Pfizer - Firmato accordo sulla 14^ mensilità


COMUNICATO SINDACALE
Le scriventi segreterie di Filctem Cgil, Femca Cisl, Ultec Uil e Ugl chimici,   comunicano ai lavoratori della Wyeth-Pfizer di avere sottoscritto un accordo sull’erogazione della 14^ mensilità che tiene conto di tutte le richieste fatte dai lavoratori nel corso dell’assemblea tenutasi in data 18/02/2013. Successivamente all’assemblea in questione, infatti, in seguito alle forti divergenze tra i lavoratori favorevoli e contrari alla ratifica di tale accordo, le suddette OO SS (Segreterie ed RSA) hanno chiesto ed ottenuto un incontro con la Direzione in cui è stata richiesta una modifica dell’ipotesi di accordo siglata in precedenza, tale da rendere l’accordo stesso applicabile solo sulla base di un’adesione volontaria dei singoli lavoratori. Questa “richiesta” hanno scritto le OO SS in un documento presentato alla Direzione, “è elemento indispensabile per la ratifica definitiva dell’accordo”. In seguito a tale richiesta, l’Azienda ha recepito la posizione sindacale, per cui in data odierna l’accordo è stato ratificato.

In definitiva, quindi, i lavoratori che vorranno avvalersi dell’anticipazione dei 6 dodicesimi di 14^ non maturati potranno farlo facendone esplicita richiesta e potranno decidere se usufruire dell’anticipazione di 1100 € a marzo ed il saldo a giugno ovvero di ricevere l’intero importo a giugno. Questi lavoratori restituiranno i 6 dodicesimi di 14^ non maturati, in 12 ratei mensili a partire dal cedolino paga di luglio. I lavoratori che non faranno alcuna richiesta, riceveranno la corresponsione dei soli 6 dodicesimi di  14^ maturati nel mese di giugno.

Filctem Cgil, Femca Cisl, Ultec Uil e Ugl chimici, sono soddisfatte dell’accordo raggiunto, in quanto in questo modo si viene in contro alle esigenze di tutti i lavoratori, garantendo e tutelando coloro che hanno la necessità di avere una liquidità a marzo o a giugno e non imponendo di ricevere un “prestito” da parte del’azienda a chi non intende avvalersi di questa opzione.

La soluzione trovata tra le parti è ancora più importante, se si tiene conto del fatto che la 14^ non è un diritto sancito dal CCNL chimico farmaceutico ma è frutto di un accordo di contrattazione locale che l’Azienda avrebbe disdettato unilateralmente (così come da dichiarazione resa al tavolo) riconoscendo così la corresponsione dei soli 6 dodicesimi di  14^ maturati lasciando quindi senza tutela tutti coloro che necessitavano dell’intero importo.

lunedì 18 febbraio 2013

Pfizer - Ipotesi di accordo sulla 14 ^: le OO SS pronte a firmare solo se l'accordo sia applicabile sulla base della volontarietà

In data odierna le OO SS Filctem Cgil, Femca Cisl, Uiltec Uil e Ugl chimici, hanno presentato un documento alla Direzione aziendale, in cui si chiede che l'ipotesi in questione possa essere applicata solo sulla base della volontarietà. In pratica, l'accordo prevederebbe quanto segue:

1- se il lavoratore non fa alcuna richiesta percepirà la 14^ a giugno (i 6 mesi maturati)
2- se il lavoratore farà richiesta entro il 28/02 potrà avere:
      a) la corresponsione di 12/12 di 14^ a giugno (con la restituzione dei 6 mesi non maturati in 12 ratei mensili)
      b) la corresponsione di 12/12 di 14^  di cui 1100 € nel cedolino paga di marzo e la rimanenza a giugno (con la restituzione dei 6 mesi non maturati in 12 ratei mensili).

Questa modifica, che rende l'accordo applicabile solo a quei lavoratori che esprimono il preciso desiderio di aderire allo stesso, mentre non sarebbe applicato a coloro che non intenderebbero avvalersene.

Questa condizione diventa elemento essenziale per la ratifica definitiva dell'ipotesi di accordo.

In questo modo, il tentativo delle quattro OO SS sopra riportate, è quello di venire in contro a tutte le necessità ed a tutte le esigenze di tutti i lavoratori.

Pfizer - Assemblea dei lavoratori per la 14^ mesilità

Così come comunicato, in data odierna, alle ore 15.00, presso i locali della mezza aziendale, si terrà l'assemblea di tutti i lavoratori, con all'ordine del giorno la 14^ mensilità.
Rispetto al comunicato fatto in precedenza CGIL, CISL, UIL e UGL, hanno ottenuto che l'anticipazione (1100 €) , per chi dovesse farne richiesta, verrà erogata nella busta paga del mese di marzo. Tutto il resto è stato pensato nell'ottica di ridurre al minimo l'impatto sui lavoratori.

venerdì 15 febbraio 2013

Pfizer (Wyeth) - Comunicato RSA e Segreterie sull'erogazione della 14^ mensilità

COMUNICATO AI LAVORATORI

In data odierna La RSA CGIL, CISL, UIL e UGL insieme alle OOSS si è incontrata  con l’Azienda per discutere la problematica della 14^ mensilità. Preso atto dell’indisponibilità da parte dell’Azienda ad erogare la 14^ mensilità con le precedenti modalità e a rimandare il processo di armonizzazione all’anno 2014, la RSA e le OOSS stigmatizzano la chiusura dell’Azienda ma ritengono necessario trovare soluzioni alternative per minimizzare i disagi ai lavoratori.
La RSA e l’OOSS hanno ipotizzato la possibilità di usufruire di un anticipo sulla 14^ mensilità di 1100 Euro da richiedere entro il mese di Marzo p.v. con erogazione il 5 di Aprile. Nel mese di Giugno a chi avrà fatto richiesta di anticipo verrà effettuato il conguaglio sull’intero importo della 14^ con la detrazione della somma già percepita. La 14^ verrà erogata per intero sia per la parte già maturata che per quella anticipata.
A partire dal mese di luglio sarà operata una trattenuta per 12 mesi per la somma riguardante la somma non maturata.

P.es. sulla 14^ pari a 1200 Euro
·         600 Euro maturati
·         600 Euro da restituire in 12 mesi

Chi non avrà usufruito dell’anticipo naturalmente percepirà l’intera somma e da luglio come convenuto avrà la trattenuta dei 6 mesi non maturati.
Si specifica che le parti continueranno ad incontrarsi per affrontare la problematica. Alla fine della negoziazione, così come richiesto dalle regole della rappresentanza sindacale, le scriventi OO SS e le RSA facenti capo alle stesse, presenteranno all’assemblea dei lavoratori i risultati raggiunti per dare ai lavoratori la possibilità di esprimere il proprio diritto democratico.
La RSA e l’OOSS valuteranno eventuale impatto nei redditi annuali in riferimento all’eventuale anticipo e restituzione della 14^.

La RSA e l’OOSS hanno ribadito la necessità dell’attuazione, ove applicabile, dell’orario flessibile.

Si comunica inoltre che all’interno dello stabilimento saranno presenti dei consulenti della Ditta Tefen per analizzare i processi produttivi nell’ottica di un incremento della capacità produttiva.

La RSA e le OOSS
CGIL, CISL, UIL E UGL                 

venerdì 25 gennaio 2013

SIFI: per la CGIL è inaccettabile la posizione aziendale


COMUNICATO SINDACALE

La scrivente Segreteria territoriale, comunica ai lavoratori che in seguito all’ultimo incontro tra le parti tenutosi in data 21/01/2013, la SIFI ha comunicato di non essere nelle condizioni di potere fare fede all’impegno preso con le Organizzazioni Sindacali di categoria e con l’RSU e ratificato in uno specifico verbale di accordo datato 29/11/2012.

L’Azienda ha dichiarato al tavolo che per ultimare i colloqui propedeutici all’attribuzione del corretto livello contrattuale, ha la necessità di un periodo di tempo superiore e nello specifico ha dichiarato di non potere ultimare questo percorso prima del 28/02/2013, con conseguente riconoscimento degli eventuali adeguamenti contrattuali, nella busta paga di marzo 2013.

La  FILCTEM CGIL dichiara che non può che prendere atto di una situazione che è inaccettabile nella forma e nella sostanza, in quanto l’azienda non ha rispettato gli impegni sottoscritti al tavolo dimostrando di non avere un interesse prioritario nei confronti della questione. Inoltre, se da parte dell’azienda ci fosse stata buona fede e trasparenza, non avrebbe aspettato, per comunicare la condizione di inadempienza, di trovarsi a ridosso del 26/01/2012 (che secondo l’accordo sottoscritto avrebbe dovuto essere il termine ultimo per riconoscere gli adeguamenti contrattuali).

In conseguenza di ciò e tenendo conto del fatto che la FILCTEM CGIL ha preso un impegno con i lavoratori, convocherà i propri iscritti a strettissimo giro e comunque nel corso della prossima settimana, per affrontare insieme la questione, per fare le valutazioni opportune e per  stabilire democraticamente eventuali azioni conseguenti. 

lunedì 4 giugno 2012

Segreterie ed RSU della FULC ed Azienda, firmano un accordo sulle pause.

Dopo la revoca dello stato di agitazione attuato lo scorso venerdì, in data odierna, le Segreterie provinciali di Filctem-CGIL, Femca-Cisl e Uilcem-Uil, le RSU facenti capo alle tre Organizzazioni di categoria, hanno raggiunto un accordo con l'Azienda sulle pause, che consentirà ai lavoratori di tutti i turni, così come a quelli giornalieri, di potere usufruire di una pausa fumo di  10 minuti. 
Il risultato è molto importante, in quanto le Organizzazioni di categoria facenti capo a CGIL, CISL e UIL hanno ottenuto quanto avevano richiesto all'azienda, mantenendo l'impegno preso con i lavoratori. 
E' il primo passo, che non può e non deve essere l'unico. Infatti, il confronto serrato con l'Azienda continuerà in questi giorni sugli altri argomenti, così come richiesto dai sindacati venerdì. 


lunedì 13 dicembre 2010

Pfizer Catania: tra CIGS, riorganizzazione e prospettive future


Giorno 30/11/2010 presso l'Ufficio Provinciale del Lavoro, è stato ratificato l'accordo sulla Cassa Integrazione Straordinaria per riorganizzazione (80 unità per 12 mesi), dopo il doppio passaggio con i direttivi aziendali delle quattro OO SS, riunitisi unitariamente e con i lavoratori in assemblea plenaria. Entrambe le assemblee hanno approvata l'ipotesi di accordo, dando mandato a Segreterie ed RSU di stabilimento di procedere alla ratifica dell'accordo, con voto favorevole a stragrande maggioranza.
L’accordo è stato firmato in seguito alla presentazione da parte dell’Azienda, di un piano industriale per lo stabilimento di Catania, in cui la multinazionale farmaceutica prevede grossi investimenti e un importante sviluppo del sito a partire dal 2012, e prendendo atto della situazione di sofferenza che lo stabilimento vive attualmente e che vivrà nel corso di tutto il 2011.
Dopo due anni intensi, difficili e spesso convulsi, da quando nel gennaio del 2009 è stata annunciata l’acquisizione di Wyeth da parte di Pfizer, si è giunti, per il sito di Catania, alla fine del percorso senza le drammatiche misure a discapito dell'occupazione vissute da altri stabilimenti della multinazionale americana italiani ed esteri.
A tal proposito, le scriventi OO SS sottolineano che nell'arco di questi 2 anni Pfizer in Italia ha dismesso 2 stabilimenti produttivi ed un centro di ricerca, ha ridimensionato altri siti e sfoltito la propria rete di Informatori Scientifici. A Catania, invece, si sono trovate soluzioni senza riduzione di posti di lavoro e con future prospettive di sviluppo. Il piano industriale dello stabilimento, infatti, prevede l'aumento della produzione di Tazocin (che verrà prodotto a Catania per l'intero mercato mondiale) ed il trasferimento a Catania della produzione di un nuovo antibiotico: il Tygacil.
La cassa integrazione è sempre un evento spiacevole che incide sul lavoratore. Ma alla fine, dopo una trattativa intensa e difficile, si è riusciti a raggiungere un buon accordo. Per ben due volte le Organizzazioni Sindacali hanno rotto le trattative: una volta sull'istituzione di una commissione sindacale di verifica della cassa, ed una volta sull'integrazione al reddito dei lavoratori interessati alla casa integrazione. In entrambi i casi, si è riusciti ad ottenere quanto richiesto. Niente di ciò che si è ottenuto era scontato, tant'è che spesso il clima è stato pesante ed il confronto si è fatto duro. Il coinvolgimento e l'impegno delle OO SS è stato massimo ed ha coinvolto oltre alla RSU ed alle Segreterie Provinciali di categoria, anche le Segreterie Confederali e quelle Nazionali di categoria.
Alla fine, si è riusciti a dare certezze e garanzie ai lavoratori all'interno di uno strumento che come tutti gli ammortizzatori sociali è, per definizione, un evento spiacevole che causa sacrifici economici (ma non solo economici) non indifferenti x i lavoratori.
Innanzi tutto, si è riusciti ad ottenere la garanzia che il saldo occupazionale oggi sia zero e che nel futuro prossimo, possa essere positivo.
Quindi le 80 unità che saranno coinvolte per 12 mesi di CIGS, non sono e non diventeranno esuberi strutturali. È stato anche concordato che i lavoratori, fatte salve le esigenze tecnico-organizzative (e quindi in condizioni di fungibilità) ruotino in modo equanime e per periodi brevi (periodi di max 4 mesi per le funzioni fungibili). Inoltre proprio per garantire l'assenza di esuberi strutturali, le OO SS hanno puntato fortemente sulla riqualificazione del personale. La riorganizzazione, così come ha dichiarato l'azienda nella lettera con cui ha aperto la procedura di cassa integrazione e così come descritto nel piano industriale, nasce dalla necessità di ridurre il numero di lavoratori indiretti a favore di quelli diretti a causa della mutata mission del sito che in seguito all'acquisizione di Pfizer si è trasformato in stabilimento di produzione dei farmaci fuori brevetto (comunemente definiti con il termine di generici). La riqualificazione dei lavoratori altrimenti in esubero, diventa quindi il cardine della tutela dei livelli occupazionali. Verranno approntati corsi di riqualificazione per il personale attraverso fondi erogati da enti bilaterali (Fondimpresa) e pubblici (Regione Sicilia). Tali corsi saranno affiancati da corsi di formazione ai quali potranno accedere anche i lavoratori che sebbene entreranno in cassa, non dovranno essere riqualificati. I lavoratori che parteciperanno ai corsi di riqualificazione, saranno esclusi, per ovvi motivi, dai meccanismi di rotazione. I lavoratori potranno accedere ai corsi di riqualificazione e formazione sulla base della volontarietà. I corsi di formazione e riqualificazione, saranno finalizzati al reinserimento dei lavoratori nelle funzioni che si renderanno progressivamente disponibili in conseguenza dei nuovi, futuri, volumi produttivi, come da piano industriale (aumento della produzione di Tazocin e trasferimento a Catania della produzione del Tygacil). Infine, qualora la riqualificazione dovesse determinare l'assegnazione al lavoratore di mansioni di categoria inferiore a quella posseduta, verrà mantenuto ad personam lo stesso livello retributivo e lo stesso inquadramento contrattuale.
Inoltre le Organizzazioni, tramite una forte e determinata opposizione, hanno cassato gli inaccettabili criteri proposti dall'azienda all'interno della procedura ed introducendo (a parità di condizioni tecnico organizzative, quindi nel caso di lavoratori fungibili) il criterio dei carichi familiari.
Importante è anche l'ottenimento di una commissione sindacale che verificherà l'andamento della cassa e l'attuazione dell'accordo stipulato dalle parti. Ricordiamo che su questo punto c'è stata la prima rottura del tavolo negoziale in quanto l'azienda si era opposta all'istituzione di tale commissione. L'ottenimento di questo strumento di verifica è stato, quindi, un altro successo della lotta delle Organizzazioni Sindacali.
Un'altra misura prevista nell'accordo di CIGS è il blocco del turn-over dei tempi determinati, ad eccezione delle professionalità non reperibili all'interno dell'azienda. I posti che si renderanno, via via disponibili, saranno ricoperti dai lavoratori che supereranno gli specifici corsi di riqualificazione di cui si è precedentemente discusso. In merito a questo punto, torneremo in seguito, in quanto l'importanza e la delicatezza del problema, merita un approfondimento da più di una prospettiva.
Un'altra misura prevista è il blocco del riconoscimento dello straordinario nelle aree in sofferenza (che verrà riconosciuto al lavoratore sotto forma di accantonamento ore, fatta salva la corresponsione dell'indennità di maggiorazione). Inoltre è stato concordato lo smaltimento delle ferie residue nelle aree in sofferenza.
Un altro elemento negoziale voluto fortemente dalle Organizzazioni Sindacali ed ottenuto nel confronto con l'azienda, è stato quello di valutare una griglia di strumenti atta a minimizzare l'entità della cassa integrazione. Questo si è concretizzato con un incentivazione economica per quei lavoratori che avendo maturato i requisiti pensionistici, volessero, su base volontaria, rassegnare le proprie dimissioni.
Gli ammortizzatori sociali sono uno strumento pensato dal legislatore principalmente a sostegno delle imprese. Da questo nasce, da parte delle Organizzazioni Sindacali, l'esigenza di sostegno al reddito che, inevitabilmente, viene ad essere decurtato. Di conseguenza, l’azione delle Organizzazioni Sindacali è stata finalizzata all’ottenimento di un’integrazione salariale. Su questo punto, le richieste sindacali erano molto distanti da quanto l’azienda era disposta a sottoscrivere (partendo da una posizione aziendale che escludeva del tutto qualsiasi integrazione). E su questo punto, si è avuta la seconda interruzione della negoziazione, proprio quando si era giunti ad una condivisione di tutta l’impalcatura dell’accordo. Anche su questo punto le OO SS sono riuscite ad ottenere, su una cifra di mediazione che non era quella proposta dai Sindacati, ma che era decisamente superiore a quella aziendale; un significativo risultato.
Inoltre, in aggiunta all’integrazione salariale aziendale, le OO SS, sono riuscite ad ottenere (come detto in precedenza) un’ulteriore forma di integrazione, conseguente alla partecipazione volontaria dei lavoratori ai corsi di formazione e riqualificazione.
Altre forme di “sostegno al reddito” previste nell’accordo, sono l’anticipazione di parte del TFR sino a raggiungere, complessivamente, un massimo dell’ 80% dello stipendio. A richiesta del singolo lavoratore sospeso in CIGS, infine, potrà essere erogata un’anticipazione del Premio di Partecipazione 2010.
Riteniamo che avere raggiunto questo accordo sia importante, innanzi tutto perché prevede un saldo occupazionale zero e può creare le basi per un incremento occupazionale futuro. Inoltre sono state fornite ai lavoratori coinvolti, diverse forme di garanzie da un punto di vista economico e normativo, decisamente migliorative rispetto ai criteri di legge vigenti. Riguardo ciò è importante sottolineare come tale accordo rientri all’interno dello spirito dell’importante ed innovativo accordo nazionale sottoscritto da Federchimica, Farmindustria, FILCTEM-CGIL, FEMCA-CISL e UILCEM-UIL in data 18/11/2010 in materia di responsabilità sociale nella contrattazione di secondo livello.
Tale accordo parte dal presupposto che il CCNL di settore valorizza la responsabilità sociale come l’impegno di tutti i soggetti coinvolti all’interno dell’azienda, ad integrare i temi sociali; in particolare si parla di welfare contrattuale in risposta alle esigenze dei lavoratori e dei loro familiari in ambiti di rilevanza sociale. Nelle linee guida definite da questo accordo nazionale, si prevede, tra le altre cose l’applicazione di misure di sostegno al reddito, in casi specifici tra cui in presenza di ammortizzatori sociali quali la CIGS e di formazione finalizzata all’occopupabilità dei lavoratori. Quindi tali criteri sono stati messi in atto all’interno della contrattazione aziendale dello stabilimento Pfizer di Catania e da questo punto di vista possiamo assumere che quello appena siglato sia il primo accordo aziendale del setto chimico-farmaceutico che recepisce le linee guida dell’accordo nazionale del 18/11/2010.
Infine, come anticipato in precedenza, bisogna fare alcune importanti riflessioni sullo sviluppo e occupazione. Il nostro territorio, come è noto, vive una condizione di profonda difficoltà occupazionale, esacerbata dalla crisi economica (che sta determinando sofferenza e morte di tante aziende) e dalla globalizzazione (concorrenza asiatica), ma già presente in forma endemica, dettate da motivazioni storico-politiche-sociali relative al nostro territorio. In quest’ottica, due anni fa CGIL, CISL e UIL di Catania, a livello di Categorie e Confederazioni, siglarono l’accordo dei 72 mesi che derogava i termini di legge sui tempi determinati, a fronte di una continuità lavorativa per i precari ed a prospettive di stabilizzazione. Riteniamo, oggi più che mai, che tale accordo sia stato lungimirante e che oggi possa dare una prospettiva a tanti lavoratori precari che, inevitabilmente, a causa della CIGS e delle attuali condizioni del sito, saranno rimpiazzati da lavoratori a tempo indeterminato già presenti all’interno dello stabilimento (indiretti che in seguito alla riqualificazione si convertiranno in diretti di produzione).
Il Piano Industriale presentato dall’azienda, prevede nel 2012 un incremento significativo dei volumi di produzione, il che potrà portare a future espansioni occupazionali dello stabilimento. In questo contesto l’accordo sui precari, oltre a richiamare all’interno della vita produttiva dell’azienda i TD attualmente esclusi, potrà portare a stabilizzazione di lavoratori.
Per concludere, ritengo che sia doveroso registrare alcune “ombre” presenti nel Piano Industriale della Pfizer di Catania riguardanti in particolare il destino di due pezzi dello stabilimento: l’Animal Health (che fa parte della divisione PGM a pieno titolo) e del centro di ricerche EDSM (che è invece una divisione a se stante). Nel primo caso non ci sono evidenti certezze sul futuro produttivo da qui ad un paio d’anni e nel secondo caso non si conosce ancora il destino del centro ricerca.
Questi sono elementi su cui vigilare e che tutt’oggi sono causa di forti preoccupazioni per i lavoratori interessati e per le OO SS.
Il Piano Industriale presentato dall’azienda sancisce il fatto che Pfizer conferma il ruolo strategico dello stabilimento di Catania; non possiamo che essere lieti di ciò, pur sapendo che, così come è stato detto sempre dalle OO SS che lo stabilimento di Catania è stato ed è strategico grazie alla propria natura composita e differenziata. Se venissero a mancare pezzi dello stesso, la strategicità e la sostenibilità economica (leggi competitività) del sito, ne subirebbero un grave colpo.

lunedì 27 settembre 2010

Contratti: Federchimica, spinte per escludere Cgil


"Se abbiamo ben interpretato le parole del presidente Squinzi, avremmo la dimostrazione del fatto che, anche nel mondo delle imprese, si è tentato di far prevalere prima il pregiudizio nei confronti della Cgil che non la discussione di merito sindacale, che dovrebbe prevalere su tutto". Così il segretario confederale della Cgil, Vincenzo Scudiere, commenta le affermazioni di oggi (27 settembre) del presidente di Federchimica, Giorgio Squinzi, in merito a 'spinte per lasciare fuori la Cgil' dal rinnovo del contratto dei chimici.

Secondo Scudiere, inoltre, "se chi ha utilizzato questo pregiudizio capisse che agendo in quel modo non si va da nessuna parte, forse si può riaprire una nuova pagina in cui il rispetto reciproco può far fruttare nel confronto - aggiunge - soluzioni condivise per affrontare i tanti problemi che abbiamo sul tappeto".

Sulla vicenda è intervenuto anche il segretario generale della Filctem Cgil anche il segretario generale della Filctem Cgil, Alberto Morselli: "Le spinte per lasciar fuori la Cgil dal contratto dei chimici? Ne sospettavo …", ha detto Morselli che ha anche sottolineato che "pur essendo consapevole dei rischi a cui andavamo incontro all'indomani dell'accordo separato, ho sempre proposto una strada che evitasse l'arroccamento. Per fortuna anche nel mondo delle imprese – ha concluso il segretario – esistono i galantuomini".

Il presidente di Federchimica, Giorgio Squinzi, aveva ripercorso la trattativa che l'anno scorso ha portato al rinnovo unitario del contratto dei chimici. In particolare, ha dichiarato: "C'erano delle spinte per lasciare fuori la Cgil, io mi sono imputato e ho detto che il contratto doveva essere firmato da tutti".

venerdì 24 settembre 2010

Siglato accordo sul Premio di Partecipazione 2010



Soddisfatte le OO SS per il raggiungimento dell'accordo che garantisce ai lavoratori questo importantissimo istituto contrattuale. Il premio viene rivalutato in base all'aumento degli indici ISTAT.

mercoledì 21 aprile 2010

Accordo sui TD: arriva la prima stabilizzazione



L’ACCORDO DEI 72 MESI SALVA I PRECARI
OLTRE AD AVERE SALVATO IL POSTO DI LAVORO A TANTI PRECARI OGGI CONSENTE LA PRIMA STABILIZZAZIONE


Le Segreterie Provinciali di FILCTEM-CGIL, FEMCA-CISL e UILCEM-UIL, firmatarie dell’accordo sui 72 mesi, esprimono tutta la loro soddisfazione per la stabilizzazione del primo lavoratore in base ai principi sanciti nello stesso accordo.
Le scriventi OO SS, hanno sempre creduto e difeso un accordo che ha garantito a tanti lavoratori di rimanere all’interno dello stabilimento anche dopo i 36 mesi previsti dalla legge in assenza di prospettive oggettive di stabilizzazione. Questa era già una vittoria.
Ma una vittoria ancora più grande è stata conseguita con la stabilizzazione del primo lavoratore che ha superato il 72 mesi di anzianità, stabilizzazione che è stata resa possibile grazie all’applicazione dell’accordo in questione.
Questo a dimostrazione, se ce ne fosse stato bisogno, che l’accordo sottoscritto da FILCTEM-CGIL, FEMCA-CISL e UILCEM-UIL non determina una maggiore precarizzazione del lavoro ma invece difende i lavoratori e garantisce la trasformazione dei loro contratti da temporanei a tempo indeterminato ogni qual volta ce ne siano le condizioni oggettive.
L’accordo infatti prevede:
1. Possibilità di rimanere volontariamente in servizio a quei lavoratori che superati i 36 mesi non sarebbero stati stabilizzati dall’azienda.
2. Creazione di un bacino di lavoratori dal quale l’azienda è obbligata ad attingere ogni qual volta deve effettuare assunzioni.
3. Stabilizzazione dei contratti di lavoro ogni qual volta se ne presentino le condizioni.
Le Segreterie Provinciali di FILCTEM-CGIL, FEMCA-CISL e UILCEM-UIL che hanno sempre creduto in questo accordo ed hanno sempre lottato per l’applicazione dello stesso ritengono che questa prima stabilizzazione costituisca una vittoria in primo luogo dei lavoratori, ma anche dell’accordo definito “salva precari” e delle scriventi OO SS che lo hanno sottoscritto. LA NOSTRA PERSEVERANZA NEL SOSTENERE TALE ACCORDO A TUTELA DEI LAVORATORI PRECARI DELLO STABILIMENTO ANCHE IN MOMENTI DIFFICILI E’ STATA PREMIATA E LA NOSTRA GIUSTA LOTTA HA PORTATO ALLA PRIMA VITTORIA.


Le Segreterie provinciali

FILCTEM-CGIL G. Romeo
FEMCA-CISL R. Campione
UILCEM-UIL A. Avellino



mercoledì 10 febbraio 2010

Precisazioni sull'aricolo apparso sul Giornale di Sicilia del 9 febbraio

Nota di Giovanni Romeo
Di seguito riportiamo l'articolo apparso sul Giornale di Sicilia di giorno 5. L'articolo si basa sul comunicato stampa pubblicato su questo blog lunedì scorso e su un'intervista telefonica al sottoscritto. Tuttavia alcune cose significative non risultano corrette. La prima è il riferimento al CCNL. A tal riguardo, come abbiamo più volte affermato e ribadito, l'accordo sui tempi determinati non costituisce una deroga al CCNL (Art. 3) ma alla legge sui 36 mesi. In particolare, la legge è stato derogato l'art. 1 della legge 247/2007. Vale la pena di ricordare che tale deroga è resa possibile dal legislatore. Il DL 112/2008, infatti, consente deroghe al termine dei 36 mesi per i contratti a tempo determinato sulla base di accordi territoriali con le organizzazioni sindacali. Quindi l'affermazione del sottoscritto è stata male interpretata dalla giornalista (cosa comprensibile, vista la complessità dell'argomento).
Nell'articolo, inoltre, mi viene attribuita la seguente affermazione:"noi siamo per la stabilizzazione ma in questa situazione di difficoltà è meglio rinnovare contratti precari che non rinnovari affatto". Anche in questo caso c'è stato un problema interpretativo. La mia affermazione era stata diversa: ho detto che vista la situazione, nel corso del 2009 sono stati assunti molti lavoratori che senza il nostro accordo non sarebbero stati richiamati dall'azienda per superamento dei 36 mesi di anzianità.

Al di la dell'aricolo in questione, ritengo utile sottolineare alcune cose. La prima è la seguente: sebbene l'azienda abbia sospeso l'accordo a causa della modifica introdotta dal nuovo CCNL, noi ribadiamo che tale motivazione sia pretestuosa. La relazione dell'Ispettorato del Lavoro, infatti, sottolinea chiaramente che la deroga posta in atto dall'accordo riguarda solo la legge e non il CCNL. Noi ribadiamo che l'azienda quindi deve mantenere l'impegno siglato con l'accordo in questione e se non dovesse farlo, così come non lo sta facendo, noi consideremo tale atteggiamento una recessione di fatto dell'accordo da parte dell'azienda. Se la Direzione non dovesse tornare sui propi passi, quindi, potremmo ritenere decaduto l'accordo in quanto disatteso da una delle parti stipulanti ovvero la Wyeth.

mercoledì 4 novembre 2009

Wyeth Lederle, «sì» all’accordo del 2008 salva-lavoratori

Cgil, Cisl, Uil e Confindustria Catania, nel corso di un incontro promosso ieri dalla Wyeth Lederle, hanno confermato la piena validità dell’accordo del 19 dicembre scorso, conseguente ad una generale consultazione con esito positivo dei lavoratori, con il quale sono stati mantenuti in servizio presso lo stabilimento di Catania oltre 70 dipendenti con contratto a tempo determinato.
L’azienda, è stato sottolineato, dal 2000 a oggi ha stabilizzato 180 lavoratori provenienti da contratti precari. All’incontro hanno preso parte per la Cgil Margherita Patti, Giuseppe D’Aquila, Giacomo Rota, Giovanni Romeo; per la Cisl Giuseppe Foresta; per la Uil Alfio Avellino, Domenico D’Antone, Rosario Laurini. Per Confindustria erano presenti il direttore Franco Vinci, il responsabile Area relazioni industriali Nunzio Camuto e il funzionario Fabrizio Casicci.
Al rappresentate della Wyeth Lederle, ing. Giuseppe Galizia, assistito dall’avv. Franco Andronico, è stata prospettata l’opportunità di ulteriori incontri per una valutazione circa le prospettive di sviluppo del sito di Catania.
Soddisfazione espressa da tutti per il risultato conseguito, coerente con gli obiettivi convenuti nel protocollo di intesa del 10 settembre 2009, sottoscritto a Catania da tutte le parti sociali per arginare la crisi, favorire la ripresa e salvaguardare i posti.
La Sicilia 04/11/2009
Di seguito l'accordo firmato dalle parti (clicca sull'immagine per ingrandirla)

mercoledì 28 ottobre 2009

Organizzazioni Sindacali, RSU di sito ed Azienda, siglano un accordo di mobilità volontaria.

In data 27/10/09 Direzione Aziendale Segreterie territoriali ed RSU hanno siglato un accordo di mobilità volontaria. In data 12 ottobre, la Wyeth Lederle SpA ha formalmente attivato, ai sensi della legge 223/1991 una procedura di mobilità per 26 lavoratori.
Le Organizzazioni Sindacali hanno manifestato le loro perplessità nei confronti di questa misura, tenendo conto della fase che stiamo attraversando in seguito all'acquisizione. Tuttavia, per consentire l'esodo di quei lavoratori che volontariamente hanno già espresso il loro desiderio di potersi avvalere di questo strumento, hanno acconsentito all'utilizzo di questo ammortizzatore sociale.

domenica 19 aprile 2009

Inizia la discussione sul premio di partecipazione 2009

Venerdì scorso è iniziato il confronto tra Azienda, Segreterie ed RSU sul Premio di partecipazione 2009. L’incontro è servito principalmente alla presentazione delle reciproche posizioni. La Direzione ha posto la questione del rinnovo, sostenendo che come conseguenza dell’acquisizione di Wyeth da parte di Pfizer, è necessario stipulare un accordo ponte rinviando il rinnovo quadriennale sulla parte normativa.
Le OOSS unitariamente hanno espresso la loro disponibilità all’accordo ponte di un anno sostenendo che esso debba essere concepito sulla base dell’accordo dell’anno precedente, fatta salva un’adeguata rivalutazione economica e garantendo ai lavoratori questa quota di salario in un contesto così delicato come quello che stiamo vivendo attualmente.
Le parti proseguiranno il confronto nei prossimi giorni.

venerdì 23 gennaio 2009

APRILIA: RAGGIUNTA L’INTESA TRA WYETH LEDERLE ED I SINDACATI FILCEM-CGIL;FEMCA CISl, UILCEM UIL

COMUNICATO DI CGIL, CISL E UIL

Dopo lo sciopero del giorno 12 gennaio, che ha visto una altissima adesione dei lavoratori, il 15 è ripreso il confronto tra le parti presso la Confindustria Latina.
Dopo l’ennesima ed interminabile riunione è stata raggiunta una intesa che sarà ratificata il giorno 19 gennaio p.v. presso la Regione Lazio.
L’intesa prevede:
· Riduzione del numero complessivo degli esuberi dagli iniziali 207 a 160
· Avvio, dal 1° marzo, di una Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria (CIGS) per tutti i lavoratori in esubero
· Adozione di una serie di strumenti utili a dare soluzioni ai lavoratori coinvolti:
1. Collocamento in mobilità di quei lavoratori in possesso dei requisiti per l’accesso alla pensione
2. Collocamento in mobilità di quei lavoratori che matureranno tale requisito nel corso del periodo di mobilità spettante a ciascuno
3. Collocamento in mobilità di quei lavoratori che daranno disponibilità a non opporsi al licenziamento
4. Passaggio, su base volontaria, di 60 Informatori Scientifici e Capi Area ad altra azienda farmaceutica
5. Passaggio, su base volontaria, ad una Società da individuare nelle prossime settimane che gestirà le attività lavorative che saranno esternalizzate da Wyeth dei lavoratori attualmente impiegati in tali attività (Servizi Generali e Car Fleet)
6. Utilizzo dell’Accordo “Welfarma”, recentemente stipulato tra Farmindustria e egreterie Nazionali Filcem-Femca-Uilcem, che prevede formazione e riqualificazione dei lavoratori estromessi dalle Aziende per una loro ricollocazione nel mercato del lavoro
7. Utilizzo di una società di “outplacement” per ricercare nuova occupazione per tutti i lavoratori impattati, compresi i lavoratori temporanei che, alla scadenza dei contratti in corso, non saranno confermati.
Le parti si sono impegnate ad una verifica congiunta, prima del termine della CIGS, per monitorare lo stato del progetto di riorganizzazione aziendale ed, in particolare per una disamina delle situazioni di quei lavoratori che fossero ancora in CIGS, non avendo trovato collocazione in nessuna delle soluzioni di cui sopra.
Le Organizzazioni Sindacali e la RSU, pur nell’insoddisfazione che deriva dall’ennesima riduzione di personale operata dalla Wyeth in pochi anni, esprimono una moderata soddisfazione per aver ridotto fortemente il numero degli esuberi, per aver messo in campo una serie di strumenti che possano garantire occupazione e reddito ai lavoratori, per aver ottenuto congrui incentivi economici per coloro che, a vario titolo lasceranno la Wyeth.
FILCEM CGIL-FEMCA CISL-UILCEM UIL
D’Arcangelis – Tramannoni - Cavallo