FILCTEM-CGIL

Benvenuti nel sito ufficiale della FILCTEM-CGIL dedicato al comparto chimico e farmaceutico della provincia di Catania. Questo blog è un prodotto amatoriale, non è una testata giornalistica né un prodotto editoriale; ad esso non può essere applicato l'art. 5 della legge 8 Febbraio 1948 n. 47 né, tantomeno, l’art. 1 comma 3, legge 7 Marzo 2001 n. 62, poiché l'aggiornamento dei testi non ha periodicità regolare. Questo sito è espressione ufficiale della FILCTEM CGIL di Catania ed è curato da un apposito Comitato di Redazione in accordo alle linee politiche della Segreteria Provinciale.
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sabato 29 marzo 2014

Vertenza Myrmex, autorizzata la cassa integrazione, ma l'azienda è disponibile a pagarne un solo mese. I lavoratori pronti ad avviare una ingiunzione di pagamento ed una diffida

L'azienda Myrmex si è dichiarata non disponibile a pagare i due mesi di cassa integrazione ai lavoratori, contravvenendo così agli accordi sottoscritti all' Ufficio provinciale del lavoro nelle scorse settimane, e al via libera dell'Inps, che ha autorizzato la prestazione a favore dei dipendenti, così come previsto dalla legge. Ora i lavoratori sono pronti ad avviare una ingiunzione di pagamento ed una diffida.
Lo comunicano il segretario generale della Camera del lavoro Giacomo Rota, il segretario confederale della Cgil Margherita Patti e Giovanni Romeo della segreteria provinciale Filctem Cgil: "La proprietà  della Myrmex si è detta disponibile a coprire solo il mese di febbraio, e non quello di marzo ( la cassa integrazione scatta dal 10 febbraio al 31 marzo ndr) per indisponibilità economica, ma i dipendenti non possono attendere.
L'azienda, infatti, deve ancora versare le buste paga di gennaio e dei primi dieci giorni di febbraio, oltre alla misura di indennità dovuta. Per questo i lavoratori credono che sia arrivato il momento dell'ingiunzione di pagamento per i giorni di stipendio dovuti e di una diffida per ottenere il pagamento della cassaintegrazione. Auspichiamo inoltre,  che l'interesse del potenziale compratore diventi tangibile in tempi brevi. Su queste posizioni sono in sintonia anche Cisl, Uil e Cisal".
RMDN

venerdì 13 dicembre 2013

Myrmex, prorogata di trenta giorni la scadenza della procedura di cassa integrazione straordinaria

È di ieri pomeriggio la notizia ricevuta dai lavoratori della Myrmex da fonti aziendali, che la scadenza della procedura di cassa integrazione straordinaria per 60 dei 72 dipendenti, è stata prorogata di trenta giorni. Ciò consentirà alle parti in causa di prendere tempo a proposito dell'eventuale vendita del laboratorio stesso e del salvataggio dei posti di lavoro.Le trattative tra la proprietà della Myrmex e l'imprenditore interessato, sarebbero a buon punto. Lo comunicano FILCTEM CGIL, FEMCA CISL e UILTEC UIL di Catania che apprezzano la disponibilità dell'azienda. 

RMDN

mercoledì 20 novembre 2013

Proclamazione stato di agitazione di tutto il personale della Myrmex di Catania

Le Segreterie provinciali di Filctem CGIL, Femca CISL e Uiltec UIL, in riferimento alla riunione tenutasi in data 18/11/2013, presso l’Ufficio Provinciale del Lavoro di Catania, durante la quale la Myrmex ha dichiarato di volere procedere ad inviare la procedura per una Cassa Integrazione Guadagni straordinaria per 60 dipendenti su 72 , ritenendo che non sussistano le ragioni tecniche per il ricorso a qualunque ammortizzatore sociale si oppongono fermamente a qualunque intervento sul personale. Per tale ragione diffidano l’Azienda a reiterare la suddetta procedura. In conseguenza di ciò, proclamano lo stato di agitazione con decorrenza immediata, di tutto il personale.

Myrmex a Catania, Cig per 60 dei 72 dipendenti.

CATANIA. La Myrmex sta avviando le procedure di cassa integrazione per 60 dei suoi 72 dipendenti del laboratorio di Catania. Lo rendono noto Filctem Cgil e Uilctem Uil dopo un incontro tra azienda e sindacati all'Ufficio provinciale del lavoro. L'azienda, secondo quanto riferito ai sindacati, vuole ancora investire nel territorio e il provvedimento è stato adottato in attesa della conclusione delle trattative con un nuovo soggetto interessato all'acquisizione. «Siamo contrari alla cassa integrazione per 60 lavoratori - affermano i sindacati in una nota congiunta - e alla logica del prendere ancora tempo senza mai rivelare quali sono mosse e prospettive da parte della Myrmex, contrari alla solita logica delle soluzioni di comodo prese a danno dei lavoratori. Crediamo che non sussistano le ragioni tecniche per il ricorso a qualunque ammortizzatore sociale». Cgil e Uil «diffidano la Myrmex ad agire sul personale ed invitiamo le istituzioni locali ad intervenire in questa vertenza» e annunciano che «se non ci saranno segnali positivi nei prossimi giorni, sindacati e lavoratori si vedranno costretti ad un nuovo periodo di lotta». Intanto all'interno dell'azienda, è stato proclamato lo stato di agitazione di tutto il personale allo scopo di conmtrastare le scelte aziendali.

giovedì 31 ottobre 2013

Fumata nera per la Myrmex: Manca il piano industriale


Nessuna svolta, ma solo l’ennesimo buco nell'acqua.L’incontro tanto atteso di oggi, infatti, all'ufficio provinciale del lavoro si è risolto con un sostanziale nulla di fatto, e gli appelli lanciati dai sindacati non hanno trovato terreno fertile, purtroppo. “Un incontro deludente e preoccupante” dichiarano a proposito il segretario della Filctem Cgil Peppe D'Aquila e la segretaria confederale Margherita Patti.

"Il Socio Unico della Mymex, Gian Luca Calvi, dunque, avrebbe dato nuovamente solo risposte evasive e deludenti “ Ancora una volta – continuano - non ha presentato a lavoratori e sindacati il piano industriale tanto atteso ed il progetto che a suo stesso parere consentirebbe all'azienda di concorrere al bando pubblico regionale per un progetto di medicina rigenerativa”. Risposte che non farebbero altro che infondere perplessità, secondo i sindacati, giacché, la scadenza di tale bando è fissata proprio per domani, e comunque anche nella remota ipotesi Calvi riesca ad aggiudicarselo, questo occuperebbe solo una piccola parte dei lavoratori.

Ma non è tutto, perché a lasciare ancora più affranti sindacati e dipendenti avrebbe contribuito l’atteggiamento poco rassicurante della società nei confronti del Centro e dei suoi dipendenti. Per tali ragioni, respingono con fermezza ogni eventuale tentativo di strumentalizzazione della Myrmex, riservandosi di mettere in campo nuove operazioni di lotta. “L'azienda - aggiungono - ha puntato a scaricare le responsabilità della propria inadeguatezza, dimostrata anche stamattina, sui lavoratori costretti per troppo tempo all'inattività e, comunque, rispondenti ai comandi dell'azienda stessa. La vertenza Myrmex – incalzano – segna un capitolo sconcertante nella storia del settore dell’industria catanese. Lanciamo l’ennesimo appello alle istituzioni affinché concorrano fattivamente alla risoluzione della vertenza, e affinché si trovino soluzioni adeguate. Bisogna che si verifichino – dicono ancora - tutte le possibilità in campo, comprese altre ipotesi oramai di dominio pubblico relative ad altri possibili imprenditori”.

Intanto, oggi l’onorevole Burtone, nel corso di un’interpellanza parlamentare, ha parlato ancora una volta della vertenza Myrmex, sottolineando, l’urgenza di convocare al più presto un tavolo tecnico a cui prendano parte tutti gli attori coinvolti, dunque: Wyeth-Pfizer, Myrmex, Regione Sicilia e Governo. “ Se il Ministero non dovesse convocarci – spiega ancora Patti a LiveSiciliaCatania – presto saremo nuovamente all'ufficio del lavoro. Oggi è stata una giornata davvero difficile. Non ci aspettavamo questa vicenda potesse assumere contorni così pesanti. Siamo esausti - conclude”.

martedì 29 ottobre 2013

Myrmex, Calvi ha acquisito il Centro di Ricerca a un euro

CATANIA – La vertenza Myrmex: una vicenda intricata e dai contorni opachi. LiveSiciliaCatania da mesi segue le proteste dei dipendenti del Centro di Ricerca Tossicologica ( European Drug Safety and Methabolism) di Catania. L’ultimo estenuante sit in risale al 12 settembre scorso, che vide come ultima tappa il Palazzo degli Elefanti. A seguito di quell’ennesima intensa giornata i sindacati Cgil, Cisl, Uil e Filctem, Femca e Uilctem ricevettero rassicurazioni telefoniche dall’assessore regionale alle Attività Produttive Linda Vancheri, a proposito di un imminente incontro con il Governatore Crocetta. Un incontro però tutt’oggi mai avvenuto. Senza dimenticare, poi, che lo scorso 9 agosto i sindacati si erano già recati a Palermo e avevano ricevuto dal medesimo assessore le medesime rassicurazioni.

Al momento, la vicenda sembrerebbe essere sprofondata in una situazione di stallo e avvolta da un assordante silenzio istituzionale. Tuttavia, i sindacati sono al momento in attesa di conoscere una data in cui all’Ufficio Provinciale del Lavoro incontreranno per un faccia a faccia il Socio Unico della Myrmex, Gian Luca Calvi, ritenuto inadempiente nel corso di questi due anni, per non essersi mai assunto le responsabilità di quanto sottoscritto, in relazione per esempio al business plan mai posto in essere, e costringendo all’immobilità forzata, 76 ricercatori.

A tutto questo, infatti, si aggiunge la costernazione dei dipendenti, che da due anni a questa parte non hanno mai lavorato un solo giorno e vivono come in un sorta di limbo. “ Non ci ricordiamo più – spiegavano nuovamente a LiveSiciliaCatania in occasione dell’ultima protesta - neanche come si tenga in mano una provetta. Siamo stati pagati per non fare nulla. Durante questi due anni, non abbiamo mai lavorato un solo giorno ad un progetto. Siamo stanchi e avviliti. Questa attesa è peggio di un’agonia. Speriamo che l’esposto già presentato alla Repubblica faccia il suo corso”.

Ma partiamo dall’inizio. L’attività del Centro di ricerca di proprietà Wyeth Lederle fino al 2011, era riservata squisitamente alla sede della stessa compagnia farmaceutica e, pertanto, non direttamente finalizzata ad un mercato. A seguito della fusione con il Gruppo Pfizer i vertici di quest’ultima, per motivi non perfettamente chiari, palesarono la volontà d’interrompere tutte le attività connesse al Centro di Ricerca a Catania, procedendo con un processo di riorganizzazione e razionalizzazione dei vari siti, tra cui quello di Catania. In questo frangente ecco spuntare il nome di Gian Luca Calvi, avvocato pavese, nonché amministratore unico della Myrmex Spa, società dedita alla commercializzazione di protesi ortopediche con sede a Milano. L’imprenditore interessato ad espandere la propria presenza nelle regioni meridionali, decise di avanzare una proposta d’acquisto del ramo d’azienda.

La cessione avvenuta nel settembre del 2011 al costo di 1 euro, comprendeva: l’immobile, i rapporti contrattuali afferenti al ramo d’azienda, 76 dipendenti, beni mobili e mobili registrati, la situazione patrimoniale e il trasferimento dei progetti e agevolazioni ministeriali finanziati dal Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca, Miur. Il fixed assets, ovvero il patrimonio complessivo notificato nel contratto di cessione definitivo è pari a 37.714.851. A tanto ammonta, infatti, il valore d’acquisto del Centro di Ricerca rilevato da Calvi con un corrispettivo di 1 euro. “ Il corrispettivo – si legge nel rogito notarile – per la cessione del ramo d’azienda è stato convenuto ed accettato tra le parti in complessivi Euro 1. Detta somma – continua l’atto notarile – è fissa ed invariabile e parte cedente (Wyeth-Pfizer) dichiara di averla ricevuta prima d’ora dalla parte cessionaria (Myrmex)”.

Coinvolto nell’operazione finanziaria l’advisor Deloitte, che ha stimato il valore esiguo economico di 1 euro del Centro a seguito di un attento confronto “con analoghe operazioni avvenute negli ultimi anni” congiuntamente a una stretta comparazione dei pro e dei contro derivanti “dai costi di chiusura e dei costi di trasferimento” del Centro di ricerca. Dai risultati emerse che la Myrmex era “in linea con le proposte riconosciute dal mercato unitamente alla convenienza economica del ‘trasferimento’ rispetto ad una ‘chiusura”. In parole povere, considerando il conseguente “impatto sociale” – e che molto probabilmente non avrebbe giovato all’immagine complessiva del colosso farmaceutico – alla Wyeth Lederle, conveniva cedere il Centro anche al costo esiguo di 1 euro, anziché chiudere. Il manager Calvi, dal canto suo, senza alcun esborso economico, chiuse un affare a dir poco vantaggioso.

L’acquisto del ramo d’azienda è avvenuto anche sulla base di un “patto di stabilità”, già avviato nella stipula preliminare del contratto, poi perfezionato nella fase definitiva e sottoscritto da tutte le parti. Tale clausola, imposta da Wyeth-Pfizer, peraltro già scaduta il 16 settembre scorso, era volta a mantenere inalterato il livello occupazionale del Centro. “ La Myrmex – si legge ancora nel rogito notarile – s’impegna a non dichiarare lo stato di crisi aziendale e non avvierà alcuna procedura di licenziamento nei 24 mesi successivi alla data di efficacia del ramo d’azienda”. Una volta scaduta la clausola, però, è decaduto di fatto ogni vincolo da parte della Myrmex nei confronti della Wyeth-Pfizer. Ragion per cui i dipendenti in agitazione per le loro sorti, a margine anche del mancato ricorso ai finanziamenti regionali, sono da mesi sul piede di guerra insieme ai sindacati.

Ma non è tutto. La cessione di ramo d’azienda tra Wyeth Lederle e Myrmex è stata fortemente “coccolata” dalla Regione Sicilia, la quale intervenne con un provvedimento ad hoc, deliberando un finanziamento pubblico che puntava a garantire la crescita del Centro a Catania. La delibera datata 5 agosto 2011, prevedeva un’allocazione di risorse economiche pari a 13.5 milioni di euro distribuite nell’arco di tre anni, erogabili solo a fronte di una convenzione siglata con il M.I.S.E. o INVITALIA. Tuttavia, nei fatti non risulta che la Myrmex abbia mai avviato procedure per attrarre nuovi investimenti, ma la delibera a riguardo è chiara e precisa: “ L’accordo di programma – si legge – è garantita dall’impegno a cedere a 1 euro, in caso d’inadempienza, alla Regione Siciliana l’oggetto delle cessione”, ( cioè il Centro). A questo punto, dunque, la Regione dovrebbe rivalersi sul Centro, e nel caso, come più volte invocato dai sindacati, verificare la possibilità di nuovi possibili acquirenti.

http://catania.livesicilia.it

IL FATTO QUOTIDIANO 20/10/2013

mercoledì 2 ottobre 2013

Bianco: "A fianco dei lavoratori della Myrmex"

Cgil, Cisl e Uil denunciano il "silenzio assordante" da parte delle istituzioni rispetto al caso della Myrmez. L'appello alla Regione: "Verificare la possibilità di un concreto interesse da parte di nuovi imprenditori"
Il silenzio più assordante avvolge ancora la vertenza Myrmex, dopo che lo scorso 16 settembre sono decaduti i termini dell'accordo di stabilità occupazionale siglato tra Myrmex e Pfizer; scadenza che ha reso i lavoratori privi di qualsiasi garanzia occupazionale. Le segretererie provinciali confederali di CGIL, CISL e UIL e di categoria FILCTEM CGIL, FEMCA CISL e UILTEC UIL di Catania, sottolineano che dal 17 settembre del 2011, data in cui è stato firmato il verbale di conferimento di ramo di azienda del Centro Ricerche di Tossicologia e Tossicogenomica dalla suddetta Wyeth-Lederle alla Myrmex ad oggi, non è mai partita alcuna attività produttiva.
L'imprenditore che ha acquisito il centro di ricerca ex Pfizer non si è assunto le responsabilità di quanto sottoscritto e non è stato in grado, nel corso di questi due anni, di presentare un piano industriale reale, serio e credibile e ha, in questo modo, dissipato un immenso patrimonio intellettuale costringendo all'immobilità forzata, 76 ricercatori altamente specializzati e privando il territorio catanese di uno dei più importanti centri di eccellenza in tossicologia, presente in Sicilia ed in Italia meridionale e riconosciuto a livello internazionale.
Ancora una volta i sindacati lanciano un accorato e forte appello alle istituzioni (Regione Sicilia e Comune di Catania in primo luogo), affinchè si trovi un'immediata soluzione alla vertenza Myrmex e chiedono di voler esperire tutte le possibili vie risolutive, comprese quelle di verificare la concreta possibilità che nuovi soggetti imprenditoriali siano interessati a soluzioni che consentano al centro di ricerca di esprimere le proprie potenzialità professionali e di sviluppo sul territorio.
La risposta del sindaco Bianco non si è fatta attendere: "Per quanto riguarda la situazione della Myrmex - ha detto Bianco - con 76 ricercatori altamente specializzati costretti all'inattività è gravissima e la proprietà deve dirci se ha davvero intenzione di lavorare per un progetto industriale serio e concreto, cosa che finora non è stata fatta. Intanto ritengo giusto perseguire ogni possibile strada, come sto già facendo personalmente, coinvolgendo soggetti privati e istituzionali e partner anche internazionali". Il sindaco di Catania ha sottolineato poi come sia "indispensabile coinvolgere nella vertenza anche l'assessore alle attività produttiva Linda Vancheri e il presidente della Regione Rosario Crocetta".

venerdì 9 agosto 2013

Myrmex, domani incontro a Palermo con Vancheri

E' stato il segretario generale della Camera del lavoro di Catania, Angelo Villari, ad annunciare ieri ai lavoratori della Myrmex che domani saranno ricevuti a Palermo in assessorato regionale Attività produttive. L'incontro - atteso da tempo e caldeggiato dai sindacati - si carica inevitabilmente di aspettativa; i lavoratori chiedono alla Regione interventi risolutivi. Ieri, intanto, i dipendenti hanno scioperato e protestato ancora una volta davanti la Pfizer. Per i prossimi giorni i lavoratori non escludono forme di protesta eclatanti se non daranno date loro risposte certe sul destino del laboratorio.
"Spero che dall"incontro ottenuto con l'assessore regionale Vancheri - commenta la parlamentare regionale Concetta Raia che lo scorso 25 luglio, aveva chiesto un incontro formale con l'assessore alle attivita produttivi - i lavoratori della Myrmex possano trovare la soluzione migliore per far riparire l'attività del centro di ricerca Tossicologico e Tossicogenomico di Catania, ferma da 22 mesi, e la conseguente conservazione del posto di lavoro dei 76 dipendenti che vi operano». Raia ricorda di avere chiesto l'incontro - di comune intesa con la Vancheri - anche con l'assessore alla Sanità Lucia Borsellino «perchè la Myrmex è un centro di ricerca di eccellenza nel territorio e vorremmo - sottolinea - che l'assessorato dedicasse più attenzione per un territorio che rischia la desertificazione, disperdendo ancora una volta risorse e professionalità e lasciando dietro solo drammi personali e familiari».
La vertenza Myrmex si è aperta lo scorso marzo, quando i 73 lavoratori del Centro di Ricerca Tossicologico e Tossicogenomico ceduto due anni fa alla Pfizer, e "salvato" grazie ad un complesso lavoro di mediazione con le istituzioni, hanno protestato per la prima volta davanti la sede per la situazione di difficoltà dovuta ai mancati finanziamenti regionali e ministeriali previsti dell'accordo.
La Sicilia

07/08/2013

martedì 30 luglio 2013

Myrmex: il sindaco di Catania Enzo Bianco incontra i sindacati

In data 29/07/2013, il Sindaco di Catania Enzo Bianco, ha incontrato le Segreterie provinciali di Filctem Cgil (Giuseppe D’Aquila, Giovanni Romeo, Giovanni Cantone), Femca Cisl (Maurizio Caffo) e Uiltec Uil (Alfio Avellino) e delle Segreterie provinciali confederali di Cgil, Cisl e Uil rappresentate dal Segr. Gen. Della Cgil di Catania Angelo Villari e dalla Segretaria del Comparto Industria CGIL Margherita Patti, sulla delicatissima ed urgente vertenza Myrmex.

Nel corso dell’incontro, i rappresentanti sindacali hanno illustrato le problematiche inerenti il conferimento del Centro di ricerca di tossicologia dalla Pfizer a Myrmex che tra l’altro è argomento di un esposto fatto dalle tesse OO. SS. alla Procura della Repubblica.

Il Sindaco Enzo Bianco, ha ascoltato con interesse quanto illustrato dai dirigenti sindacali èd ha espresso l’intenzione di promuovere in tempi rapidi tavoli istituzionali con il governo centrale e quello regionale, e che coinvolgano Pfizer Italia, come parte in causa a tutti gli effetti.

Le OO SS si dichiarano soddisfatte per l’impegno e l’interesse che ancora una volta il Sindaco Bianco ha dimostrato di avere verso le problematiche del lavoro e del patrimonio del nostro territorio ed auspicano che possa essere trovata una soluzione che impedisca che il prossimo 16 settembre, 76 famiglie possano perdere la propria fonte di reddito e che il territorio catanese venga depauperato, ancora una volta, di uno degli ultimi centri di eccellenza rimanenti.

venerdì 8 marzo 2013

Aperta vertenza Myrmex - Sit in al centro di ricerca

CATANIA - La vertenza Myrmex è ufficialmente aperta da stamattina. I 73 lavoratori del Centro di Ricerca Tossicologico e Tossicogenomico ceduto due anni fa alla Pfizer, “salvato” grazie ad un complesso lavoro di mediazione con le istituzioni, hanno protestato stamattina davanti la sede, con tanto di camice bianco.

Proprio ieri l’azienda ha comunicato ai sindacati “che continua a perdurare la situazione di difficoltà dovuta ai mancati finanziamenti regionali e ministeriali (Miur) previsti dell’accordo di conferimento di ramo di azienda del settembre del 2011. Tale situazione di inadempienza determina una difficoltà tale- sottolineano in una nota le segreterie di Filctem Cgil e Uiltec Uil di Catania- che mette a rischio la realizzazione dell’intero progetto che potrebbe quindi saltare definitivamente”.

Una brutta notizia che arriva improvvisa, subito elaborata dai lavoratori insieme ai rappresentanti sindacali e trasformata in stato di agitazione, e stamattina anche in un primo episodio di protesta negli uffici della zona industriale.

“Di giorno in giorno la vertenza diventerà sempre più aspra se non trova la soluzione di un tavolo istituzionale che metta insieme tutte le parti firmatarie – continuano le segreterie di Filctem Cgil rappresentate dal segretario generale Giuseppe D'Aquila e dal segretario confederale Margherita Patti e dal segretario Uilctem Uil Alfio Avellino - Ciò al fine di fare chiarezza e trovare una soluzione completa, definitiva e risolutiva per il futuro destino occupazionale di tutti i lavoratori. Sono già partite le prime interlocuzioni con la Prefettura di Catania, che sono destinate a continuare nei prossimi giorni ed è probabile che i sindacati proveranno a confrontarsi anche con il Ministero per lo sviluppo economico, oltre che con il Miur"

Due anni fa la Wyeth Lederle S.p.A. di Catania (gruppo Pfizer) comunicò ufficialmente ai sindacati il conferimento del Centro di Ricerca Tossicologico e Tossicogenomico alla Myrmex S.p.A. ai sensi dell’ex art. 47 legge 1990 e successive. Nell’agosto del 2011 la Regione Sicilia delberò un “Accordo di programma” per il “Sostegno al progetto di sviluppo per la salvaguardia dell’occupazione del Centro di Ricerca della Pfizer Italia Spa, facendosi così garante dei risvolti occupazionali del conferimento.

Nel settembre dello stesso anno venne firmato il verbale di accordo tra Wyeth Lederle S.p.A., Myrmex S.p.A., RSU della Wyeth Lederle di Catania, segreterie provinciali di Filctem-Cgil, Femca-Cisl e Uilcem-Uil e Confindustria Catania, per il conferimento di ramo di azienda del Centro Ricerche di Tossicologia e Tossicogenomica dalla Wyeth-Lederle alla Myrmex.

Ma il Piano industriale presentato da Myrmex alle organizzazioni sindacali al momento del conferimento, ad oggi, “non trova le condizioni di concretizzazione in quanto non è mai partita alcuna attività produttiva”.

Live Sicilia Catania

giovedì 22 settembre 2011

Comunicato della Segreteria provinciale della Filctem di Catania sulla cessione a Myrmex SpA del Centro Ricerca

La FILCTEM CGIL di Catania, si dichiara soddisfatta per l’esito positivo della trattativa. Il progetto dell’azienda acquirente, infatti è un progetto ambizioso che salvaguardia l’occupazione di 80 ricercatori e che in futuro potrà fungere da volano di sviluppo industriale del territorio catanese e di potenziale crescita occupazionale.
Tutto questo è stato reso possibile anche dall’intervento determinante della Regione Sicilia che oltre a partecipare finanziariamente all’operazione, ha posto tutele e garanzie per i lavoratori nell’arco di un triennio.
L’accordo sindacale tra OO SS e Myrmex, prevede inoltre, l’assorbimento futuro, di sei ricercatori precari che lavorano presso il Centro ricerca da diversi anni.
Negative sono, invece le valutazioni nei confronti della Pfizer che, ancora una volta, ha partecipato al tavolo negoziale con arroganza e scarso senso delle relazioni industriali.
La situazione dello stabilimento produttivo di Pfizer Catania, rimane estremamente delicata e fortemente preoccupante a causa di una procedura di mobilità in atto per 84 lavoratori in esubero.
Su questo la posizione della Filctem CGIL di Catania era e rimane la disponibilità a discutere esclusivamente di soluzioni di volontarietà che prevedano un saldo occupazionale zero.

lunedì 19 settembre 2011

La Pfizer passa dal colosso americano alla Myrmex



La Sicilia 19 settembre

Pfizer cede il centro ricerca di Catania

Lasiciliaweb (19/09/2011): L'acquirente è l'azienda milanese Myrmex, che ha già garantito la salvaguardia dei posti di lavoro dei 70 impiegati
19/09/2011
CATANIA - Pfizer ha ceduto il centro di Tossicologia di Catania all'azienda italiana Myrmex. Lo rende noto la società farmaceutica sottolineando che sono "garantiti il prosieguo delle attività e la salvaguardia dei posti di lavoro". Nel sito lavorano oltre 70 persone.

La struttura ha in corso programmi di ricerca che godono di finanziamenti del ministero dell'Università svolti in collaborazione con importanti enti pubblici, come il Cnr, l'Istituto superiore di sanità e la Regione Siciliana, per circa 20 milioni di euro.

"L'acquisizione del centro di Tossicologia è un impegno che Myrmex sottoscrive e conferma per il futuro del Centro - commenta Gian Luca Calvi, amministratore delegato della società subentrante - perchè rappresenta un modello di partenariato tra pubblico e privato che ha le prerogative necessarie perchè possa continuare ad esistere e svilupparsi per il prossimo futuro".

"Il supporto e la fiducia che la Regione Siciliana ha espresso nei confronti del progetto di Myrmex - aggiunge Calvi - e l'accordo delle parti sindacali creano i presupposti essenziali perchè, attraverso attività di ricerca e sviluppo, si creino nuovi posti lavoro nel futuro".

"Pfizer ha mantenuto l'impegno attivandosi di concerto con tutte le parti coinvolte, in primis la Regione Siciliana - sottolinea Ugo Cosentino, amministratore delegato di Pfizer Italia - e mettendo a disposizione degli acquirenti le risorse finanziarie, la struttura e le competenze necessarie per rendere ancora più attrattivo il centro di Tossicologia".

Pfizer cede centro tossicologia Catania a Myrmex

Giornale di Sicilia (19 settembre) - Pfizer ha ceduto il centro di Tossicologia di Catania all'azienda italiana Myrmex. Lo rende noto la società farmaceutica sottolineando che sono "garantiti il prosieguo delle attività e la salvaguardia dei posti di lavoro". Nel sito lavorano oltre 70 persone.
La struttura ha in corso programmi di ricerca che godono di finanziamenti del ministero dell'Università svolti in collaborazione con importanti enti pubblici, come il Cnr, l'Istituto superiore di sanità e la Regione Siciliana, per circa 20 milioni di euro.
"L'acquisizione del centro di Tossicologia è un impegno che Myrmex sottoscrive e conferma per il futuro del Centro - commenta Gian Luca Calvi, amministratore delegato della società subentrante - perché rappresenta un modello di partenariato tra pubblico e privato che ha le prerogative necessarie perché possa continuare ad esistere e svilupparsi per il prossimo futuro". "Il supporto e la fiducia che la Regione Siciliana ha espresso nei confronti del progetto di Myrmex - aggiunge Calvi - e l'accordo delle parti sindacali creano i presupposti essenziali perché, attraverso attività di ricerca e sviluppo, si creino nuovi posti lavoro nel futuro".
"Pfizer ha mantenuto l'impegno attivandosi di concerto con tutte le parti coinvolte, in primis la Regione Siciliana - sottolinea Ugo Cosentino, amministratore delegato di Pfizer Italia - e mettendo a disposizione degli acquirenti le risorse finanziarie, la struttura e le competenze necessarie per rendere ancora più attrattivo il centro di Tossicologia".