FILCTEM-CGIL

Benvenuti nel sito ufficiale della FILCTEM-CGIL dedicato al comparto chimico e farmaceutico della provincia di Catania. Questo blog è un prodotto amatoriale, non è una testata giornalistica né un prodotto editoriale; ad esso non può essere applicato l'art. 5 della legge 8 Febbraio 1948 n. 47 né, tantomeno, l’art. 1 comma 3, legge 7 Marzo 2001 n. 62, poiché l'aggiornamento dei testi non ha periodicità regolare. Questo sito è espressione ufficiale della FILCTEM CGIL di Catania ed è curato da un apposito Comitato di Redazione in accordo alle linee politiche della Segreteria Provinciale.
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domenica 3 febbraio 2013

Zoetis, +20% sul Nyse nel giorno del debutto

Rally nel giorno del debutto per Zoetis, che nel primo giorno di quotazione sul Nyse ha raggiunto un progresso di circa il 20%, superando il prezzo di quotazione di 26 dollari toccando un massimo di 31,74%. La società per la cura mfarmaceutica degli animali è uno spin off di Pfizer (NYSE: PFE - notizie) , e rappresenta la maggiore Ipo dopo Facebook (NasdaqGS: FB -notizie) . Con la quotazione sono state immesse sul mercato 86,1 milioni di azioni.

martedì 28 agosto 2012

Avviata dall’azienda la procedura per il conferimento di ramo di azienda dell’Animal Health.


In data odierna le Segreterie provinciali e la RSU di stabilimento hanno ricevuto una raccomandata da parte della direzione di Wyeth, che rappresenta un avvio della procedura di separazione della ex divisione veterinaria in un’azienda che tuttavia non farà parte di Zoetis.
Forti sono le preoccupazioni e le perplessità delle OO SS che hanno chiesto una convocazione a norma di legge e di contratto. I lavoratori saranno informati prontamente sulle evoluzioni future.

venerdì 8 giugno 2012

SI CHIAMERA’ ZOETIS LA NUOVA AZIENDA CHE NASCERA’ DALLO SPIN-OFF DI PFIZER ANIMAL HEALTH


Ieri  la Pfizer di New York ha rilasciato un comunicato stampa in cui si sottolinea che il processo che porterà allo Spin-off di Pfizer AH e quindi alla nascita di una società stand alone, sta procedendo regolarmente e si ultimerà nei tempi previsti dall’annuncio del luglio dello scorso anno: la nascita della nuova società, che, così come si apprende dal comunicato, si chiamerà Zoetis in pratica si completerà entro il luglio del 2013.
Nel comunicato in questione, si dichiara che nel report della situazione finanziaria del secondo trimestre 2012, verranno forniti i dettagli dell’operazione. Viene reso noto anche che sono in corso i preparativi per presentare negli Stati Uniti  una potenziale offerta pubblica iniziale (IPO) di una quota di minoranza di proprietà della nuova società, cosa che sarebbe in lnea con quanto dichiarato in passato, vale a dire che in prima battuta verrebbe quotata in borsa una quota di azioni pari al 20% del totale (ma successivamente si quoterebbero tutte le azioni societarie).
Ian Read, infatti afferma: "Siamo sulla buona strada per creare una società AH autonoma, così come già dichiarato, entro luglio 2013”.
La nuova società, Zoetis, acquisirà la leadership di Pfizer Animal Health nella scoperta di nuove molecole, nello sviluppo, nella produzione e nella commercializzazione di un portafoglio diversificato di vaccini animali, medicinali, prodotti biofarmaceutici, diagnostica e test genetici per prevenire e curare le malattie degli animali da allevamento e da compagnia .
Zoetis avrà oltre 9.000 dipendenti, e sarà presente in almeno 120 paesi (sia in mercati sviluppati che  emergenti).  L'azienda dispone di un vasto settore di ricerca e sviluppo ed avrà posizioni di leadership di mercato nelle principali aree geografiche, tra cui Nord America, Europa, Africa, Medio Oriente, America Latina e Asia-Pacifico. I ricavi del 2011 sono stati circa $ 4,2 miliardi.

A questo punto diventa fondamentale sapere quali saranno le ripercussioni sul sito di catania e sulle prospettive a breve e medio termine.

mercoledì 16 maggio 2012

Pfizer Animal Health... verso lo spin off

News dal mercato..Pfizer ha riportato oggi i dati del 1° trimestre..I risultati ovviamente sono stati condizionati dalla perdita di esclusività' del Lipitor, segnando un calo del 19%, in linea pero' con le
previsioni. 
Prosegue a pieno ritmo la strategia del spinoff e disinvestimento degli asset non strategici ( ricordiamo la vendita della divisione per la Nutrizione a Nestle) e i tagli del budget per la Ricerca e Sviluppo, ed ora Ian Read, il ceo dell'azienda americana, ha già' posto tempi e modi per mettere sul mercato la divisione Animal Health; questa ha generato nel 2011 4.18 miliardi di $ e nel primo trimestre ha fatto registrare una crescita del 4%. Il suo spinoff avverrà' tra luglio 2012 e luglio 2013 e tutti i dettagli saranno resi pubblici entro questo luglio.Quello che è stato anticipato è che l'azienda inizialmente sarà' quotata in borsa con un IPO (Initial Public Offering) in modo da mettere in vendita' il 20% del capitale sociale della nuova società'...
Stiamo a vedere..

giovedì 19 aprile 2012

Pfizer cede il latte per neonati alla Nestlé. Operazione da 9 miliardi di dollari

Il colosso farmaceutico statunitense Pfizer è pronto a vendere la divisione di latte per neonati alla svizzera Nestlé per oltre 9 miliardi di dollari. Lo scrive il Wall Street Journal, citando fonti vicine all'operazione. Nestlé ha avuto la meglio su concorrenti come il gigante francese Danone e quello americano Mead Johnson che avevano valutato un'offerta congiunta. Pfizer e Nestlé potrebbero annunciare l'accordo la prossima settimana anche se le fonti raccomandano cautela, visto che nelle fasi finali dell'asta ci potrebbero essere allungamenti dei tempi e capovolgimenti dell'ultimo momento. La vendita rientra nel piano di Pfizer di concentrarsi sulla vendita di farmaci con prescrizione medica, piano che include anche la cessione della business unit veterinaria. Per questa parte dell'azienda, Pfizer con Jp Morgan Chase, Bank of America Merrill Lynch e Morgan Stanley sta studiando un'Ipo. Quest'estate dovrebbero essere presentati i documenti per la quotazione. Nel marzo scorso Novartis aveva fatto un'offerta per questa business unit da 16 miliardi di dollari che era stata però ritenuta inadeguata. Anche Bayer stava valutando una possibile offerta.

lunedì 2 aprile 2012

Pfizer acquista uno stabilimento Animal Healt a Modena

Pfizer ha annunciato l'acquisizione di uno stabilimento produttivo animal health a Medolla, in provincia di Modena. Il sito formula e confeziona medicine veterinarie e alimenti medicamentosi per conto di Pfizer Animal Health (PAH) sul mercato europeo. L'impianto di Medolla opererà come sito satellite per l'impianto di produzione Catania. Catania fornirà il supporto gestionale e funzionale per Medolla e il sito entrerà a far parte della Unità Operativa Animal Health. Fondata nel 1980il sito produttivo di Medolla è una società privata che produce farmaci veterinari per conto terzi (Aurofac ®,), additivi per mangimi (Avatec ®, Cycostat ®,Robenz ®, Salinomax ® e Bio-Cox ®) e ingredienti dei mangimi (Alphamune ®) per Alpharma Animal Health Italia, ora una consociata interamente controllata da Pfizer.

venerdì 23 marzo 2012

Bayer smentisce rumors su acquisizioni

Saranno il settore chimico e quello farmaceutico i business trainanti di Bayer nell'immediato periodo. Lo ha dichiarato il Chief Executive Marijn Dekkers parlando ai giornalisti in occasione di un evento a Dusseldorf . "Abbiamo una buona pipeline di prodotti e vogliamo che siano loro a trainare le vendite", ha detto Dekkers, aggiungendo che in questo momento la società non ha bisogno di fare acquisizioni, pur non escludendo l'eventualità di qualche buyout. Ed è proprio il tema acquisti che stuzzica i media. Ultimamente circolavano rumors che vedevano il settore dedicato alla salute degli animali di Pfizer nel mirino della big farmaceutica tedesca. Si tratta di un business importante e con grossi margini di crescita. Attualmente la divisione di Pfizer è la più grande al mondo ed ha un giro d'affari annuale di 4 miliardi di dollari. Quella di Bayer si ferma a 1,2 miliardi di euro. Ed era forse proprio la speranza che Bayer investisse in questo importante ramo che stuzzicava l'appetito degli investitori. Dopo il velato 'no' del top manager, le azioni della società sono andate in rosso e mostrano ora a Francoforte un calo di due punti percentuali.

sabato 10 marzo 2012

Bayer e Novartis interessate a Pfizer Animal health

Bayer, la più grande casa farmaceutica tedesca, sta valutando un'offerta per l’acquisizione del ramo veterinario della Pfizer .

L’offerta per l'unità veterinaria di Pfizer sarebbe il secondo tentativo importante di Bayer in tre anni: nel 2009 ha offerto 7 miliardi di euro ($ 9,2 miliardi) per l'unità di Intervet Schering-Plough.

Novartis ha recentemente contattato Pfizer per l’acquisto dell’unità animal health, scrive il Wall Street Journal, citando fonti anonime vicine alla vicenda. L'offerta preliminare di $ 16 miliardi sarebbe stata respinta, e non è chiaro se Novartis farà una nuova offerta.

La decisione di Pfizer di vendere o scorporare l'unità farà scendere il prezzo, ha dichiarato Les Funtleyder, uno stratega farmaceutico e gestore di portafoglio di Miller Tabak a New York, dove aiuta a sovrintendere beni per 500 milioni di dollari. L’acquisiszione della divisione veterinaria di Pfizer avrebbe senso sia per Bayer che per Novartis, ha detto Les Funtleyder.

Pfizer ha preso in considerazione una vendita totale o parziale, o uno spin-off del gruppo, già lo scorso mese di luglio. La società che ha sede a New York prevede di prendere una decisione quest'anno (tra questo ed il prossimo mese). E’ probabile che Pfizer perseguirà uno spin-off, in qunanto in termini fiscale sarebbe più efficiente di una vendita.

Visto che Bayer ha fatto un'offerta prima dello spin-off, Pfizer le potrebbe chiedere di coprire le passività fiscali, che potrebbero costare fino a 5 miliardi dollari. D'altra parte fare un'offerta solo dopo lo spin-off potrebbe rendere l’unità veterinaria di Pfizer più costosa, nel caso in cui si dovesse comportare meglio del previsto o se altri offerenti manifestassero interesse per acquistarla.

Christian Hartel, portavoce di Bayer, e Beth Calitri, portavoce di Novartis, hanno rifiutato di commentare tali speculazioni di mercato. Joan Campion, portavoce della Pfizer, ha detto che la società non ha ancora deciso se effettuare uno spin-off o una vendita dell’animal health. "La nostra decisione sulle opzioni strategiche sarà guidata dalla creazione di un business di valore per offrire il miglior servizio al netto delle imposte ai nostri azionisti," ha scritto in una e-mail la portavoce di Pfizer.

Bayer vuole rafforzare la sua divisione veterinaria ha affermato l’ Amministratore Delegato Marijn Dekkers lo scorso 28 febbraio quando l'azienda ha registrato un incremento degli utili nel quarto trimestre. "Pfizer Animal Health è un grande business", ha detto Dekkers. "Non voglio commentare il nostro interesse."

E’ improbabile che Pfizer tenga colloqui su una cessione del ramo con qualsiasi offerente prima della decisione sullo spin-off, perché tali negoziati metterebbero a repentaglio i benefici fiscali della scissione. Essi potrebbero anche ritardare un accordo successivo di almeno un anno ai sensi del diritto statunitense, secondo Robert Willens, un analista di New York.

"Non c'è quasi nessuna possibilità che due società in questa situazione intavolino trattative prima dello spin-off", ha detto Willens. "In assenza di un accordo o negoziati sostanziali, prima dello spin-off, l'acquisizione può avvenire senza compromettere il “tax-free” dell’operazione.

Bayer: offre oltre 8 mld euro per divisione veterinaria Pfizer

Il gruppo Bayer ha presentato un'offerta preliminare per rilevare la divisione veterinaria dell'americana Pfizer. Il deal però non è stato annunciato dalle società interessate, ma viene anticipato dal quotidiano tedesco Financial Times Deutschland, che cita fonti finanziarie e industriali. . Non sono chiari neanche i termini finanziari dell'accordo, perché la stessa Pfizer sarebbe indecisa sul valore da attribuire a questo ramo. Secondo il giornale, la proposta di acquisto ammonterebbe a oltre 8 miliardi di euro. No comment da parte del gruppo tedesco. Secondo 'The Wall Street Journal' Novartis avrebbe gia' offerto in passato per la divisione circa 26 miliardi di dollari a Pfizer, che avrebbe respinto la proposta valutandola troppo bassa. Pfizer, comunque, dovrebbe fare un annuncio sul futuro del suo business veterinario questo mese o il prossimo. Intanto, le azioni Bayer non evidenziano una gran performance alla borsa di Francoforte, dove cedono circa mezzo punto percentuale.

sabato 3 marzo 2012

Pfizer, primi passi per la vendita di Animal Health

Pharma Star - Secondo quanto riporta il Financial Times, Pfizer starebbe valutando la vendita del 19,9% della divisione aziendale dedicata alla salute degli animali (“Animal Health”). Da questa operazione finanziaria, la multinazionale farmaceutica americana intenderebbe incassare circa 3 miliardi di dollari. L'azienda non ha commentato la notizia.
Il gigante farmaceutico sta cercando di valorizzare al massimo il possibile spin off di questa divisione che complessivamente, secondo gli analisti del Credit Suisse avrebbe un valore compreso tra $14.7 mld e $18.4 mld.
La divisione Animal Health di Pfizer è la più grande al mondo in questo particolare settore della salute, dedicato alla cura degli animali da allevamento e da compagnia. Lo scorso anno ha generato ricavi per 4,184 miliardi di dollari, +17% sull’anno precedente. Detiene quindi circa il 20% del mercato mondiale dei farmaci veterinari che si stima abbia un fatturato di 20 miliardi di dollari.
Oltre allo spin off parziale, Pfizer starebbe valutando anche altre opzioni finanziarie tra le quali anche la vendita in toto, anche quest’ultima sembra meno probabile visti gli svantaggi fiscali cui andrebbe incontro. Nel giro di qualche mese l’azienda dovrebbe annunciare la decisione finale
Come supporto strategico in questa complessa operazione finanziaria, Pfizer ha incaricato la banca d’affari Morgan Stanley e la società di consulenza Centerview Partners.
In attesa che l’azienda prenda una decisione finale sul futuro di questa divisione, Pfizer Animal Health non sta ferma e ha recentemente comunicato di aver siglato un’alleanza con Hippolia, fondazione equina leader in Europa. La collaborazione sarà supportata da un investimento congiunto di 5 milioni di dollari statunitensi tra Hippolia e Pfizer per i primi tre anni e rappresenta il più grande consorzio di ricerca equina in Europa.

L'obiettivo è condividere risorse e competenze per accelerare i progressi nella medicina equina con innovazioni nella diagnosi, nel trattamento e nella prevenzione di malattie che colpiscono la salute, il benessere e le prestazioni dei cavalli.

giovedì 24 novembre 2011

Informazioni su Animal Health

Pfizer Inc (PFE.N) dovrebbe effettuare lo spin off del proprio business Animal Helath e Nutrition, piuttosto che operare attraverso una vendita.
Pfizer nel mese di luglio ha annunciato che stava esplorando diverse opzioni, tra cui lo spin-off o la vendita, delle due aree di business, affermando che il processo potrebbe richiedere 12 a 24 mesi, ma le fonti sostengono che sia più probabile un periodo di due anni piuttosto che uno.
Il valore combinato delle due attività, secondo l'analista del Credit Suisse Catherine Arnold, potrebbe raggiungere circa 25 -32 miliardi di dollari. In una vendita, Pfizer dovrebbe pagare le tasse sui guadagni in conto capitale e l'aumento del valore delle attività.
Le fonti, inoltre sostengono, che Pfizer abbia dissuaso i potenziali acquirenti del business veterinario, in quanto è improbabile che verrà effettuata una vendita.
"Stanno dicendo agli offerenti di fare marcia indietro, perché sarà una transazione di borsa e non una vendita di Animal Health che sarebbe gravata da troppe imposte e da problematiche antitrust", ha detto una fonte, che non vuole essere nominata, perché non autorizzata a parlare ai media.
Una vendita del business Animal Health, dotrebbe affrontare un’esame dell’ antitrust perché ogni offerente interessato avrebbe probabilmente prodotti in sovrapposizione.
Sanofi e Merck & Co, all'inizio di quest'anno sono stati costretti ad abbandonare un programma di joint venture riguardate i compartti Animal Health a causa di problemi antitrust.
Nel frattempo, i potenziali pretendenti per il business della nutrizione infantile dovranno attendere più tempo in quanto le analisi di Pfizer sul business stanno prendendo più tempo del previsto.
Pfizer ha già detto che le variabili in gioco nella decisione per le unità di business in dismissione sono molteplici e includono conseguenze fiscali, ostacoli normativi, i potenziali acquirenti e le condizioni di mercato. Pfizer ha detto che non si aspetta di fare alcuna dichiarazione in merito fino al prossimo anno.
Un banchiere, che non vuole essere nominato, ha dichiarato: "La mia sensazione è che faranno uno spin off del settore Animal Health e venderanno quello della nutrizione infantile"
Infine, fonti informate dei fatti hanno dichiarato che il business della nutrizione infantile, in cui Pfizer è entrata attraverso l’acquisto di Wyeth nel 2009, operazione costata, 68 miliardi dollari, attrae l'interesse di Danone, Nestle e, potenzialmente, HJ Heinz Co..

Testo tratto da Reuters
23 novembre 2011

mercoledì 2 novembre 2011

Ian Read conferma che entro il 2012 saranno resi noti i destini di Animal Health e Nutrition

In una consueta email a tutti i dipendenti, oggi il CEO di Pfizer Ian Read ha annunciato che ancora non sono state prese decisioni riguardanti le due aree di bisiness. Conferma, tuttavia, che nell'arco del 2012, saranno fatte comunicazioni su AH e Nutrition. Il Presidente di Pfizer afferma quanto segue: "Nel mese di luglio, abbiamo annunciato la nostra decisione di esplorare strategie alternative per Animal Health e Nutrizione. Anche se non abbiamo ancora stabilito quali alternative porteremo avanti, stiamo facendo buoni progressi nel lavoro iniziale che dobbiamo fare qualunque sia l'esito. Nel 2012, sarnno annunciate le alternative che stiamo perseguendo per ciascuna delle due unità operativa. Sulla tempistica Read afferma che la dismissione, sotto qualunque forma venga fatta, avverrà tra luglio 2012 e luglio del 2013. L'operazione, secondo quando afferma Read, sarebbe necessaria per una forte ricapitalizzazione societaria.

lunedì 10 ottobre 2011

Eli Lilly non è interessata all'acquisto di Pfizer Animal Health



“La casa farmaceutica Eli Lilly & Co. (LLY) non ha intenzione di acquistare Pfizer Animal Health”. Lo afferma il Chief Executive Officer John Lechleiter. CEOdi Pfizer Ian Read il 7 luglio scorso ha comunicato che avrebbe cercato di cedere le unità operative Animal Health e Nutrition della più grande casa farmaceutica al mondo. Il Chief Financial Officer di Lilly aveva dichiarato che la società con sede a Indianapolis, era interessato ad alcuni asset Pfizer, ma Pfizer aveva risposto di non essere intenzionata a frammentare il proprio settore veterinario per venderlo a pezzi. "Noi non pensiamo di fare una grande acquisizione. Nella nostra politica di business, abbiamo un mix di crescita organica e di piccole acquisizioni. Penso che questo sia l'approccio checontinueremo ad utilizzare." Ha affermato il CEO di Eli Lilly Lechleiter."Stiamo orientati verso farmaci innovativi", ha detto. "e non verso generici o OTC".Joan Campion, portavoce della Pfizer, ha detto che nessuna decisione è stata presae sulle unità produttive della casa farmaceutica. "Stiamo continuando ad esplorare alternative strategiche per la nostra unità produttiva Animal Health, e stiamo valutando una serie di opzioni tra cui una vendita, spin-off o di altra operazione". Campion infine ha detto che la società non prevede di fare un annuncio sulle unità produttive da dismettere fino al 2012.

giovedì 6 ottobre 2011

Gli indignati di Aprilia e di Catania



Ieri, mentre a Catania le parti si incontravano presso l’Ufficio Provinciale del Lavoro, così come richiesto dalla legge e per chiedere un rinvio, l’AD Ugo Casentino, faceva pervenire l’ennesima mail a tutto il personale, in cui venivano annunciati ulteriori “sacrifici” nei confronti dei colleghi di Aprilia.
Su ciò vale la pena fare subito una considerazione: da quando Pfizer ha acquistato Wyeth, non facciamo altro che parlare di esuberi, dismissioni di centri di ricerca, cessione di stabilimenti produttivi, sfoltimento di personale… e purtroppo sappiamo bene che non è finita qui. Non è finita qui a Catania, né ad Aprilia, né ad Ascoli…
Come abbiamo detto da due anni a questa parte, Pfizer adotta la politica del carciofo, eliminando le foglie una alla volta. Alla fine cosa rimarra?
La procedura aperta a Catania e quella di Aprilia, devono servirci da monito affinché nessuno si senta al sicuro nei confronti delle politiche ultraliberiste di questa multinazionale. Da tempo a Catania si parla della terziarizzazione dei magazzini. Cosa succede ad Aprilia? Mettono mano alla terziarizzazione dei magazzini… Una foglia la tolgo dal carciofo Etneo ed una da quello Pontino…
E altre foglie potrebbero essere ben presto strappate. Una a caso: già si vocifera (fuori dallo stabilimento siciliano) di soluzioni negative riguardanti i lavoratori di Catania impiegati nelle produzioni veterinarie. Niente di nuovo, purtroppo… le nostre analisi ci portavano a questi risultati già da tempo. E purtroppo non cisiamo sbagliati neppure su di un punto.
Se l’azienda già sa di eventuali ripercussioni negative sul campo occupazionale a Catania, in seguito alla dismissione (spin off, vendita o qualunque cosa essa sia) su scala planetaria dell’Animal Health, ha il dovere morale di informare subito le OO SS ed i lavoratori di quanto potrebbe accadere a breve. Riteniamo che in tal caso si dovrebbe iniziare ad affrontare il ragionamento di come riconvertire gli impianti, coinvolgendo la politica e le istituzioni così come abbiamo fatto con Cesame e Myrmex (fatte salve le peculiarità delle due diverse situazioni nei confronti di Animal Health). Anche in questo caso bisognerà trovare soluzioni che tutelino l’occupazione e che garantiscano nuove prospettive di sviluppo del nostro territorio.
Per tutti questi motivi, e non solo per questi, la FILCTEM CGIL, nella vertenza sugli 84 esuberi dichiarati dall’azienda, continua a sostenere il mantenimento del saldo occupazionale: nessun lavoratore dovrà essere espulso in modo coatto dal ciclo produttivo. Noi in qualità di portatori di interessi nei confronti dei lavoratori ribadiamo che la nostra posizione è questa e che continueremo a discutere di tutte le ipotesi possibili fatti salvi due paletti: la volontarietà e l’applicazione di eventuali demansionamenti senza riduzione del livello contrattuale acquisito. Senza questi elementi non firmeremo alcun accordo. Poi l’Azienda si dovrà assumere la responsabilità del mancato accordo e di tutte le conseguenze sociali e sindacali che ciò implicherà.
Ma su questo attendiamo una risposta aziendale alla piattaforma negoziale sindacale.
Consentiteci, infine, di fare una considerazione: finalmente, ieri, oltre alle solite dichiarazioni di “rammarico” e di dispiacere per una scelta “necessaria” (ovviamente i licenziamenti), si sono “sentite” le voci di lavoratrici e lavoratori che con dignità, hanno chiesto all’azienda: “ma davvero il mio stipendio può salvare le sorti dello stabilimento?”. Noi che abbiamo l’obbligo di fare sintesi di ampio respiro, traduciamo quelle richieste nel modo seguente: ma possiamo continuare ad essere sempre e solo i lavoratori a fare sacrifici? Ed a cosa servono i milioni di euro di investimenti se anziché favorire l’occupazione la riducono?
E poi per cosa fare sacrifici? Per un futuro occupazionale per nulla garantito? Scusate, ma abbiamo il diritto ed il dovere di essere indignati.

domenica 11 settembre 2011

Pfizer Animal health & Jilin Guoyuan announciano una joint venture in Cina per la produzione di vaccini animali.

AsianScientist (9 settembre 2011) - Pfizer Animal Health, una business unit di Pfizer Inc. e Jilin Guoyuan Animal Health Company, Ltd., ha annunciato il Giovedi un accordo per sviluppare congiuntamente, la produzione e distribuzione di vaccini per la salute degli animali in Cina.
La nuova joint venture, Jilin Guoyuan Pfizer Animal Health Co., Ltd., offrirà una gamma completa di vaccini su misura per aiutare i produttori di bestiame Cinesi e soddisfare la crescente domanda per un abbondante approvvigionamento sicuro e e sano di animali di allevamento quali di maiale, manzo, e pollame.
Il mercato dei vaccini animali in Cina ha un valore di US $ 800 milioni all'anno. Pfizer Animal Health Guoyuan si focalizzerà inizialmente sullo sviluppo di vaccini per suini. I vaccini per i suini hanno un elevato potenziale di crescita in la Cina che è la nazione leader mondiale nella produzione di maiale, con una popolazione annuale di oltre 600 milioni di suini.
La joint venture rappresenta una piattaforma strategica per la crescita in un mercato, quale quello cinese che vale 3,4 miliardi e che rappresenta il secondo più grande in tutto il mondo con una previsione di tasso di crescita composto annuo di circa il 10 per cento.
"La joint venture Pfizer Guoyuan afferma il nostro impegno per investire e ampliare la nostra capacità di ricerca e sviluppo in Cina", ha detto Juan Ramón Alaix, presidente di Pfizer Animal Health.
"Consideriamo la Cina come un centro globale per l'innovazione. Guoyuan, con il suo programma di forte sviluppo dei vaccini e delle conoscenze scientifiche e capacità produttiva e di sviluppo, rende l'azienda il partner ottimale per Pfizer Animal Health ".
I termini dell'accordo non sono stati divulgati. La joint venture è soggetta all'approvazione da parte delle autorità del governo in Cina.

giovedì 8 settembre 2011

Bayer guarda a Pfizer Animal Health

(Reuters) - La tedesca Bayer (BAYGn.DE) sta valutando se fare un'offerta per l'unità Animal Health di Pfizer (PFE.N.
"Se è in vendita, daremo un'occhiata” ha detto" l'amministratore delegato di Bayer Marijn Dekkers in un’intervista al settimanale economico tedesco WirtschaftsWoche.

La salute degli animali è un mercato redditizio in quanto le persone nelle economie sviluppate spendono molto per i loro animali domestici. Inoltre, in confronto ai farmaci umano, il business non è strettamente regolamentato.

Pfizer Animal Health sviluppa prodotti per il bestiame e gli animali domestici, e opera in oltre 60 paesi. E ha realizzato un fatturato di circa 3,6 miliardi dollari l'anno scorso, lo rende uno dei più grandi al mondo nel settore. Gli analisti valutano il valore del business da 10 a 16 miliardi miliardi di dollari.

Dekkers detto che il gruppo è anche alla ricerca di possibili obiettivi nell’ agroalimentare e nelle tecnologie alimentari geneticamente modificati.

"Stiamo pensando più in termini di piccole acquisizioni", ha detto alla rivista in un'intervista che sarà pubblicata lunedi.

Il CEO di Bayer ha dichiarato che si potrebbe pensare anche ad una mega-fusione tra la sua divisione farmaceutica e un rivale come opzione teorica che era più attraente di un’acquisizione
"I prezzi attuali per le transazioni grandi rendono molto difficile recuperare gli investimenti, quindi una fusione tra uguali è molto più elegante," ha detto.

Bayer si prepara pe reagire all’impatto dovuto alla perdita dei brevetti sul suo Yaz (pillola anticoncezionale), che anticipa Dekkers porterà ad una diminuzione del fatturato globale delle pillole a partire da quest'anno.

Entro il 2013, si punta a una robusta crescita organica nel mercato farmaceutico della Bayer.

giovedì 4 agosto 2011

Dalla Pfizer alla 3Sun, tra luci e ombre

NOTA DELLA FILCTEM CGIL CATANIA: per quanto riguarda la nostra Organizzazione, non è stata manifestata alcuna soddisfazione, in quanto al momento ci sono molti dubbi e nessuna certezza: quale sarà la solidità dell'azienda che ha acquisito il centro? Che piano industriale ha la Myrmex? E quindi: quali sono le prospettive occupazionali e quelle relative allo sviluppo del territorio? Al momento sono tutte domande isolute.

venerdì 29 luglio 2011

Pfizer AH, forse sarà Spin off

Wall Street Journal – E’ più probabile che Pfizer faccia uno spin-off della sua divisione veterinaria piuttosto che venderla. Questo è quanto afferma il il WSJ citando fonti vicine all’azienda.. E’ ancora possibile che la multinazionale intenda valutare la vendita del business, che potrebbe valere fino a $ 15 miliardi, ma considerazioni di natura fiscale e antitrust rendono improbabile che opteranno per una vendita e che invece si preparano ad operare uno spin-off. Questo è quanto sostiene il WSJ.