FILCTEM-CGIL
domenica 3 marzo 2013
Air Liquide - Siglato accordo di mobilità volontaria
Pfizer - Disdetta dell’accordo del 20/02/2013 che regolamenta l’erogazione armonizzata della 14^ mensilità
mercoledì 27 febbraio 2013
Pfizer - Le OO SS richiedono all'azienda il rinvio al 2014 dell'accordo firmato sulla 14^ mensilità
Zoetis - La 14^ mesilità sarà corrisposta a marzo
giovedì 21 febbraio 2013
Pfizer - Firmato accordo sulla 14^ mensilità
lunedì 18 febbraio 2013
Pfizer - Ipotesi di accordo sulla 14 ^: le OO SS pronte a firmare solo se l'accordo sia applicabile sulla base della volontarietà
Pfizer - Assemblea dei lavoratori per la 14^ mesilità
venerdì 15 febbraio 2013
Pfizer (Wyeth) - Comunicato RSA e Segreterie sull'erogazione della 14^ mensilità
venerdì 25 gennaio 2013
SIFI: per la CGIL è inaccettabile la posizione aziendale
COMUNICATO SINDACALE
martedì 5 giugno 2012
lunedì 4 giugno 2012
Segreterie ed RSU della FULC ed Azienda, firmano un accordo sulle pause.
lunedì 13 dicembre 2010
Pfizer Catania: tra CIGS, riorganizzazione e prospettive future

L’accordo è stato firmato in seguito alla presentazione da parte dell’Azienda, di un piano industriale per lo stabilimento di Catania, in cui la multinazionale farmaceutica prevede grossi investimenti e un importante sviluppo del sito a partire dal 2012, e prendendo atto della situazione di sofferenza che lo stabilimento vive attualmente e che vivrà nel corso di tutto il 2011.
Dopo due anni intensi, difficili e spesso convulsi, da quando nel gennaio del 2009 è stata annunciata l’acquisizione di Wyeth da parte di Pfizer, si è giunti, per il sito di Catania, alla fine del percorso senza le drammatiche misure a discapito dell'occupazione vissute da altri stabilimenti della multinazionale americana italiani ed esteri.
A tal proposito, le scriventi OO SS sottolineano che nell'arco di questi 2 anni Pfizer in Italia ha dismesso 2 stabilimenti produttivi ed un centro di ricerca, ha ridimensionato altri siti e sfoltito la propria rete di Informatori Scientifici. A Catania, invece, si sono trovate soluzioni senza riduzione di posti di lavoro e con future prospettive di sviluppo. Il piano industriale dello stabilimento, infatti, prevede l'aumento della produzione di Tazocin (che verrà prodotto a Catania per l'intero mercato mondiale) ed il trasferimento a Catania della produzione di un nuovo antibiotico: il Tygacil.
La cassa integrazione è sempre un evento spiacevole che incide sul lavoratore. Ma alla fine, dopo una trattativa intensa e difficile, si è riusciti a raggiungere un buon accordo. Per ben due volte le Organizzazioni Sindacali hanno rotto le trattative: una volta sull'istituzione di una commissione sindacale di verifica della cassa, ed una volta sull'integrazione al reddito dei lavoratori interessati alla casa integrazione. In entrambi i casi, si è riusciti ad ottenere quanto richiesto. Niente di ciò che si è ottenuto era scontato, tant'è che spesso il clima è stato pesante ed il confronto si è fatto duro. Il coinvolgimento e l'impegno delle OO SS è stato massimo ed ha coinvolto oltre alla RSU ed alle Segreterie Provinciali di categoria, anche le Segreterie Confederali e quelle Nazionali di categoria.
Alla fine, si è riusciti a dare certezze e garanzie ai lavoratori all'interno di uno strumento che come tutti gli ammortizzatori sociali è, per definizione, un evento spiacevole che causa sacrifici economici (ma non solo economici) non indifferenti x i lavoratori.
Innanzi tutto, si è riusciti ad ottenere la garanzia che il saldo occupazionale oggi sia zero e che nel futuro prossimo, possa essere positivo.
Quindi le 80 unità che saranno coinvolte per 12 mesi di CIGS, non sono e non diventeranno esuberi strutturali. È stato anche concordato che i lavoratori, fatte salve le esigenze tecnico-organizzative (e quindi in condizioni di fungibilità) ruotino in modo equanime e per periodi brevi (periodi di max 4 mesi per le funzioni fungibili). Inoltre proprio per garantire l'assenza di esuberi strutturali, le OO SS hanno puntato fortemente sulla riqualificazione del personale. La riorganizzazione, così come ha dichiarato l'azienda nella lettera con cui ha aperto la procedura di cassa integrazione e così come descritto nel piano industriale, nasce dalla necessità di ridurre il numero di lavoratori indiretti a favore di quelli diretti a causa della mutata mission del sito che in seguito all'acquisizione di Pfizer si è trasformato in stabilimento di produzione dei farmaci fuori brevetto (comunemente definiti con il termine di generici). La riqualificazione dei lavoratori altrimenti in esubero, diventa quindi il cardine della tutela dei livelli occupazionali. Verranno approntati corsi di riqualificazione per il personale attraverso fondi erogati da enti bilaterali (Fondimpresa) e pubblici (Regione Sicilia). Tali corsi saranno affiancati da corsi di formazione ai quali potranno accedere anche i lavoratori che sebbene entreranno in cassa, non dovranno essere riqualificati. I lavoratori che parteciperanno ai corsi di riqualificazione, saranno esclusi, per ovvi motivi, dai meccanismi di rotazione. I lavoratori potranno accedere ai corsi di riqualificazione e formazione sulla base della volontarietà. I corsi di formazione e riqualificazione, saranno finalizzati al reinserimento dei lavoratori nelle funzioni che si renderanno progressivamente disponibili in conseguenza dei nuovi, futuri, volumi produttivi, come da piano industriale (aumento della produzione di Tazocin e trasferimento a Catania della produzione del Tygacil). Infine, qualora la riqualificazione dovesse determinare l'assegnazione al lavoratore di mansioni di categoria inferiore a quella posseduta, verrà mantenuto ad personam lo stesso livello retributivo e lo stesso inquadramento contrattuale.
Inoltre le Organizzazioni, tramite una forte e determinata opposizione, hanno cassato gli inaccettabili criteri proposti dall'azienda all'interno della procedura ed introducendo (a parità di condizioni tecnico organizzative, quindi nel caso di lavoratori fungibili) il criterio dei carichi familiari.
Importante è anche l'ottenimento di una commissione sindacale che verificherà l'andamento della cassa e l'attuazione dell'accordo stipulato dalle parti. Ricordiamo che su questo punto c'è stata la prima rottura del tavolo negoziale in quanto l'azienda si era opposta all'istituzione di tale commissione. L'ottenimento di questo strumento di verifica è stato, quindi, un altro successo della lotta delle Organizzazioni Sindacali.
Un'altra misura prevista nell'accordo di CIGS è il blocco del turn-over dei tempi determinati, ad eccezione delle professionalità non reperibili all'interno dell'azienda. I posti che si renderanno, via via disponibili, saranno ricoperti dai lavoratori che supereranno gli specifici corsi di riqualificazione di cui si è precedentemente discusso. In merito a questo punto, torneremo in seguito, in quanto l'importanza e la delicatezza del problema, merita un approfondimento da più di una prospettiva.
Un'altra misura prevista è il blocco del riconoscimento dello straordinario nelle aree in sofferenza (che verrà riconosciuto al lavoratore sotto forma di accantonamento ore, fatta salva la corresponsione dell'indennità di maggiorazione). Inoltre è stato concordato lo smaltimento delle ferie residue nelle aree in sofferenza.
Un altro elemento negoziale voluto fortemente dalle Organizzazioni Sindacali ed ottenuto nel confronto con l'azienda, è stato quello di valutare una griglia di strumenti atta a minimizzare l'entità della cassa integrazione. Questo si è concretizzato con un incentivazione economica per quei lavoratori che avendo maturato i requisiti pensionistici, volessero, su base volontaria, rassegnare le proprie dimissioni.
Gli ammortizzatori sociali sono uno strumento pensato dal legislatore principalmente a sostegno delle imprese. Da questo nasce, da parte delle Organizzazioni Sindacali, l'esigenza di sostegno al reddito che, inevitabilmente, viene ad essere decurtato. Di conseguenza, l’azione delle Organizzazioni Sindacali è stata finalizzata all’ottenimento di un’integrazione salariale. Su questo punto, le richieste sindacali erano molto distanti da quanto l’azienda era disposta a sottoscrivere (partendo da una posizione aziendale che escludeva del tutto qualsiasi integrazione). E su questo punto, si è avuta la seconda interruzione della negoziazione, proprio quando si era giunti ad una condivisione di tutta l’impalcatura dell’accordo. Anche su questo punto le OO SS sono riuscite ad ottenere, su una cifra di mediazione che non era quella proposta dai Sindacati, ma che era decisamente superiore a quella aziendale; un significativo risultato.
Inoltre, in aggiunta all’integrazione salariale aziendale, le OO SS, sono riuscite ad ottenere (come detto in precedenza) un’ulteriore forma di integrazione, conseguente alla partecipazione volontaria dei lavoratori ai corsi di formazione e riqualificazione.
Altre forme di “sostegno al reddito” previste nell’accordo, sono l’anticipazione di parte del TFR sino a raggiungere, complessivamente, un massimo dell’ 80% dello stipendio. A richiesta del singolo lavoratore sospeso in CIGS, infine, potrà essere erogata un’anticipazione del Premio di Partecipazione 2010.
Riteniamo che avere raggiunto questo accordo sia importante, innanzi tutto perché prevede un saldo occupazionale zero e può creare le basi per un incremento occupazionale futuro. Inoltre sono state fornite ai lavoratori coinvolti, diverse forme di garanzie da un punto di vista economico e normativo, decisamente migliorative rispetto ai criteri di legge vigenti. Riguardo ciò è importante sottolineare come tale accordo rientri all’interno dello spirito dell’importante ed innovativo accordo nazionale sottoscritto da Federchimica, Farmindustria, FILCTEM-CGIL, FEMCA-CISL e UILCEM-UIL in data 18/11/2010 in materia di responsabilità sociale nella contrattazione di secondo livello.
Tale accordo parte dal presupposto che il CCNL di settore valorizza la responsabilità sociale come l’impegno di tutti i soggetti coinvolti all’interno dell’azienda, ad integrare i temi sociali; in particolare si parla di welfare contrattuale in risposta alle esigenze dei lavoratori e dei loro familiari in ambiti di rilevanza sociale. Nelle linee guida definite da questo accordo nazionale, si prevede, tra le altre cose l’applicazione di misure di sostegno al reddito, in casi specifici tra cui in presenza di ammortizzatori sociali quali la CIGS e di formazione finalizzata all’occopupabilità dei lavoratori. Quindi tali criteri sono stati messi in atto all’interno della contrattazione aziendale dello stabilimento Pfizer di Catania e da questo punto di vista possiamo assumere che quello appena siglato sia il primo accordo aziendale del setto chimico-farmaceutico che recepisce le linee guida dell’accordo nazionale del 18/11/2010.
Infine, come anticipato in precedenza, bisogna fare alcune importanti riflessioni sullo sviluppo e occupazione. Il nostro territorio, come è noto, vive una condizione di profonda difficoltà occupazionale, esacerbata dalla crisi economica (che sta determinando sofferenza e morte di tante aziende) e dalla globalizzazione (concorrenza asiatica), ma già presente in forma endemica, dettate da motivazioni storico-politiche-sociali relative al nostro territorio. In quest’ottica, due anni fa CGIL, CISL e UIL di Catania, a livello di Categorie e Confederazioni, siglarono l’accordo dei 72 mesi che derogava i termini di legge sui tempi determinati, a fronte di una continuità lavorativa per i precari ed a prospettive di stabilizzazione. Riteniamo, oggi più che mai, che tale accordo sia stato lungimirante e che oggi possa dare una prospettiva a tanti lavoratori precari che, inevitabilmente, a causa della CIGS e delle attuali condizioni del sito, saranno rimpiazzati da lavoratori a tempo indeterminato già presenti all’interno dello stabilimento (indiretti che in seguito alla riqualificazione si convertiranno in diretti di produzione).
Il Piano Industriale presentato dall’azienda, prevede nel 2012 un incremento significativo dei volumi di produzione, il che potrà portare a future espansioni occupazionali dello stabilimento. In questo contesto l’accordo sui precari, oltre a richiamare all’interno della vita produttiva dell’azienda i TD attualmente esclusi, potrà portare a stabilizzazione di lavoratori.
Per concludere, ritengo che sia doveroso registrare alcune “ombre” presenti nel Piano Industriale della Pfizer di Catania riguardanti in particolare il destino di due pezzi dello stabilimento: l’Animal Health (che fa parte della divisione PGM a pieno titolo) e del centro di ricerche EDSM (che è invece una divisione a se stante). Nel primo caso non ci sono evidenti certezze sul futuro produttivo da qui ad un paio d’anni e nel secondo caso non si conosce ancora il destino del centro ricerca.
Questi sono elementi su cui vigilare e che tutt’oggi sono causa di forti preoccupazioni per i lavoratori interessati e per le OO SS.
Il Piano Industriale presentato dall’azienda sancisce il fatto che Pfizer conferma il ruolo strategico dello stabilimento di Catania; non possiamo che essere lieti di ciò, pur sapendo che, così come è stato detto sempre dalle OO SS che lo stabilimento di Catania è stato ed è strategico grazie alla propria natura composita e differenziata. Se venissero a mancare pezzi dello stesso, la strategicità e la sostenibilità economica (leggi competitività) del sito, ne subirebbero un grave colpo.
lunedì 27 settembre 2010
Contratti: Federchimica, spinte per escludere Cgil

Secondo Scudiere, inoltre, "se chi ha utilizzato questo pregiudizio capisse che agendo in quel modo non si va da nessuna parte, forse si può riaprire una nuova pagina in cui il rispetto reciproco può far fruttare nel confronto - aggiunge - soluzioni condivise per affrontare i tanti problemi che abbiamo sul tappeto".
Sulla vicenda è intervenuto anche il segretario generale della Filctem Cgil anche il segretario generale della Filctem Cgil, Alberto Morselli: "Le spinte per lasciar fuori la Cgil dal contratto dei chimici? Ne sospettavo …", ha detto Morselli che ha anche sottolineato che "pur essendo consapevole dei rischi a cui andavamo incontro all'indomani dell'accordo separato, ho sempre proposto una strada che evitasse l'arroccamento. Per fortuna anche nel mondo delle imprese – ha concluso il segretario – esistono i galantuomini".
Il presidente di Federchimica, Giorgio Squinzi, aveva ripercorso la trattativa che l'anno scorso ha portato al rinnovo unitario del contratto dei chimici. In particolare, ha dichiarato: "C'erano delle spinte per lasciare fuori la Cgil, io mi sono imputato e ho detto che il contratto doveva essere firmato da tutti".
venerdì 24 settembre 2010
mercoledì 21 aprile 2010
Accordo sui TD: arriva la prima stabilizzazione
OLTRE AD AVERE SALVATO IL POSTO DI LAVORO A TANTI PRECARI OGGI CONSENTE LA PRIMA STABILIZZAZIONE
Le Segreterie Provinciali di FILCTEM-CGIL, FEMCA-CISL e UILCEM-UIL, firmatarie dell’accordo sui 72 mesi, esprimono tutta la loro soddisfazione per la stabilizzazione del primo lavoratore in base ai principi sanciti nello stesso accordo.
Le scriventi OO SS, hanno sempre creduto e difeso un accordo che ha garantito a tanti lavoratori di rimanere all’interno dello stabilimento anche dopo i 36 mesi previsti dalla legge in assenza di prospettive oggettive di stabilizzazione. Questa era già una vittoria.
Ma una vittoria ancora più grande è stata conseguita con la stabilizzazione del primo lavoratore che ha superato il 72 mesi di anzianità, stabilizzazione che è stata resa possibile grazie all’applicazione dell’accordo in questione.
Questo a dimostrazione, se ce ne fosse stato bisogno, che l’accordo sottoscritto da FILCTEM-CGIL, FEMCA-CISL e UILCEM-UIL non determina una maggiore precarizzazione del lavoro ma invece difende i lavoratori e garantisce la trasformazione dei loro contratti da temporanei a tempo indeterminato ogni qual volta ce ne siano le condizioni oggettive.
L’accordo infatti prevede:
1. Possibilità di rimanere volontariamente in servizio a quei lavoratori che superati i 36 mesi non sarebbero stati stabilizzati dall’azienda.
2. Creazione di un bacino di lavoratori dal quale l’azienda è obbligata ad attingere ogni qual volta deve effettuare assunzioni.
3. Stabilizzazione dei contratti di lavoro ogni qual volta se ne presentino le condizioni.
Le Segreterie Provinciali di FILCTEM-CGIL, FEMCA-CISL e UILCEM-UIL che hanno sempre creduto in questo accordo ed hanno sempre lottato per l’applicazione dello stesso ritengono che questa prima stabilizzazione costituisca una vittoria in primo luogo dei lavoratori, ma anche dell’accordo definito “salva precari” e delle scriventi OO SS che lo hanno sottoscritto. LA NOSTRA PERSEVERANZA NEL SOSTENERE TALE ACCORDO A TUTELA DEI LAVORATORI PRECARI DELLO STABILIMENTO ANCHE IN MOMENTI DIFFICILI E’ STATA PREMIATA E LA NOSTRA GIUSTA LOTTA HA PORTATO ALLA PRIMA VITTORIA.
Le Segreterie provinciali
FILCTEM-CGIL G. Romeo
FEMCA-CISL R. Campione
UILCEM-UIL A. Avellino
mercoledì 10 febbraio 2010
Precisazioni sull'aricolo apparso sul Giornale di Sicilia del 9 febbraio

Al di la dell'aricolo in questione, ritengo utile sottolineare alcune cose. La prima è la seguente: sebbene l'azienda abbia sospeso l'accordo a causa della modifica introdotta dal nuovo CCNL, noi ribadiamo che tale motivazione sia pretestuosa. La relazione dell'Ispettorato del Lavoro, infatti, sottolinea chiaramente che la deroga posta in atto dall'accordo riguarda solo la legge e non il CCNL. Noi ribadiamo che l'azienda quindi deve mantenere l'impegno siglato con l'accordo in questione e se non dovesse farlo, così come non lo sta facendo, noi consideremo tale atteggiamento una recessione di fatto dell'accordo da parte dell'azienda. Se la Direzione non dovesse tornare sui propi passi, quindi, potremmo ritenere decaduto l'accordo in quanto disatteso da una delle parti stipulanti ovvero la Wyeth.
mercoledì 4 novembre 2009
Wyeth Lederle, «sì» all’accordo del 2008 salva-lavoratori
L’azienda, è stato sottolineato, dal 2000 a oggi ha stabilizzato 180 lavoratori provenienti da contratti precari. All’incontro hanno preso parte per la Cgil Margherita Patti, Giuseppe D’Aquila, Giacomo Rota, Giovanni Romeo; per la Cisl Giuseppe Foresta; per la Uil Alfio Avellino, Domenico D’Antone, Rosario Laurini. Per Confindustria erano presenti il direttore Franco Vinci, il responsabile Area relazioni industriali Nunzio Camuto e il funzionario Fabrizio Casicci.
Al rappresentate della Wyeth Lederle, ing. Giuseppe Galizia, assistito dall’avv. Franco Andronico, è stata prospettata l’opportunità di ulteriori incontri per una valutazione circa le prospettive di sviluppo del sito di Catania.
Di seguito l'accordo firmato dalle parti (clicca sull'immagine per ingrandirla)
mercoledì 28 ottobre 2009
Organizzazioni Sindacali, RSU di sito ed Azienda, siglano un accordo di mobilità volontaria.
domenica 19 aprile 2009
Inizia la discussione sul premio di partecipazione 2009
Venerdì scorso è iniziato il confronto tra Azienda, Segreterie ed RSU sul Premio di partecipazione 2009. L’incontro è servito principalmente alla presentazione delle reciproche posizioni. La Direzione ha posto la questione del rinnovo, sostenendo che come conseguenza dell’acquisizione di Wyeth da parte di Pfizer, è necessario stipulare un accordo ponte rinviando il rinnovo quadriennale sulla parte normativa.Le OOSS unitariamente hanno espresso la loro disponibilità all’accordo ponte di un anno sostenendo che esso debba essere concepito sulla base dell’accordo dell’anno precedente, fatta salva un’adeguata rivalutazione economica e garantendo ai lavoratori questa quota di salario in un contesto così delicato come quello che stiamo vivendo attualmente.
Le parti proseguiranno il confronto nei prossimi giorni.
venerdì 23 gennaio 2009
APRILIA: RAGGIUNTA L’INTESA TRA WYETH LEDERLE ED I SINDACATI FILCEM-CGIL;FEMCA CISl, UILCEM UIL
Dopo lo sciopero del giorno 12 gennaio, che ha visto una altissima adesione dei lavoratori, il 15 è ripreso il confronto tra le parti presso la Confindustria Latina.
Dopo l’ennesima ed interminabile riunione è stata raggiunta una intesa che sarà ratificata il giorno 19 gennaio p.v. presso la Regione Lazio.
L’intesa prevede:
· Avvio, dal 1° marzo, di una Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria (CIGS) per tutti i lavoratori in esubero
· Adozione di una serie di strumenti utili a dare soluzioni ai lavoratori coinvolti:
1. Collocamento in mobilità di quei lavoratori in possesso dei requisiti per l’accesso alla pensione
2. Collocamento in mobilità di quei lavoratori che matureranno tale requisito nel corso del periodo di mobilità spettante a ciascuno
3. Collocamento in mobilità di quei lavoratori che daranno disponibilità a non opporsi al licenziamento
4. Passaggio, su base volontaria, di 60 Informatori Scientifici e Capi Area ad altra azienda farmaceutica
5. Passaggio, su base volontaria, ad una Società da individuare nelle prossime settimane che gestirà le attività lavorative che saranno esternalizzate da Wyeth dei lavoratori attualmente impiegati in tali attività (Servizi Generali e Car Fleet)
6. Utilizzo dell’Accordo “Welfarma”, recentemente stipulato tra Farmindustria e egreterie Nazionali Filcem-Femca-Uilcem, che prevede formazione e riqualificazione dei lavoratori estromessi dalle Aziende per una loro ricollocazione nel mercato del lavoro
7. Utilizzo di una società di “outplacement” per ricercare nuova occupazione per tutti i lavoratori impattati, compresi i lavoratori temporanei che, alla scadenza dei contratti in corso, non saranno confermati.
Le Organizzazioni Sindacali e la RSU, pur nell’insoddisfazione che deriva dall’ennesima riduzione di personale operata dalla Wyeth in pochi anni, esprimono una moderata soddisfazione per aver ridotto fortemente il numero degli esuberi, per aver messo in campo una serie di strumenti che possano garantire occupazione e reddito ai lavoratori, per aver ottenuto congrui incentivi economici per coloro che, a vario titolo lasceranno la Wyeth.
FILCEM CGIL-FEMCA CISL-UILCEM UIL
D’Arcangelis – Tramannoni - Cavallo




