FILCTEM-CGIL

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domenica 31 luglio 2011

La crisi non va in vacanza: 225 mila posti di lavoro a rischio. La vertenza Pfizer tra le più importanti.

TERRA NEWS - Secondo uno studio del dipartimento Industria della Cgil, sono 187 i tavoli di crisi che il ministero dello Sviluppo economico dovrà affrontare dopo la pausa estiva. Coinvolti tutti i settori.

La crisi non va in vacanza. Dalla chimica alle nuove tecnologie, dai mobilifici alla farmaceutica, dalla ceramica alla navalmeccanica, sono tanti i settori a rischio tracollo in Italia e coinvolgono circa 225mila lavoratori. Tanto che tra vecchie e nuove vertenze sono ben 187 i tavoli aperti presso il ministero dello Sviluppo economico (Mise). Questi i numeri che emergono da una mappatura sulle vertenze aziendali, prodotta dal dipartimento Industria della Cgil su dati del Mise in vista della pausa estiva. Secondo quanto ha calcolato alla Cgil, alla luce dell’andamento dei tavoli ci sarebbero 54 vertenze indirizzate al momento verso una «soluzione individuata» ma ne rimarrebbero ancora 133 da dirimere urgentemente. Di conseguenza almeno 57mila dei 223.608 lavoratori interessati sono a serio rischio.
In totale, i lavoratori in casa integrazione sono circa 500mila, di questi 380mila sono in straordinaria o in deroga, mentre il numero di aziende che fanno ricorso alla cassa è in aumento. Tra i tanti casi spicca quello di due interi settori in crisi su tutto il territorio nazionale, vale a dire i call center e le installazioni telefoniche. Qui è in gioco il futuro di 24 mila lavoratori, tra i complessivi 75 mila del primo e i 14 mila del secondo settore. Non di meno preoccupa quello della ceramica che nel solo distretto di Civita Castellana nel Lazio conta oltre 3.000 operai in cassa integrazione. Di questi circa 700 sono in capo alla Ideal Standard. E colpisce la vicenda del centro di ricerca della Pfizer di Catania, attivo nel campo della farmaceutica.
È questo un settore storicamente tra i più floridi al mondo ma il sito del capoluogo etneo dell’azienda è in stato di agitazione per protestare contro l’apertura della procedura di mobilità per 151 lavoratori dello stabilimento. Tra le situazioni prese in esame Cgil ne individua 20 estremamente difficili che si trascinano da molti mesi e potrebbero deflagrare definitivamente dopo l’estate. Tra queste Agile-Eutelia (1.900 lavoratori coinvolti), Vynils (450), Fiat (con i 2.300 di Termini Imerese e i 700 dello stabilimento Irisbus di Grottaminarda venduto), a cui si sono da poco aggiunti nuovi “focolai” come Alenia (quasi 12mila lavoratori), Fincantieri (2mila in cig), Antonio Merloni (2.350), Phonemedia (5.200) e ThyssenKrupp (circa 3mila).
«Le situazioni di crisi sono ormai troppe e continuano ad aumentare senza che ci siano concrete soluzioni positive» commenta il segretario confederale della Cgil, Vincenzo Scudiere, nel sottolineare come i casi riguardino «l’intero Paese e tutti i settori produttivi». Secondo il sindacalista, inoltre, «per interi settori portanti della nostra economica non si intravedono soluzioni e al rientro dalla pausa estiva si corre il rischio che esplodano le tensioni sociali accumulate».
Il Belpaese delle vertenze. A rischio 225mila posti IL CASO. Secondo uno studio del dipartimento Industria della Cgil, sono 187 i tavoli di crisi che il ministero dello Sviluppo economico dovrà affrontare dopo la pausa estiva. Coinvolti tutti i settori.


Fonte:

mercoledì 6 luglio 2011

Verbale di riunione MSE

Documento: Verbale di riunione
Azienda: Pfizer Catania
Settore: Centro Ricerche
Numero dipendenti: 76
Data: 30/6/2011
In data 30 giugno 2011 si è tenuto presso il MSE un incontro riguardante la situazione dello Centro Ricerche di Catania. Alla riunione, presieduta dal Dr. Castano, hanno partecipato la Dr.ssa Gatta del MSE, il Sindaco di Catania Raffaele Stancanelli, il Dr. Salvatore Cianciolo della Regione Sicilia, il Dr. Ugo Cosentino AD di Pfizer, il Dr. Tocci Responsabile Relazioni Sindacali, la Dr.ssa Marina Panfilo, Responsabile Relazioni Istituzionali ed il Dr. Giuseppe Galizia in rappresentanza di Pfizer, le OOSS nazionali e territoriali di CGIL, CISL e UIL, e FILCTEM- CGIL, FEMCA- CISL, UILCEM – UIL, UGL Chimici e le RSU.

Il Rappresentante del MSE (DR. Castano) in apertura di riunione ha comunicato l’ordine del giorno, avente per oggetto la situazione del Centro Ricerche di tossicologia di Catania. A questo proposito nei giorni scorsi il MSE, con le Istituzioni e l’Azienda hanno verificato l’esistenza di concrete probabilità di trovare il “partner” mancante per permettere la continuità produttiva nel centro ricerche di Catania. In questo momento infatti ci sono due manifestazioni di interesse che con probabilità potranno arrivare alla conclusione positiva. Il Dr. Castano ha inoltre sottolineato che nei giorni scorsi si è affacciata una terza proposta che potrebbe essere presa in esame. La prospettiva che si intravede è quindi concreta, si è inoltre acquisita dalla Regione Sicilia la volontà di rivedere l’AdP, si stanno quindi verificando i presupposti per una conclusione positiva della vicenda, da queste premesse favorevoli dovrebbe quindi pervenire un atteggiamento positivo da tutte le parti in gioco e il MSE auspica che in questa delicata fase nessuno sollevi questioni che possano rendere difficile chiusura della vicenda.

Il Rappresentante dell’Azienda (Dr. Cosentino) ha dichiarato che grazie alle insistenze del management italiano, ad oggi, si è riusciti a mantenere aperto il presidio industriale Pfizer. In altri Paesi le attività di ricerca connesse alla tossicologia sono state già chiuse e sin dall’inizio, nell’ambito delle valutazioni strategiche della Casa Madre, è stato comunicato che questo tipo di ricerca non rientrava nelle strategie del Gruppo Pfizer. Per l’obiettivo di mantenimento occupazionale il management Pfizer ha lavorato per avviare numerosi contatti, molte delle trattative hanno coinvolto le Istituzioni a tutti i livelli, il processo di mobilità che si sta per aprire 1 luglio p.v. è stato già rimandato grazie all’intervento del Dr. Cosentino e del suo team (un primo ultimatum era di avviare la mobilità dal 1 maggio e oggi siamo al 1 luglio 2011). L’Azienda si vede perciò costretta ad aprire la mobilità ma rimane l’impegno a mandare avanti le trattative.

Il Dr. Castano, ha giudicato incongruente la decisione presa dall’azienda, in quanto, ha ribadito, vi sono delle trattative finalizzate alla prosecuzione delle attività del sito già avviate, anche attraverso l’impegno delle Istituzioni che si sono prodigate con successo, giudica quindi inutile che si creino situazioni di tensione inutili e superflue ritenendo questa decisione un’assurdità.

Il Rappresentante della Regione Sicilia (Dr. Cianciolo) ha confermato i giudizi del Dr. Castano, ha esortato l’Azienda a considerare ancora un terreno di confronto con la stessa serietà con cui la stessa Regione ha portato avanti l’azione di “scouting” per la ricerca di un nuovo soggetto industriale. Contemporaneamente ha auspicato che questo spazio, messo a disposizione al MSE, possa permanere ed in conclusione ha ribadito che anche la Regione non crede opportuna la mobilità.

Le OOSS hanno congiuntamente dimostrato apprezzamento per questo incontro e per i toni del confronto, convocato in questa Sede. Hanno ricordato che rispetto al passato l’Azienda ha finalmente accettato di sedersi al tavolo. Con riferimento al centro di tossicologia di Catania, l’obiettivo rimane il mantenimento delle attività per dare risposte al territorio ed ai lavoratori tanto più che c’è la necessità di avere tempi celeri. Le Organizzazioni sindacali hanno giudicato inopportuna la scelta della mobilità e chiedono di ascoltare le richiesta che provengono dalle Istituzioni e dalle Organizzazioni sindacali ripensando alla decisione presa, chiedono infine di aprire un tavolo al Ministero per discutere le strategie del Pfizer nel suo complesso.

Il Rappresentante di Pfizer ha escluso di ripensare alla decisione presa di far partire la mobilità dal 1 luglio p.v.. Ha comunque sottolineato che qualora, come si spera, le proposte di acquisto si dovessero concretizzare, cosa su cui stanno lavorando con forte impegno, l’Azienda è pronta a ritirare la mobilità. Ha sottolineato che il tavolo ministeriale sarebbe servito mesi fa, ed è disponibile ad attivare un tavolo generale purché se ne manifestino le condizioni.

Il Sindaco di Catania (Dr. Stancanelli) ha ricordato di attenersi all’ordine del giorno, quindi la salvaguardia del centro di tossicologia, ha esortato tutti a lavorare per la salvaguardia del sito evitando azioni da parte di tutti che possano vanificare questo obiettivo. Ha invitato l’azienda, prima di decidere sulla mobilità, ad aprire un tavolo per verificare eventuali soluzioni.
Il Dr. Castano in conclusione ha fissato un incontro prima del 25 luglio, giorno in cui l’azienda aggiornerà i presenti in merito agli sviluppi dei contatti avuti con alcuni soggetti interessati a rilevare il sito. Ha auspicato che non sia necessario ricorrere alla mobilità, inoltre, per quanto riguarda l’apertura del tavolo riguardante Pfizer nel suo complesso, il MSE è disponibile ad aprire un tavolo per discutere delle strategie industriali dell’Azienda e quindi se una o le parti lo ritenessero necessario, possono fare la loro richiesta di convocazione, il MSE è ovviamente disponibile. Il MSE ribadisce la propria posizione nei confronti dell’avvio della mobilità e se l’azienda dovesse procedere prenderà atto e trarrà le proprie conclusioni in merito.

lunedì 16 maggio 2011

Caso Pfizer, più vicino un “faccia a faccia” nazionale con l’azienda (dal sito della CGIL di Catania)

La rassicurazione è arrivata oggi dal sindaco Stancanelli nel corso di un incontro tenutosi alla Zona industriale, al quale hanno partecipato anche deputati nazionali e regionali; anche questi ultimi si sono impegnati affinché l’incontro avvenga in tempi brevissimi. Cgil, Cisl, Uil e Ugl chiedono un confronto sul futuro dello stabilimento di produzione che impiega circa 700 persone e del laboratorio di ricerca, formalmente dismesso (73 i lavoratori impegnati) e che continuerà a funzionare fino a novembre, ma non oltre se non si troverà un nuovo acquirente.

Il presunto rilancio della farmaceutica catanese.(dal sito della Filctem-CGIL provinciale)

Lunedì 9, presso la Wyeth-Pfizer di Catania, si è tenuta un’assemblea di tutti i lavoratori, indetta dalle OO SS di categoria e confederali, alla quale sono stati invitati tutti i rappresentanti politici ed istituzionali catanesi. All’iniziativa hanno partecipato il Sindaco di Catania Raffaele Stancanelli, i parlamentari nazionali On. Giuseppe Berretta, Sen. Enzo Bianco, On. Giovanni Burtone, ed i parlamentari regionali On. Concetta Raia, On. Dino Fiorenza e On. Giuseppe Arena (in rappresentanza del Presidente della Regione Sicilia Raffaele Lombardo), Totò Leotta (in rappresentanza del Presidente della Provincia Castiglione), il Segretario provinciale del PD catanese Luca Spadaro ed i Segretari generali di CGIL, CISL, UIL e UGL di Catania (Villari, Giulio, Mattone e Mazzeo) oltre che i segretari di categoria. L’assemblea ha avuto un ottimo successo sia per la partecipazione che per gli interventi degli ospiti e dei partecipanti.

lunedì 9 maggio 2011

DELEGAZIONE PD ALL’ASSEMBLEA DEI LAVORATORI WYETH-PFIZER. (dal blog di Luca Spadaro)


Pubblichiamo un articolo tratto dal blog del Segretario del PD di Catania Luca Spadaro. L'interesse nei confronti della vertenza Pfizer da parte della politica e delle istuzioni è di fondamentale importanza per giungere a delle soluzioni che possano tutelare i lavoratori.

“Serve impegno di tutte le forze politiche. Chiederemo intervento del MSE”. Assente il sottosegretario al Lavoro Nello Musumeci: “Non servono ministri e sottosegretari siciliani se ignorano i problemi del territorio”.

Il Partito Democratico catanese ha risposto alla richiesta d’incontro avanzata dai sindacati e dai lavoratori catanesi della Wyeth Lederle-Pfizer partecipando con una nutrita delegazione al vertice svoltosi oggi pomeriggio in azienda. A rappresentare il Pd c’erano infatti il segretario provinciale Luca Spataro, i parlamentari nazionali Giuseppe Berretta e Giovanni Burtone, il senatore Enzo Bianco e la deputata regionale Concetta Raia.L’incontro era stato richiesto da tutte le sigle sindacali dell’azienda a tutti i parlamentari eletti in provincia di Catania e ai soggetti istituzionali, Comune e Provincia primi tra tutti.Già nelle settimane precedenti i parlamentari Democratici Berretta, Burtone e Marilena Samperi avevano predisposto un’interrogazione alla Camera manifestando la loro preoccupazione rispetto al destino dell’importante azienda farmaceutica che impiega a Catania oltre 700 addetti.La delegazione etnea del Pd ha assunto davanti all’assemblea l’impegno a richiede con il massimo della forza possibile la convocazione di un tavolo di trattativa da parte del Ministero dello Sviluppo Economico.“Crediamo – hanno sottolineato gli esponenti etnei del Pd - che di fronte alle strategie di una grande multinazionale serva impegnare il Governo nazionale al massimo livello. Stiamo parlando di una delle più grandi realtà a livello mondiale nel settore della farmaceutica ed è quindi necessario che il Governo si attivi affinché anche in questo settore l’Italia non registri una perdita di importanza oltre che di posti di lavoro. Il presidio di Catania non è solo una risorsa di questo territorio, ma del Paese intero”. “Vi è la necessità di politiche e di azioni ai massimi livelli per fare in modo che importanti realtà come questa non abbandonino Catania e l’Italia per trasferire altrove i siti produttivi e l’importante centro di ricerca”. “Ci rendiamo conto che serve l’impegno bipartisan di tutte le forze politiche – hanno proseguito – e con questo spirito continueremo ad affrontare la vertenza Pfizer, ma riteniamo grave che il neo sottosegretario al Lavoro Nello Musumeci abbia snobbato l’invito dei lavoratori e dei sindacati. Crediamo che non servano a molto ministri e sottosegretari siciliani se poi quando si tratta di affrontare i problemi del territorio se ne registra la colpevole assenza”.