FILCTEM-CGIL

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venerdì 27 settembre 2013

E' scomparsa la compagna Enza Costa

Giorno 26 settembre la compagna Enza Costa componente della Segreteria della Filctem CGIL di Catania e componente del Direttivo nazionale, ci ha lasciati, dopo una lunga malattia.
Donna e madre eccezionale, lavoratrice irreprensibile, compagna di grande valore ed amica inestimabile, la sua scomparsa lascia un vuoto incolmabile in chi la conobbe. Alla figlia Giorgia e ai familiari sentite condoglianze.

lunedì 9 settembre 2013

Vertenza Myrmex, oggi assemblea concitata dei lavoratori. "Si avvicina la scadenza del 16 settembre. Istituzioni assenti"

Tornano a far parla di sé i lavoratori della Myrmex che proprio oggi si sono confrontati nel corso di una concitata assemblea. L'incontro, secondo i rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil, e dei relativi sindacati di categoria Filctem, Femca e Uilctem , "è stato molto teso e ha messo per l'ennesima volta nero su bianco l'esigenza che il laboratorio Myrmex continui a vivere con le garanzie dovute al territorio e ai lavoratori specializzati". Nonostante le rassicurazioni della Regione e del Comune di Catania, la vertenza Myrmex si avvicina pericolosamente alla scadenza del prossimo 16 settembre, oltre la quale non esisterà più alcuna garanzia per la salvaguardia degli ottanta dipendenti. ""Di appelli, manifestazioni e ragionamenti, abbiamo riempito pagine e pagine di giornali. Dobbiamo prendere atto dell'assenza delle istituzioni, ma è oramai scontato che sindacati e lavoratori nelle prossime ore non assisteranno passivamente alla distruzione di un patrimonio prezioso per il territorio ed alla dispersione di competenze eccellenti". 
 RMDN

venerdì 9 agosto 2013

Myrmex, domani incontro a Palermo con Vancheri

E' stato il segretario generale della Camera del lavoro di Catania, Angelo Villari, ad annunciare ieri ai lavoratori della Myrmex che domani saranno ricevuti a Palermo in assessorato regionale Attività produttive. L'incontro - atteso da tempo e caldeggiato dai sindacati - si carica inevitabilmente di aspettativa; i lavoratori chiedono alla Regione interventi risolutivi. Ieri, intanto, i dipendenti hanno scioperato e protestato ancora una volta davanti la Pfizer. Per i prossimi giorni i lavoratori non escludono forme di protesta eclatanti se non daranno date loro risposte certe sul destino del laboratorio.
"Spero che dall"incontro ottenuto con l'assessore regionale Vancheri - commenta la parlamentare regionale Concetta Raia che lo scorso 25 luglio, aveva chiesto un incontro formale con l'assessore alle attivita produttivi - i lavoratori della Myrmex possano trovare la soluzione migliore per far riparire l'attività del centro di ricerca Tossicologico e Tossicogenomico di Catania, ferma da 22 mesi, e la conseguente conservazione del posto di lavoro dei 76 dipendenti che vi operano». Raia ricorda di avere chiesto l'incontro - di comune intesa con la Vancheri - anche con l'assessore alla Sanità Lucia Borsellino «perchè la Myrmex è un centro di ricerca di eccellenza nel territorio e vorremmo - sottolinea - che l'assessorato dedicasse più attenzione per un territorio che rischia la desertificazione, disperdendo ancora una volta risorse e professionalità e lasciando dietro solo drammi personali e familiari».
La vertenza Myrmex si è aperta lo scorso marzo, quando i 73 lavoratori del Centro di Ricerca Tossicologico e Tossicogenomico ceduto due anni fa alla Pfizer, e "salvato" grazie ad un complesso lavoro di mediazione con le istituzioni, hanno protestato per la prima volta davanti la sede per la situazione di difficoltà dovuta ai mancati finanziamenti regionali e ministeriali previsti dell'accordo.
La Sicilia

07/08/2013

martedì 30 luglio 2013

Myrmex: il sindaco di Catania Enzo Bianco incontra i sindacati

In data 29/07/2013, il Sindaco di Catania Enzo Bianco, ha incontrato le Segreterie provinciali di Filctem Cgil (Giuseppe D’Aquila, Giovanni Romeo, Giovanni Cantone), Femca Cisl (Maurizio Caffo) e Uiltec Uil (Alfio Avellino) e delle Segreterie provinciali confederali di Cgil, Cisl e Uil rappresentate dal Segr. Gen. Della Cgil di Catania Angelo Villari e dalla Segretaria del Comparto Industria CGIL Margherita Patti, sulla delicatissima ed urgente vertenza Myrmex.

Nel corso dell’incontro, i rappresentanti sindacali hanno illustrato le problematiche inerenti il conferimento del Centro di ricerca di tossicologia dalla Pfizer a Myrmex che tra l’altro è argomento di un esposto fatto dalle tesse OO. SS. alla Procura della Repubblica.

Il Sindaco Enzo Bianco, ha ascoltato con interesse quanto illustrato dai dirigenti sindacali èd ha espresso l’intenzione di promuovere in tempi rapidi tavoli istituzionali con il governo centrale e quello regionale, e che coinvolgano Pfizer Italia, come parte in causa a tutti gli effetti.

Le OO SS si dichiarano soddisfatte per l’impegno e l’interesse che ancora una volta il Sindaco Bianco ha dimostrato di avere verso le problematiche del lavoro e del patrimonio del nostro territorio ed auspicano che possa essere trovata una soluzione che impedisca che il prossimo 16 settembre, 76 famiglie possano perdere la propria fonte di reddito e che il territorio catanese venga depauperato, ancora una volta, di uno degli ultimi centri di eccellenza rimanenti.

mercoledì 3 luglio 2013

Faccia a faccia tra sindacati e Pfizer

CATANIA - La vertenza Myrmex si è spostata quest’oggi nella sede di Confindustria Catania, con un “faccia a faccia” tra i sindacati (Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil) e i rappresentanti della Pfizer, ovvero la compagnia farmaceutica leader a livello mondiale, che due anni fa ha ceduto, appunto, il Centro di Ricerca. In concomitanza con l’incontro di oggi, inoltre, circa ottanta lavoratori del Centro, hanno protestato all’esterno della sede, contro l’imminente scadenza della “clausola di stabilità” che comporterebbe da un lato la decurtazione del livello occupazionale attuale e dall’altro il rischio di compromettere la qualità dell’ambizioso progetto di ricerca scientifica ad opera del Centro.

Un incontro, quello di oggi, rivelatosi proficuo, “ Siamo riusciti finalmente ad iniziare un dialogo – ha spiegato a LiveSiciliaCatania, Giuseppe D’Aquila segretario generale Filctem Cgil. Era ora che tutti gli attori coinvolti si sedessero ad un tavolo per discutere del caso, con lo scopo di salvaguardare il futuro di uno dei centri leader nella ricerca scientifica d’eccellenza, insieme a quello dei lavoratori e delle loro famiglie. La Myrmex – prosegue - sembrerebbe intenzionata a venir meno agli accordi presi inizialmente, relativamente il mantenimento del livello occupazionale. Non possiamo accettare un simile trattamento, occorre fare chiarezza. Per questo ci rivolgiamo alla Pfizer perché mantenga gli impegni presi inizialmente, in occasione della cessione. In questo frangente, dovrebbe essere più che mai garante del futuro dei lavoratori”.

Quest’oggi siamo riusciti ad ottenere, inoltre, un incontro con Confindustria Sicilia – continua D’Aquila – che si svolgerà la prossima settimana a Palermo, alla presenza degli assessori regionali, rispettivamente al Bilancio e alle Attività Produttive, Luca Bianchi e Lidia Vancheri. Speriamo, in quella sede di ottenere delle risposte e delle soluzioni concrete. Chiediamo – conclude – di mantenere la mission aziendale, basata sulla ricerca scientifica avanzata, di cui si fregia il Centro Myrmex, insieme alla salvaguardia del futuro lavorativo dei suoi dipendenti”.

"Riteniamo indispensabile - ha dichiarato Saro Pappalardo, Segretario Territoriale Cisl Catania - che si faccia un vero fronte comune a salvaguardia dell'occupazione ed all'incontro di oggi abbiamo registrato la disponibilità sia di Confindustria Catania, sia dei rappresentanti della stessa Pfitzer, di farsi carico, insieme al Sindacato, di inviare una richiesta di incontro a firma congiunta alla Regione Siciliana e di scrivere un documento, anch'esso congiunto, a sostegno dei lavoratori coinvolti per chiedere che la Regione Siciliana dia seguito agli impegni assunti nei confronti di Myrmex e metta in sicurezza l'occupazione e le prospettive di tutti i 73 lavoratori coinvolti. Ancora una volta - aggiunge -  questa vicenda mette in risalto lo straordinario momento di crisi che necessita di un impegno straordinario da parte di tutti gli attori che hanno responsabilità per trovare le soluzioni più adatte a tutela del territorio e dell'occupazione. I documenti prodotti questa mattina in Confindustria e firmati sia dalle organizzazioni sindacali in rappresentanza dei lavoratori che da Confindustria in rappresentanza di Pfitzer sono l'esempio che azioni comuni a tutela dei lavoratori sono fattibili e necessarie per garantire l'occupazione e lo sviluppo del territorio. Chiediamo - conclude Pappalardo - adesso alla Regione Siciliana di rispettare gli impegni assunti con i lavoratori e con Myrmex".

Martedì 02 Luglio 2013 - 16:25

lunedì 1 luglio 2013

Caso Myrmex, domani faccia a faccia con la Pfizer in Confindustria

Domani martedì 2 luglio, a partire dalle ore 9, gli 80 lavoratori della Myrmex, protesteranno dinnanzi la sede di Confindustria di Viale Vittorio Veneto 109, in concomitanza con il primo “faccia a faccia” tra i sindacati, i rappresentanti della Pfizer e i vertici provinciali di Confindustria.
A rischio c’è il destino dei lavoratori e del laboratorio stesso, il cui piano industriale che ne avrebbe potuto segnare la crescita, ma lo stesso non sembra essere adeguato neppure al mantenimento delle attività. Eppure esiste una scadenza che spaventa, quella del prossimo 16 settembre, quando scadrà la clausola di “stabilità occupazionale” imposta dall’accordo. Se entro quella data non sarà trovata la soluzione in termini  sostanziali (il Piano non realizzato, e ad oggi comunque stravolto, prevedeva precisi obiettivi di ricerca tossicologica e rigenerativa, la costruzione di un impianto di sterilizzazione, nonché la possibilità di accedere a fondi speciali regionali di imminente pubblicazione) non esisterà alcuna garanzia per il futuro della Myrmex.
I danni? Una ottantina di famiglie sul lastrico e la cancellazione di un soggetto di eccellenza nella ricerca a Catania. Di chi la responsabilità? Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil di Catania chiedono spiegazioni proprio alla Pfizer, l’azienda che nel 2011 aprì la mobilità per ben 151 addetti ma che ha già beneficiato di fondi milionari del MIUR. I sindacati temono dunque che la cessione stessa del ramo d’azienda a fronte di tutto ciò, possa risultare inefficace.
Blog Sicilia

venerdì 28 giugno 2013

Vertenza Myrmex: “Ancora pochi mesi per salvare i 76 ricercatori”

L’Etna valley rischia di perdere un altro pezzo pregiato. Si fa a tinte fosche l’orizzonte per i 76 ricercatori della Myrmex, il centro europeo di tossicologia ceduta dalla Pfizer, che ieri hanno inscenato l’ennesima protesta davanti all’ingresso dell’azienda.
“La scadenza del patto di stabilità tra Myrmex e Pfizer mette in discussione  l’avvenire occupazionale a brevissimo termine  di 76 ricercatori; dopo 21 mesi dal conferimento del centro di ricerca non è stata avviata alcuna attività e dal 16 di settembre non ci saranno più vincoli a sostegno dell’occupazione” hanno detto, al termine dell’incontro con i vertici aziendali, Margherita Patti, segretaria Cgil confederale provinciale per il comparto industriale, Giuseppe D’Aquila, segretario generale della Filctem Cgil di Catania e Giovanni Romeo, segretario provinciale della Filctem Cgil responsabile del comparto chimico,
I sindacati, pertanto, chiedono “in modo netto e deciso che tutti i soggetti che parteciparono a vario titolo al conferimento, si riuniscano in un tavolo tecnico che possa affrontare e risolvere la questione: la Regione Sicilia che si fece garante degli aspetti socio-occupazionali, il sindaco di Catania, le aziende Pfizer e Myrmex e le organizzazioni sindacali”.
Patti, D’Aquila e Romeo sono dell’avviso che il territorio di Catania “non può subire questo  ulteriore scippo:  un potenziale volano di sviluppo e di occupazione, un centro di eccellenza di sviluppo locale non può essere perduto come se nulla fosse. Tutti, a vario titolo, hanno le proprie responsabilità. Noi chiediamo che tali responsabilità vengano assunte, a cominciare dal fatto che se il conferimento a Myrmex del Centro di Ricerca dovesse fallire definitivamente, Pfizer dovrà contribuire affinché si trovino soluzioni per tutti i lavoratori, quali il riassorbimento in forze degli stessi”.
I ricercatori sono in stato di agitazione dallo scorso mese di marzo quando si iniziò a paventare il rischio che il progetto di ricerca poteva essere annullato a causa del mancato intervento da parte della Regione e del Ministero.
La cessione del centro di Tossicologia dal colosso americano del biofarmaceutico alla Myrmex, una società specializzata in ortopedia di San Donato Milanese, risale al settembre del 2011, che si era impegnata a rilevare l’intera struttura, garantendo i livelli occupazionali, e a portare a compimento i programmi, garantendo la continuità con gli stessi ricercatori e le strutture di ricerca.
Il centro di ricerca fondato nel 1976 è dotato di un laboratorio pubblico-privato con il Cnr, ha in corso vari programmi di sviluppo finanziati dal Miur (Ministero Università e Ricerca), con importanti enti pubblici quali il Cnr e l’Istituto superiore di Sanità.
All’epoca della transazione, secondo la Pfizer le partnership pubblico-privato rappresentavano una “dote” importante per il centro, comprendendo l’avvio di un programma di ricerca del valore di 20 milioni, di cui circa sei milioni a beneficio del Centro e oltre dieci per l’Istituto superiore di sanità, del Cnr e di università siciliane. Quattrocentocinquanta milioni all’anno per un triennio, infine, la dote messa sul piatto dalla Regione Siciliana per il laboratorio catanese 4,5 milioni.
http://catania.blogsicilia.it/
 27 giugno 2013
di Ettore Ursino

martedì 14 maggio 2013

SFI: le OO SS sono fortemente preoccupate

Ieri Filctem CGIL, Femca CISL e Uiltec UIL, si sono incontrate per discutere dello stato in cui verte SIFI SpA. Tutti hanno concordato sul fatto che vige uno stato di forte preoccupazione che è insostenibile e che richiede un immediato chiarimento. Sulla base di ciò è stato diramato il seguente comunicato sindacale e, conseguentemente, è stataufficializzata una richiesta di incontro urgente all'Azienda.
COMUNICATO SINDACALE
Le scriventi OO SS si sono incontrate in data odierna per discutere della delicatissima situazione aziendale di SIFI SpA.
Il clima che si respira in azienda risulta sempre più asfittico ed insostenibile e – come purtroppo è già accaduto – sfugge sempre più di mano degenerando anche in fatti di cronaca nera.
La situazione aziendale che si vive attualmente è quella in cui i lavoratori si aspettano da un momento all’altro una condanna che pesa sulla testa di tutti e che improvvisamente esploderà come una bomba ad orologeria.
Nei fatti, dopo una cassa integrazione prima ordinaria e poi straordinaria che i lavoratori hanno accettato e le OO SS sottoscritto sulla base di un grandissimo senso di responsabilità, dopo che è stata persa da parte dell’azienda, l’opportunità di effettuare una seria riorganizzazione che fosse socialmente sostenibile, il clima che si respira dentro SIFI è sempre più pesante.
Le OO SS sono state sempre disponibili al dialogo ed al confronto con la Direzione con l’obiettivo di garantire la salvaguardia dei posti di lavoro e su questa base hanno chiesto sacrifici ai lavoratori.
Adesso l’Azienda ricambia questi sacrifici con un clima di tensione e con una strisciante minaccia di cancellazione di posti di lavoro.
QUESTO NON E’ ACCETTABILE. NON E’ ACCETTABILE CHE I LAVORATORI SIANO SOTTOPOSTI AD UNA COSTANTE CONDIZIONE DI TENSIONE PER LA PAURA DI PERDERE IL POSTO DI LAVORO, NON E’ ACCETTABILE CHE SI RIPAGHI IL SENSO DI RESPONSABILITA’ DEI LAVORATORI CON L’ABUSO E LE ANGHERIE…
Se l’Azienda ritiene che debba riorganizzarsi che lo dica con serietà e trasparenza, sapendo che MAI LE OO SS ACCETTERANNO SOLUZIONI CHE VADANO A DISCAPITO DEI LAVORATORI
Sulla base delle gravi situazioni accadute (da quelle di carattere sindacale e industriale a quelli di cronaca nera) le OO SS chiedono un incontro urgentissimo con l’Azienda.
Le Segreterie provinciali

giovedì 11 aprile 2013

I Servizi INCA e CAAF

scarica la carta dei servizi degli iscritti CGIL


I Servizi INCA  e CAAF
sono stati trasferiti e sono operativi in
PIAZZA DANTE 12, CATANIA
L'Ufficio Vertenze è operativo dal 5 novembre 2012
in Via Manzoni 89, CATANIA 

lunedì 8 aprile 2013

Zoetis: la CGIL secondo sindacato

Venerdì 5, si sono concluse le operazioni di voto in Zoetis. La Cgil e la Uil sono le sole sigle sindacali ad avere rappresentanza all’interno della prima RSU del sito di Catania della Zoetis, nata di recente da uno spin-off di Pfizer.

La Cgil, si è affermata come seconda organizzazione dopo la Uil, ottenendo un seggio nella RSU; alla Uil sono scattati 3 seggi, mentre Cisl, Ugl e Cisal non riescono ad ottenere alcun seggio. Il candidato eletto RSU è stato Maurizio Bonforte che ha ottenuto 12 voti. Gli altri candidati hanno ottenuto il seguente numero di voti: Piero Longo 10 voti, Ciccio Rizza e Rocco Salamone 6 voti a testa e Santo Musumeci 4 voti.

Riguardo i rappresentanti per la sicurezza (RLSSA) sono scattati uno alla Cgil ed uno alla Uil.