FILCTEM-CGIL
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martedì 12 novembre 2013
lunedì 23 aprile 2012
Proclamato lo stato di agitazione
OGGETTO: Proclamazione stato di agitazione sindacale
Le scriventi OO.SS., preso atto della volontà espressa dai lavoratori riuniti nelle assemblee sindacali tenutesi in data 20 e 23 Aprile 2012, proclamano, a far data di oggi, lo stato di agitazione sindacale per tutto il personale del sito Wyeth Lederle SPA CT con blocco totale dello straordinario su tutte le attività di lavoro programmate che non rientrino nei normali orari di lavoro e nelle varie turnazioni in atto nei reparti produttivi.
Con la presente si diffida, quindi, l'Azienda ad organizzare l'attività produttiva prolungandola oltre il normale orario di lavoro e organizzando eventuali turni aggiuntivi.
Cordiali saluti.
venerdì 20 aprile 2012
Verso lo stato di agitazione
Oggi si sono tenute due assemblee in cui le OO SS hanno messo ai voti la proposta di attuare uno stato di agitazione che in entrambi i casi è stato approvato a stragrande maggioranza dei presenti. Lo stato do agitazione, che come è noto, prevede il blocco delle attività lavorative straordinarie e supplementari, verrà proclamato ufficialmente dopo l’ultima assemblea che si terrà lunedì prossimo ed aprirà una fase di lotta che potrà sfociare nella proclamazione dello sciopero.
Una multinazionale piccola piccola….
Si, anche le multinazionali possono essere aziende piccole piccole. Anche la più grossa azienda farmaceutica esistente al mondo…
In un’intervista rilasciata dall’Amministratore dello stabilimento della Pfizer di Catania, viene annunciato con orgoglio e soddisfazione, che tutto quanto va per il verso giusto, che lo stabilimento di Catania ha imboccato una strada che lo condurrà verso una strepitosa crescita tanto augurabile quanto necessaria e voluta da tutti.Bene. Ne siamo contenti. Questo significa che il sacrificio dei colleghi che hanno deciso di aderire alla procedura di mobilità è servito a qualche cosa.
A proposito, ma ha ancora un senso mantenere aperta una procedura di mobilità in uno stabilimento che va a gonfie vele? Riterremmo di no!
A proposito, ma se tutto va così bene, perché questa azienda piccola piccola non vuole stabilizzare i precari in barba ad un accordo sottoscritto con le OO SS? Già, e perché considera i precari come se fossero lavoratori di serie B o C o peggio come la casta degli infimi, che non hanno diritti (incluso quello di voto e quindi di rappresentanza) ma solo doveri? E per quale motivo attua delle azioni repressive sui lavoratori, rei di non essere semplici animali da soma?
Certo non possiamo che deprecare il nuovo corso di questa azienda: una volta la Wyeth convocava le Segreterie Nazionali, quelle di Catania e di Latina e le RSU di Catania ed Aprilia e illustrava loro il piano industriale e la situazione dell’azienda nel complesso. Pfizer no. Questa azienda ha paura di mettere insieme tutti questi sindacalisti. Sa che l’unione fa la forza e teme questa forza. Pfizer non ama confrontarsi con le Organizzazioni Sindacali. Ed il nostro top management, piuttosto che avere un confronto maturo e democratico con i rappresentanti dei lavoratori, preferisce fare passerella sui mass media. I nostri manager vedono il sindacato come un male da estirpare, da neutralizzare, da debellare… I nostri manager, vedono i lavoratori come macchine da lavoro che disprezzano in quanto, queste macchine hanno l’ardire e la presunzione di avere una propria individualità ed una propria vita che esula dal lavoro. I nostri manager vorrebbero che tutti i sindacalisti fossero degli zerbini e tutti i lavoratori fossero asini da soma… ma ci dispiace deluderli: noi della CGIL terremo sempre la testa alta e difenderemo, sino a quando avremo una goccia di sangue nelle vene, i lavoratori nostri rappresentati, urlando a gran voce che i diritti non sono un optional, che i diritti non sono privilegi, che i diritti non sono un lusso da non poterci più permettere. Sull’onda della sub-cultura dominante, i manager di Pfizer e di tante aziende grandi e piccole, sentendosi piccoli emuli di Marchionne, cercano di zittire la voce dei sindacalisti liberi. . . definendo maturi e responsabili solo quei sindacalisti e quelle organizzazioni che decidono di farsi strumento dell’azienda e non di coloro che dovrebbero rappresentare e tutelare, cioè i lavoratori.
Questa ed altre aziende, ringalluzzite dalla fase storica che stiamo attraversando, pensano di umiliare e sottomettere i lavoratori, ma non si rendono conto del danno che fanno. . . non si rendono conto della demotivazione che serpeggia tra i lavoratori, di quanto sia diventato pesante e asfissiante il clima all’interno dei cancelli, di come sia peggiorata enormemente la qualità della vita lavorativa all’interno dello stabilimento. Per non parlare degli affidamenti disattesi da parte del management, dell’inaffidabilità dell’azienda e dell’arroganza di tanti piccoli capi e capetti.
E noi diciamo a gran voce che dobbiamo porre sin da subito un argine alle prepotenze aziendali. . . per questo abbiamo deciso di intraprendere uno stato di agitazione a tempo indeterminato in difesa della libertà e della dignità di tutti i lavoratori.
martedì 5 luglio 2011
lunedì 4 luglio 2011
Incontro Segreterie provinciali RSU tenutosi in data odierna
In data odierna si è tenuto un incontro tra le segreterie provinciali di Filctem CGIL, Femca CISL Uilcem UIL e UGL chimici, in cui sono state pianificate le iniziative da mettere in atto per contrastare il licenziamento dei 150 dipendenti, così come previsto dalla mobilità presentata dall'azienda. In particolare, è stato redatto il comunicato stampa pubblicato su questo blog, è stata chiesta una convocazione urgente all'Ufficio provinciale del lavoro ed è stato proclamato uno stato di agitazione riguardante tutto lo stabilimento. Inolttre, è stata proclamata l'assemblea di tutto il personale per mercoledì o6 luglio dalle 15.10 alle 16.10.
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domenica 3 aprile 2011
ECCEZIONALE SUCCESSO DELLO SCIOPERO DEI LAVORATORI DELLA WYETH-PFIZER DI CATANIA
Ottimo successo dello sciopero tenutosi oggi alla Pfizer di Catania, dove l’adesione è stata tra l’80 ed il 90%. Lo sciopero si è articolato per otto ore ed ha riguardato tutti i turni della giornata. Durante la giornata, si sono tenuti due sit-in entrambi con un’elevata partecipazione di lavoratori: uno di fronte allo stabilimento ed uno presso il Palazzo della Prefettura di Catania. Una delegazione di RSU aziendali, supportati dai Segretari di Categoria di Filctem CGIL (Romeo), Uilcem UIL (Avellino) e UGL Chimici (Lo Bianco) e dal Segretario generale della CGIL di Catania, Villari, che insieme ad i Segretari Confederali della CGIL Patti e Rota, ha rappresentato le Confederazioni Provinciali di CGIL, CISL, UIL e UGL, sono stati ricevuti dal Prefetto Vicario La Iacona. Dall’incontro si è ottenuto un sollecito, da parte della Prefettura di Catania nei confronti del Ministero delle Attività Produttive, affinchè possa dare un seguito alla richiesta di convocazione inoltrata allo stesso da parte delle Organizzazioni di Categoria territoriali e nazionali e Confederali di Catania, in tempi brevi, per evitare che la vertenza della Wyeth-Pfizer di Catania possa assumere connotazioni tali da divenire un problema di ordine pubblico. Le motivazioni dello sciopero, sono state diverse e tutte quante molto delicate: primo tra tutti, l’atteggiamento di del managemet aziendale catanese che nei fatti non ritiene i sindacati, un valido interlocutore con cui confrontarsi proficuamente per il bene dello stabilimento. All’opposto, le scelte aziendali, portate a compimento unilateralmente, vengono considerate dalle OO SS inadeguate, inopportune e inefficienti. La gestione della CIGS da parte dell’azienda, ha snaturato un accordo nato per garantire il saldo occupazionale zero e favorire la competitività dello stabilimento. L’azienda continua ad operare in modo unilaterale senza ascoltare le rimostranze di sindacati e lavoratori e non garantisce né l’assenza di esuberi, né una corretta e utile riqualificazione dei lavoratori. Inoltre non sta ottemperando il principio di rotazione a parità di fungibilità, previsto nell’accordo. Il Centro di Ricerca verrà dismesso entro il 30/11/2011 se non verranno trovati acquirenti. L’azienda sostiene che sono in corso trattative di vendita. Tuttavia, non è noto chi siano i soggetti interessati all’acquisizione, che condizioni si avranno per i lavoratori all’atto di questo ipotetico passaggio societario, quale sarebbe il piano industriale, quanti lavoratori verrebbero assorbiti ecc.. L’unica certezza, come ha dichiarato l’A.D. dello stabilimento di Catania è che se la trattativa non dovesse andare in porto, i lavoratori sarebbero un esubero da gestire ricorrendo ad una procedura di mobilità. Nessuna prospettiva chiara per i lavoratori, nessun progetto per il mantenimento di questa struttura ad alto valore aggiunto all’interno del territorio. Forti preoccupazioni anche per quanto riguarda l’Animal Health che ha garantite le produzioni solo sino al prossimo anno, dopo di che non ci saranno certezze produttive e quindi occupazionali per i circa 150 lavoratori che prestano servizio in quest’area. La security di stabilimento è in corso di terziarizzazione senza alcuna garanzia per i lavoratori coinvolti. Lo stesso destino potrebbero seguire altre aree dello stabilimento come il Servizio Informatico, quello finanziario ecc… In più una serie di riorganizzazioni rischiano di causare esuberi tra i lavoratori dell’ufficio del personale e di altre aree (caldaisti). Inoltre, sebbene l’area di produzione di farmaci ad uso umano sia soggetta ad investimenti, la produzione del Tazocin, principale farmaco dello stabilimento di Catania, viene messa a rischio dagli elevati costi di produzione che ne rendono scarsa la competitività con i farmaci generici concorrenti. Infine le dichiarazioni del CEO della Corporate, che ha affermato che Pfizer potrebbe dismettere alcuni assett quali l’animal health e la produzione dei generici, aumentano il clima di preoccupazione e di incertezza. “L’eccezionale adesione allo sciopero” afferma Giovanni Romeo, Segretario del comparto Chimico-Farmaceutico della Filctem CGIL di Catania “dimostra che i lavoratori condividono la lotta portata avanti dalle Organizzazioni Sindacali e dalla RSU e condannano senza appello l’attuale Management della Wyeth/Pfizer di Catania che non dialoga con le OO SS, ostenta arroganza ed è un mero esecutore di decisioni prese in altre sedi. Come conseguenza del comportamento del Management di Catania, non sono rimasti margini di dialogo e di conseguenza le OO SS rigettano la CIGS a causa dell’inadempienza dell’azienda nei confronti dell’accordo stipulato con le OO. SS”. “La protesta di oggi è stata un grande successo dei lavoratori e dei sindacati” ribadisce il Segretario Generale della Filctem CGIL di Catania, Giuseppe D’Aquila, che afferma: “oltre all’elevatissima adesione allo sciopero, oggi è stato centrato anche un risultato importantissimo, vale a dire quello di mettere al centro dell’attenzione della pubblica opinione e delle istituzioni, la vertenza della Wyeth-Pfizer, azienda che da 50 anni rappresenta una realtà di eccellenza industriale, scientifica ed occupazionale, di Catania e di tutto il Meridione ed ha contribuito e contribuisce allo sviluppo di questo territorio. Prendiamo atto positivamente della disponibilità e l’attenzione del Prefetto, in quanto è fondamentale che tutte le Istituzioni coinvolte, a partire dalla Presidenza della Regione e dal Ministero delle Attività Produttive, portino il loro contributo per una risoluzione positiva della vertenza Pfizer di Catania ”. D’Aquila e Romeo, infine, dichiarano che le affermazioni rilasciate oggi alla stampa dall’A.D. di Catania, Ing. Galizia, confermano che l’Azienda finge di non vedere i reali problemi dello stabilimento e non riconosce di avere sbagliato nella gestione della CIGS. “Quanto dice Galizia sugli investimenti è vero” affermano i due dirigenti sindacali, “tuttavia l’Amministratore Delegato continua a non spendere una parola sul Centro di Ricerca, sulle prospettive di importanti aree dello stabilimento e sulle grosse difficoltà di mercato del Tazocin. E questo continua a lasciarci seriamente preoccupati per le prospettive dell’intero stabilimento. Questo atteggiamento e le relative dichiarazioni, volutamente fuorvianti nei confronti dei lavoratori, dell’opinione pubblica e delle istituzioni, ci convince a sostenere maggiormente la posizione di lotta intrapresa”. La giornata di lotta si è conclusa con la convocazione dei direttivi delle quattro Organizzazioni di Categoria per stabilire insieme alla RSU le ulteriori azioni di lotta da intraprendere a breve termine.
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venerdì 1 aprile 2011
giovedì 31 marzo 2011
SE NON ORA QUANDO?
Venerdì 01 aprile decidiamo del nostro futuro. Aderire allo sciopero è un dovere morale dal quale non possiamo esimerci. Non possiamo permettere che tutto continui a passare sulle nostre teste come se niente fosse. Non possiamo pensare di agire quando sarà troppo tardi. E' giunto il momento di fare sentire forte la nostra voce. SE NON ORA QUANDO???
Il presidio inizierà alle ore 05.30 poco prima dell'inizio del primo turno di lavoro. dobbiamo essere tutti presenti. LA LOTTA E' APPENA INIZIATA...
mercoledì 30 marzo 2011
Volantino sciopero
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Rigetto CIGS
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lunedì 28 marzo 2011
Pfizer Catania: i sindacati proclamano otto ore di sciopero e rigettano la Cassa Integrazione.
In data odierna si è tenuta l’assemblea dei lavoratori della Wyeth/Pfizer di Catania. Nel corso della lunga assemblea, le OO SS hanno illustrato ai lavoratori la situazione di incertezza su cui verte l’intero stabilimento, l’inconsistenza delle trattative per la vendita del centro di Ricerca e l’applicazione arbitraria dell’accordo sulla CIGS da parte dell’Azienda. I sindacalisti hanno ribadito la loro contrarietà ed il loro disappunto nei confronti di un management sempre più chiuso in se stesso e privo di potere decisionale ed hanno criticato fortemente l’attuale gestione dello stabilimento. Hanno inoltre ribadito con forza che l’ obiettivo sindacale era e rimane il saldo occupazionale zero, ma che dall’azienda sia a livello locale che su scala internazionale non forniscono alcuna certezza in tal senso. Le OO SS, hanno fatto un accorato appello alla politica ed alle Istituzioni, chiedendo l’intervento diretto e la presenza fisica all’interno dello stabilimento, del Governatore Raffaele Lombardo e di tutti i Parlamentari catanesi. Nel corso dell’assemblea è stato comunicato ai lavoratori che i sindacati hanno rigettato la CIGS ed è stato avviato un programma di lotta che ha portato, come prima tappa, alla proclamazione dello sciopero di otto ore di tutto lo stabilimento per il prossimo venerdì 01 aprile. …la lotta è appena iniziata…
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