FILCTEM-CGIL
domenica 3 febbraio 2013
Zoetis, +20% sul Nyse nel giorno del debutto
martedì 28 agosto 2012
Avviata dall’azienda la procedura per il conferimento di ramo di azienda dell’Animal Health.
venerdì 8 giugno 2012
SI CHIAMERA’ ZOETIS LA NUOVA AZIENDA CHE NASCERA’ DALLO SPIN-OFF DI PFIZER ANIMAL HEALTH
mercoledì 16 maggio 2012
Pfizer Animal Health... verso lo spin off
giovedì 19 aprile 2012
Pfizer cede il latte per neonati alla Nestlé. Operazione da 9 miliardi di dollari
lunedì 2 aprile 2012
Pfizer acquista uno stabilimento Animal Healt a Modena
venerdì 23 marzo 2012
Bayer smentisce rumors su acquisizioni
sabato 10 marzo 2012
Bayer e Novartis interessate a Pfizer Animal health

Bayer, la più grande casa farmaceutica tedesca, sta valutando un'offerta per l’acquisizione del ramo veterinario della Pfizer .
L’offerta per l'unità veterinaria di Pfizer sarebbe il secondo tentativo importante di Bayer in tre anni: nel 2009 ha offerto 7 miliardi di euro ($ 9,2 miliardi) per l'unità di Intervet Schering-Plough.
Novartis ha recentemente contattato Pfizer per l’acquisto dell’unità animal health, scrive il Wall Street Journal, citando fonti anonime vicine alla vicenda. L'offerta preliminare di $ 16 miliardi sarebbe stata respinta, e non è chiaro se Novartis farà una nuova offerta.
La decisione di Pfizer di vendere o scorporare l'unità farà scendere il prezzo, ha dichiarato Les Funtleyder, uno stratega farmaceutico e gestore di portafoglio di Miller Tabak a New York, dove aiuta a sovrintendere beni per 500 milioni di dollari. L’acquisiszione della divisione veterinaria di Pfizer avrebbe senso sia per Bayer che per Novartis, ha detto Les Funtleyder.
Pfizer ha preso in considerazione una vendita totale o parziale, o uno spin-off del gruppo, già lo scorso mese di luglio. La società che ha sede a New York prevede di prendere una decisione quest'anno (tra questo ed il prossimo mese). E’ probabile che Pfizer perseguirà uno spin-off, in qunanto in termini fiscale sarebbe più efficiente di una vendita.
Visto che Bayer ha fatto un'offerta prima dello spin-off, Pfizer le potrebbe chiedere di coprire le passività fiscali, che potrebbero costare fino a 5 miliardi dollari. D'altra parte fare un'offerta solo dopo lo spin-off potrebbe rendere l’unità veterinaria di Pfizer più costosa, nel caso in cui si dovesse comportare meglio del previsto o se altri offerenti manifestassero interesse per acquistarla.
Christian Hartel, portavoce di Bayer, e Beth Calitri, portavoce di Novartis, hanno rifiutato di commentare tali speculazioni di mercato. Joan Campion, portavoce della Pfizer, ha detto che la società non ha ancora deciso se effettuare uno spin-off o una vendita dell’animal health. "La nostra decisione sulle opzioni strategiche sarà guidata dalla creazione di un business di valore per offrire il miglior servizio al netto delle imposte ai nostri azionisti," ha scritto in una e-mail la portavoce di Pfizer.
Bayer vuole rafforzare la sua divisione veterinaria ha affermato l’ Amministratore Delegato Marijn Dekkers lo scorso 28 febbraio quando l'azienda ha registrato un incremento degli utili nel quarto trimestre. "Pfizer Animal Health è un grande business", ha detto Dekkers. "Non voglio commentare il nostro interesse."
E’ improbabile che Pfizer tenga colloqui su una cessione del ramo con qualsiasi offerente prima della decisione sullo spin-off, perché tali negoziati metterebbero a repentaglio i benefici fiscali della scissione. Essi potrebbero anche ritardare un accordo successivo di almeno un anno ai sensi del diritto statunitense, secondo Robert Willens, un analista di New York.
"Non c'è quasi nessuna possibilità che due società in questa situazione intavolino trattative prima dello spin-off", ha detto Willens. "In assenza di un accordo o negoziati sostanziali, prima dello spin-off, l'acquisizione può avvenire senza compromettere il “tax-free” dell’operazione.
Bayer: offre oltre 8 mld euro per divisione veterinaria Pfizer
Il gruppo Bayer ha presentato un'offerta preliminare per rilevare la divisione veterinaria dell'americana Pfizer. Il deal però non è stato annunciato dalle società interessate, ma viene anticipato dal quotidiano tedesco Financial Times Deutschland, che cita fonti finanziarie e industriali. . Non sono chiari neanche i termini finanziari dell'accordo, perché la stessa Pfizer sarebbe indecisa sul valore da attribuire a questo ramo. Secondo il giornale, la proposta di acquisto ammonterebbe a oltre 8 miliardi di euro. No comment da parte del gruppo tedesco. Secondo 'The Wall Street Journal' Novartis avrebbe gia' offerto in passato per la divisione circa 26 miliardi di dollari a Pfizer, che avrebbe respinto la proposta valutandola troppo bassa. Pfizer, comunque, dovrebbe fare un annuncio sul futuro del suo business veterinario questo mese o il prossimo. Intanto, le azioni Bayer non evidenziano una gran performance alla borsa di Francoforte, dove cedono circa mezzo punto percentuale.
sabato 3 marzo 2012
Pfizer, primi passi per la vendita di Animal Health
martedì 21 febbraio 2012
giovedì 24 novembre 2011
Informazioni su Animal Health
Pfizer nel mese di luglio ha annunciato che stava esplorando diverse opzioni, tra cui lo spin-off o la vendita, delle due aree di business, affermando che il processo potrebbe richiedere 12 a 24 mesi, ma le fonti sostengono che sia più probabile un periodo di due anni piuttosto che uno.
Il valore combinato delle due attività, secondo l'analista del Credit Suisse Catherine Arnold, potrebbe raggiungere circa 25 -32 miliardi di dollari. In una vendita, Pfizer dovrebbe pagare le tasse sui guadagni in conto capitale e l'aumento del valore delle attività.
Le fonti, inoltre sostengono, che Pfizer abbia dissuaso i potenziali acquirenti del business veterinario, in quanto è improbabile che verrà effettuata una vendita.
"Stanno dicendo agli offerenti di fare marcia indietro, perché sarà una transazione di borsa e non una vendita di Animal Health che sarebbe gravata da troppe imposte e da problematiche antitrust", ha detto una fonte, che non vuole essere nominata, perché non autorizzata a parlare ai media.
Una vendita del business Animal Health, dotrebbe affrontare un’esame dell’ antitrust perché ogni offerente interessato avrebbe probabilmente prodotti in sovrapposizione.
Sanofi e Merck & Co, all'inizio di quest'anno sono stati costretti ad abbandonare un programma di joint venture riguardate i compartti Animal Health a causa di problemi antitrust.
Nel frattempo, i potenziali pretendenti per il business della nutrizione infantile dovranno attendere più tempo in quanto le analisi di Pfizer sul business stanno prendendo più tempo del previsto.
Pfizer ha già detto che le variabili in gioco nella decisione per le unità di business in dismissione sono molteplici e includono conseguenze fiscali, ostacoli normativi, i potenziali acquirenti e le condizioni di mercato. Pfizer ha detto che non si aspetta di fare alcuna dichiarazione in merito fino al prossimo anno.
Un banchiere, che non vuole essere nominato, ha dichiarato: "La mia sensazione è che faranno uno spin off del settore Animal Health e venderanno quello della nutrizione infantile"
Infine, fonti informate dei fatti hanno dichiarato che il business della nutrizione infantile, in cui Pfizer è entrata attraverso l’acquisto di Wyeth nel 2009, operazione costata, 68 miliardi dollari, attrae l'interesse di Danone, Nestle e, potenzialmente, HJ Heinz Co..
Testo tratto da Reuters
23 novembre 2011
mercoledì 2 novembre 2011
Ian Read conferma che entro il 2012 saranno resi noti i destini di Animal Health e Nutrition
lunedì 10 ottobre 2011
Eli Lilly non è interessata all'acquisto di Pfizer Animal Health

giovedì 6 ottobre 2011
Gli indignati di Aprilia e di Catania

Su ciò vale la pena fare subito una considerazione: da quando Pfizer ha acquistato Wyeth, non facciamo altro che parlare di esuberi, dismissioni di centri di ricerca, cessione di stabilimenti produttivi, sfoltimento di personale… e purtroppo sappiamo bene che non è finita qui. Non è finita qui a Catania, né ad Aprilia, né ad Ascoli…
Come abbiamo detto da due anni a questa parte, Pfizer adotta la politica del carciofo, eliminando le foglie una alla volta. Alla fine cosa rimarra?
La procedura aperta a Catania e quella di Aprilia, devono servirci da monito affinché nessuno si senta al sicuro nei confronti delle politiche ultraliberiste di questa multinazionale. Da tempo a Catania si parla della terziarizzazione dei magazzini. Cosa succede ad Aprilia? Mettono mano alla terziarizzazione dei magazzini… Una foglia la tolgo dal carciofo Etneo ed una da quello Pontino…
E altre foglie potrebbero essere ben presto strappate. Una a caso: già si vocifera (fuori dallo stabilimento siciliano) di soluzioni negative riguardanti i lavoratori di Catania impiegati nelle produzioni veterinarie. Niente di nuovo, purtroppo… le nostre analisi ci portavano a questi risultati già da tempo. E purtroppo non cisiamo sbagliati neppure su di un punto.
Se l’azienda già sa di eventuali ripercussioni negative sul campo occupazionale a Catania, in seguito alla dismissione (spin off, vendita o qualunque cosa essa sia) su scala planetaria dell’Animal Health, ha il dovere morale di informare subito le OO SS ed i lavoratori di quanto potrebbe accadere a breve. Riteniamo che in tal caso si dovrebbe iniziare ad affrontare il ragionamento di come riconvertire gli impianti, coinvolgendo la politica e le istituzioni così come abbiamo fatto con Cesame e Myrmex (fatte salve le peculiarità delle due diverse situazioni nei confronti di Animal Health). Anche in questo caso bisognerà trovare soluzioni che tutelino l’occupazione e che garantiscano nuove prospettive di sviluppo del nostro territorio.
Per tutti questi motivi, e non solo per questi, la FILCTEM CGIL, nella vertenza sugli 84 esuberi dichiarati dall’azienda, continua a sostenere il mantenimento del saldo occupazionale: nessun lavoratore dovrà essere espulso in modo coatto dal ciclo produttivo. Noi in qualità di portatori di interessi nei confronti dei lavoratori ribadiamo che la nostra posizione è questa e che continueremo a discutere di tutte le ipotesi possibili fatti salvi due paletti: la volontarietà e l’applicazione di eventuali demansionamenti senza riduzione del livello contrattuale acquisito. Senza questi elementi non firmeremo alcun accordo. Poi l’Azienda si dovrà assumere la responsabilità del mancato accordo e di tutte le conseguenze sociali e sindacali che ciò implicherà.
Ma su questo attendiamo una risposta aziendale alla piattaforma negoziale sindacale.
Consentiteci, infine, di fare una considerazione: finalmente, ieri, oltre alle solite dichiarazioni di “rammarico” e di dispiacere per una scelta “necessaria” (ovviamente i licenziamenti), si sono “sentite” le voci di lavoratrici e lavoratori che con dignità, hanno chiesto all’azienda: “ma davvero il mio stipendio può salvare le sorti dello stabilimento?”. Noi che abbiamo l’obbligo di fare sintesi di ampio respiro, traduciamo quelle richieste nel modo seguente: ma possiamo continuare ad essere sempre e solo i lavoratori a fare sacrifici? Ed a cosa servono i milioni di euro di investimenti se anziché favorire l’occupazione la riducono?
E poi per cosa fare sacrifici? Per un futuro occupazionale per nulla garantito? Scusate, ma abbiamo il diritto ed il dovere di essere indignati.
domenica 11 settembre 2011
Pfizer Animal health & Jilin Guoyuan announciano una joint venture in Cina per la produzione di vaccini animali.
La nuova joint venture, Jilin Guoyuan Pfizer Animal Health Co., Ltd., offrirà una gamma completa di vaccini su misura per aiutare i produttori di bestiame Cinesi e soddisfare la crescente domanda per un abbondante approvvigionamento sicuro e e sano di animali di allevamento quali di maiale, manzo, e pollame.
Il mercato dei vaccini animali in Cina ha un valore di US $ 800 milioni all'anno. Pfizer Animal Health Guoyuan si focalizzerà inizialmente sullo sviluppo di vaccini per suini. I vaccini per i suini hanno un elevato potenziale di crescita in la Cina che è la nazione leader mondiale nella produzione di maiale, con una popolazione annuale di oltre 600 milioni di suini.
La joint venture rappresenta una piattaforma strategica per la crescita in un mercato, quale quello cinese che vale 3,4 miliardi e che rappresenta il secondo più grande in tutto il mondo con una previsione di tasso di crescita composto annuo di circa il 10 per cento.
"La joint venture Pfizer Guoyuan afferma il nostro impegno per investire e ampliare la nostra capacità di ricerca e sviluppo in Cina", ha detto Juan Ramón Alaix, presidente di Pfizer Animal Health.
"Consideriamo la Cina come un centro globale per l'innovazione. Guoyuan, con il suo programma di forte sviluppo dei vaccini e delle conoscenze scientifiche e capacità produttiva e di sviluppo, rende l'azienda il partner ottimale per Pfizer Animal Health ".
I termini dell'accordo non sono stati divulgati. La joint venture è soggetta all'approvazione da parte delle autorità del governo in Cina.
giovedì 8 settembre 2011
Bayer guarda a Pfizer Animal Health
(Reuters) - La tedesca Bayer (BAYGn.DE) sta valutando se fare un'offerta per l'unità Animal Health di Pfizer (PFE.N."Se è in vendita, daremo un'occhiata” ha detto" l'amministratore delegato di Bayer Marijn Dekkers in un’intervista al settimanale economico tedesco WirtschaftsWoche.
La salute degli animali è un mercato redditizio in quanto le persone nelle economie sviluppate spendono molto per i loro animali domestici. Inoltre, in confronto ai farmaci umano, il business non è strettamente regolamentato.
Pfizer Animal Health sviluppa prodotti per il bestiame e gli animali domestici, e opera in oltre 60 paesi. E ha realizzato un fatturato di circa 3,6 miliardi dollari l'anno scorso, lo rende uno dei più grandi al mondo nel settore. Gli analisti valutano il valore del business da 10 a 16 miliardi miliardi di dollari.
Dekkers detto che il gruppo è anche alla ricerca di possibili obiettivi nell’ agroalimentare e nelle tecnologie alimentari geneticamente modificati.
"Stiamo pensando più in termini di piccole acquisizioni", ha detto alla rivista in un'intervista che sarà pubblicata lunedi.
Il CEO di Bayer ha dichiarato che si potrebbe pensare anche ad una mega-fusione tra la sua divisione farmaceutica e un rivale come opzione teorica che era più attraente di un’acquisizione
"I prezzi attuali per le transazioni grandi rendono molto difficile recuper
are gli investimenti, quindi una fusione tra uguali è molto più elegante," ha detto.Bayer si prepara pe reagire all’impatto dovuto alla perdita dei brevetti sul suo Yaz (pillola anticoncezionale), che anticipa Dekkers porterà ad una diminuzione del fatturato globale delle pillole a partire da quest'anno.
Entro il 2013, si punta a una robusta crescita organica nel mercato farmaceutico della Bayer.
giovedì 4 agosto 2011
Dalla Pfizer alla 3Sun, tra luci e ombre
NOTA DELLA FILCTEM CGIL CATANIA: per quanto riguarda la nostra Organizzazione, non è stata manifestata alcuna soddisfazione, in quanto al momento ci sono molti dubbi e nessuna certezza: quale sarà la solidità dell'azienda che ha acquisito il centro? Che piano industriale ha la Myrmex? E quindi: quali sono le prospettive occupazionali e quelle relative allo sviluppo del territorio? Al momento sono tutte domande isolute.






