FILCTEM-CGIL
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martedì 17 dicembre 2013
lunedì 16 dicembre 2013
«Pfizer: gestione miope, obiettivi non centrati»
Venerdì, di fronte ai cancelli della multinazionale farmaceutica Pfizer, la RSU di stabilimento con il supporto dei Sindacati territoriali hanno insieme ai lavoratori manifestato il disagio sull'attuale fase aziendale che sta vedendo un 2013 chiudersi non favorevolmente e il 2014 iniziare con uno scenario non positivo per le maestranze.
Lo spiegano in una nota congiunta i Segretari provinciali di categoria Filctem-CGIL (Romeo), Uiltec-UIL (Avellino), Femca-Cisl (Coco), UGL-Chimici (Giuffrida) e Fialc-CISAL (La Mendola):
"Dopo una cassa integrazione straordinaria e una procedura di mobilità onerosa fatta nei 24 mesi precedenti, uno spin-off dell'area veterinaria con la creazione di Zoetis, la fallimentare cessione del prestigioso Centro di Ricerca alla Myrmex, oggi assistiamo al depauperamento dell'area farmaceutica per opera di un Management incompetente e miope che, pur avendo la casa Madre destinato al sito catanese volumi di lavoro per oltre 40 milioni di flaconi di penicillina e l'esclusiva produzione dell'antibiotico di nuova generazione Tygacil, mal gestisce l'organizzazione del lavoro, la formazione del personale e getta il sito nel più assoluto clima aziendale negativo mancando di fatto i target previsti dal budget.
Basti pensare - continuano i sindacalisti - che ancora a fine anno 2013 il premio di produttiva e altri accordi di secondo livello non sono firmati perchè la politica dell'attuale Management si mostra contraria a qualunque forma di contrattazione e intanto i costi di stabilimento, invece di abbassarsi, aumentano sempre di più a scapito della competitività, costi che insistono su voci e capitoli che non riguardano asssolutamente il costo del lavoro ma i privilegi degli stessi Managers, gli sprechi senza senso e più in generale le sbagliate strategie passate su come costruire le varie linee di lavoro sia dei lavoratori diretti che indiretti anche in seguito allo spin off con Zoetis.
Tale situazione non può essere scontata dal salario dei lavoratori e quindi sulle spalle delle loro famiglie e pertanto all'inizio dell'anno prossimo dopo le assemblee che indiremo si andrà verso una fase di proteste e di scioperi per rivendicare il diritto a preservare un presidio industriale che rimane uno dei pochissimi e, oramai ridimensionato, ancora vivo sul territorio catanese martoriato dall'assenza di lavoro."
16/12/2013
16/12/2013
venerdì 13 dicembre 2013
Myrmex, prorogata di trenta giorni la scadenza della procedura di cassa integrazione straordinaria
È di ieri pomeriggio la notizia ricevuta dai lavoratori della Myrmex da fonti aziendali, che la scadenza della procedura di cassa integrazione straordinaria per 60 dei 72 dipendenti, è stata prorogata di trenta giorni. Ciò consentirà alle parti in causa di prendere tempo a proposito dell'eventuale vendita del laboratorio stesso e del salvataggio dei posti di lavoro.Le trattative tra la proprietà della Myrmex e l'imprenditore interessato, sarebbero a buon punto. Lo comunicano FILCTEM CGIL, FEMCA CISL e UILTEC UIL di Catania che apprezzano la disponibilità dell'azienda.
RMDN
giovedì 12 dicembre 2013
Myrmex: un investitore internazionale potrebbe rilevare
CATANIA – C’è un potenziale acquirente di calibro internazionale interessato a rilevare il laboratorio Myrmex di Catania non solo per salvarne la permanenza sul territorio, ma addirittura in un’ottica di ampliamento. E le trattative, su cui si è impegnato anche il sindaco Enzo Bianco, sarebbero in fase molto avanzata. L’indiscrezione, rilanciata dai sindacati, che riguarda il Centro di ricerca etneo che Myrmex ha rilevato nel 2011 non è stata confermata. Nel corso di un incontro tenutosi in Prefettura, sul caso Myrmex i rappresentanti di Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil, hanno ribadito al prefetto di Catania la necessità di unire intenti ed energie con il sindaco di Catania e la Regione Sicilia . Obiettivo: velocizzare la trattativa tra i due imprenditori che, sottolineano i sindacati, «riteniamo foriera di prospettive per il laboratorio». Nel frattempo la scadenza della procedura di cassa integrazione straordinaria per 60 dei 72 dipendenti, è stata prorogata di trenta giorni. Ancora una volta la speranza dei lavoratori viene riposta su un nuovo possibile proprietario. Era andata così anche nel 2011. Allora c’era, sulla carta, un piano. C’erano soci credibili. C’era la benedizione dell’allora presidente della Regione siciliana Raffaele Lombardo. E c’erano anche fondi pubblici: 13,5 milioni cui si doveva aggiungere un confinanziamento di 9 milioni. La delibera che prevedeva il finanziamento è del 5 agosto 2011 e prevedeva che risorse potessero essere erogate solo in presenza di una convenzione siglata con il ministero per lo Sviluppo economico e Invitalia ma non risulta che la Myrmex abbia mai avviato procedure per attrarre nuovi investimenti. Così il piano di rilancio del Centro tossicologia di Catania (l’Edsm, European drug safety and methabolism), centro di ricerca che il gruppo farmaceutico Pfizer che lo aveva acquistato dalla Wyeth Lederle , appariva agli occhi di tutti una strada percorribile. Era il 2011 (settembre) e Pfizer aveva deciso di vendere, di cedere il centro e riorganizzare la propria attività nel sito di Catania. Candidata a rilevare la struttura la Myrmex, azienda di San Giuliano Milanese che aveva (allora) specializzata nella commercializzazione di protesi ortopediche di cui era presidente e consigliere delegato l’avvocato Gian Luca Calvi. Sul tavolo la Myrmex aveva messo una proposta che sembrava la soluzione definitiva per il Centro che avrebbe garantito il lavoro a una settantina di persone. Il piano di rilancio prevedeva il coinvolgimento di Massimo Costa, in passato amministratore delegato di Link Italia e fondatore di Tissuelab (società che si occupa della processazione dell’osso umano) e di AT Grade (di cui Costa era titolare del diritto d’opzione per l’acquisto di una partecipazione rilevante) che è specializzata nella ricerca e processazione di tessuti di derivazione umana che aveva in gestione, in joint venture con Air Liquide, la cell factory dell’Ospedale Niguarda di Milano. Al centro del piano di rilancio c’era proprio AT Grade che avrebbe dovuto sviluppare a Catania la produzione su scala industriale dei prodotti frutto dell’esperienza dei laboratori di AT Grade al Niguarda. Altro obiettivo era quello di avviare nuove ricerche per la creazione di nuovi prodotti anche in collaborazione con i centri universitari che si occupano di ingegneria dei tessuti di derivazione umana, sintetica o misti. Nel giro di due anni, nelle intenzioni del management di Myrmex, produzione e ricerca dovevano andare a regime mentre la Regione siciliana era disponibile a dare, attraverso un accordo di programma, il supporto necessario stato quantificato in 4,5 milioni l’anno per tre anni: in totale 13,5 milioni. Myrmex si è impegnata sin da subito a girare alla Banca del tessuto della regione siciliana una quota del fatturato che sarà generato grazie alla distribuzione dei prodotti fabbricati nel centro di Catania. Ma la ricerca, dicono i lavoratori (tutti laureati o tecnici di laboratorio), non è mai stata avviata. Recentemente, poi, sono emersi anche i dettagli della vendita. Secondo la ricostruzione fatta dal quotidiano online Livesicilia, la cessione sarebbe avvenuta al costo di 1 euro. Pfizer ha ceduto alla Myrmex l’immobile, i rapporti contrattuali afferenti al ramo d’azienda, 76 dipendenti, beni mobili e mobili registrati, la situazione patrimoniale e il trasferimento dei progetti e agevolazioni ministeriali finanziati dal Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca, Miur. Sempre secondo la ricostruzione di Livesicilia, il fixed assets, ovvero il patrimonio complessivo notificato nel contratto di cessione definitivo è pari a 37.714.851. «Il corrispettivo – si legge nel rogito notarile – per la cessione del ramo d’azienda è stato convenuto ed accettato tra le parti in complessivi Euro 1. Detta somma è fissa ed invariabile e parte cedente (Wyeth-Pfizer) dichiara di averla ricevuta prima d’ora dalla parte cessionaria (Myrmex)».
mercoledì 20 novembre 2013
Zoetis - Firmata l'ipotesi di accordo per il Premio di Partecipazione 2013
Ieri la RSU di stabilmento supportata dalleSegreterie provinciali e la Direzione della Zoetis di Catannia, hanno siglato l'ipotesi di accordo per il premio di partecipazione 2013.
L'accordo prevede il riconoscimento del 95% del target. A breve l'ipotesi siglata, sarà posta al vaglio dell'assemblea dei lavoratori, per l'approvazione definitiva.
Soddisfazione da parte delle Organizzazioni sindacali che tuttavia hanno puntualizzato che il riconoscimento del 100% sarebbe stato un segnale positivo rivolto ai lavoratori in una fase aziendale importante.
Le OO. SS hanno anche sollecitato l'azienda ad intraprendere in tempi rapidi il percorso negoziale per la stipula di un nuovo accordo normativo triennale che consenta il superamento della logica degli "accordi ponte" e per l'incremento dell'indennità di trasporto.
Proclamazione stato di agitazione di tutto il personale della Myrmex di Catania
Le Segreterie provinciali di Filctem CGIL, Femca CISL e Uiltec UIL, in riferimento alla riunione tenutasi in data 18/11/2013, presso l’Ufficio Provinciale del Lavoro di Catania, durante la quale la Myrmex ha dichiarato di volere procedere ad inviare la procedura per una Cassa Integrazione Guadagni straordinaria per 60 dipendenti su 72 , ritenendo che non sussistano le ragioni tecniche per il ricorso a qualunque ammortizzatore sociale si oppongono fermamente a qualunque intervento sul personale.
Per tale ragione diffidano l’Azienda a reiterare la suddetta procedura.
In conseguenza di ciò, proclamano lo stato di agitazione con decorrenza immediata, di tutto il personale.
Myrmex a Catania, Cig per 60 dei 72 dipendenti.
CATANIA. La Myrmex sta avviando le procedure di cassa integrazione per 60 dei suoi 72 dipendenti del laboratorio di Catania. Lo rendono noto Filctem Cgil e Uilctem Uil dopo un incontro tra azienda e sindacati all'Ufficio provinciale del lavoro. L'azienda, secondo quanto riferito ai sindacati, vuole ancora investire nel territorio e il provvedimento è stato adottato in attesa della conclusione delle trattative con un nuovo soggetto interessato all'acquisizione. «Siamo contrari alla cassa integrazione per 60 lavoratori - affermano i sindacati in una nota congiunta - e alla logica del prendere ancora tempo senza mai rivelare quali sono mosse e prospettive da parte della Myrmex, contrari alla solita logica delle soluzioni di comodo prese a danno dei lavoratori. Crediamo che non sussistano le ragioni tecniche per il ricorso a qualunque ammortizzatore sociale». Cgil e Uil «diffidano la Myrmex ad agire sul personale ed invitiamo le istituzioni locali ad intervenire in questa vertenza» e annunciano che «se non ci saranno segnali positivi nei prossimi giorni, sindacati e lavoratori si vedranno costretti ad un nuovo periodo di lotta». Intanto all'interno dell'azienda, è stato proclamato lo stato di agitazione di tutto il personale allo scopo di conmtrastare le scelte aziendali.
martedì 12 novembre 2013
domenica 3 novembre 2013
Pfizer - Comunicato RSU del 31/10/2013
La scrivente RSU di sito, venuta
a conoscenza di fatti gravi accaduti al Rep. NON PEN durante la Town Hall,
tenuta dalla Direzione di Stabilimento giorno 28-10-13, in riferimento alla
problematica Isovorin 175 mg BELGIO, stigmatizza il comportamento tenuto dagli
log.ri Galizia, Barbettani e Mura, che hanno, a seguito di indagini
approssimative e incomplete, accusato il personale dell'Area Non Pen di
sabotaggio e dolo, evidenziando una totale mancanza di fiducia nei confronti
dei lavoratori, infierendo ancora per l'ennesima volta su di loro.
A riprova di tale comportamento,
la stessa sera si veniva a conoscenza che l'ipotesi del dolo non era più
sostenibile.
Tale comportamento si aggiunge a
quanto già mostrato durante l'ultima Town Hall generale tenuta dall'Ing.
Galizia, che ha mostrato la parte più astiosa e meno manageriale della sua
persona, sprecando occasione per rafforzare la cultura dello straight talk con
un atteggiamento aggressivo e intimidatorio verso i lavoratori.
Non ricordiamo che l'attuale AD
disito si sia mai presentato negli ultimi anni ai lavoratori facendo loro
qualche complimento o congratulandosi per i risultati e le performance ottenute
dallo Stabilimento in passato sotto la sua guida; mentre, lo stesso, al
contrario, è sempre pronto ad evidenziare la presunta incompetenza dei
lavoratori, sorvolando su quella dei managers.
E' di tutta evidenza che il
comportamento tenuto da questi managers confligge con il Commitment Pfizer e
con la cultura OWN IT, e in generale con una ortodossa Governance aziendale di
un'azienda farmaceutica degna di tale nome.
In attesa di confrontarsi con i
lavoratori in assemblea per concordare eventuali ulteriori azioni, la RSU
estende lo stato di agitazione a tempo indeterminato, già proclamato in data
02-09-13 presso l'area PEN, con effeetto immediato a tutto lo Stabilimento, con
blocco dello straordinari /programmato per tutti i turni di lavoro attualmente
in atto.
venerdì 1 novembre 2013
Myrmex, l'azienda non «risponde»
Pronti a
elaborare un progetto di rilancio. Ma anche a «passare di mano». Sono i temi
che l'avv. Gianluca Calvi, amministratore unico del Centro di ricerca Myrmex ha
discusso nel corso di un incontro che si è svolto all'Ufficio del Lavoro con le
rappresentanze sindacali di Cgil-Cisl-Uil e Cisal.
Ancora
una volta niente piano industriale tanto atteso nè il progetto di medicina
rigenerativa che entro domani la Myrmex si dice pronta a presentare per
concorrere al bando pubblico regionale. Inoltre l'avv. Calvi ha chiarito che la
Myrmex non ha ad oggi ricevuto nessun contatto con "presunti
acquirenti" che vogliano rilevare il Centro così come dichiarato
ufficialmente dal sindaco.
Insomma,
per gli 80 lavoratori della Myrmex l'appuntamento di ieri mattina all'Ufficio
provinciale del lavoro doveva rappresentare la svolta nella vertenza. Invece,
la Cgil e la Filctem Cgil, rappresentati dal segretario della Filctem Cgil
Peppe D'Aquila e dalla segretaria confederale Margherita Patti, definiscono
"deludente e preoccupante" l'esito del confronto. E dello stesso parere
è Giuseppe La Mendola, segretario provinciale della Fialc-Cisal.
«E'
emerso con grande chiarezza che la Myrmex ad oggi non ha un chiaro e organico
piano industriale che si regga con le proprie forze poichè, il suo realizzarsi
è, infatti, condizionato dal fatto che la società riesca ad aggiudicarsi i
finanziamenti regionali. Per noi questo non è sufficiente, poichè i lavoratori
vogliono certezze e non speranze di futuri scenari industriali. La Myrmex si
assuma quindi le sue responsabilità, e d'altro canto, le Istituzioni locali e
regionali chiariscano quanto già dichiarato su questi potenziali investitori
sul nostro territorio».
«La Cgil e la Filctem non abbandoneranno i lavoratori della Myrmex
- sottolineano il segretario generale della Camera del lavoro Angelo Villari,
insieme a D'Aquila e alla Patti - laboratorio di eccellenza grazie alla qualità
e all'impegno di tecnici e ricercatori con esperienza di lungo corso. L'azienda
ha puntato a scaricare le responsabilità della propria inadeguatezza, dimostrata
anche stamattina, sui lavoratori costretti per troppo tempo all'inattività. La
vertenza Myrmex segna un capitolo sconcertante nella storia del settore
dell'industria catanese. Lanciamo l'ennesimo appello alle istituzioni affinché
concorrano fattivamente alla risoluzione della vertenza, e affinché si trovino
soluzioni adeguate. Bisogna che si verifichino tutte le possibilità in campo,
comprese altre ipotesi oramai di dominio pubblico relative ad altri possibili
imprenditori interessati. Per la Cgil il centro deve restare luogo di
eccellenza e ricerca farmaceutica, e non deve essere trasformato in una
officina di produzione in rispetto della storia dell'azienda e della qualità
degli operatori».
«La Myrmex provveda immediatamente a presentare il piano industriale
per il rilancio del polo di ricerca farmaceutico catanese ad oggi inesistente e
rispetti gli accordi fatti a suo tempo quando venne rilevato il ramo d'azienda
Wyeth Lederle». Lo dichiarano i parlamentari del Pd Luisa Albanella e Giovanni
Burtone, primi firmatari di due distinte interrogazioni parlamentari, cui ieri
sono state date risposte in Commissione Attività produttive della Camera dei
Deputati.
«Siamo fortemente preoccupati per come la Myrmex sta trattando la
vicenda - sostengono - ad oggi non risulta alcuna azione che possa far
intravedere l'avvio di una nuova fase. I sindacati richiedano subito un nuovo
tavolo istituzionale per raccogliere positivamente la disponibilità
manifestataci dal sottosegretario allo Sviluppo economico.
«Nella risposta all'interrogazione di oggi si evince chiaramente
come la società Myrmex, in quanto subentrante alla società Wyeth Lederle -
spiegano - ha partecipato alla programmazione comunitaria dei fondi Pon per il
2007-2013 con un progetto su "Identificazione di biomarcatori e sviluppo
di metodi diagnostici e terapeutici nel campo dell'oncologia e della biologia
vascolare", per il quale sono stati già erogati oltre tre mln di euro dei
14 complessivi stanziati, sui quali risultati o stato di avanzamento - concludono
- abbiamo chiesto chiarimenti».
La Sicilia 31/10/2013
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