FILCTEM-CGIL

Benvenuti nel sito ufficiale della FILCTEM-CGIL dedicato al comparto chimico e farmaceutico della provincia di Catania. Questo blog è un prodotto amatoriale, non è una testata giornalistica né un prodotto editoriale; ad esso non può essere applicato l'art. 5 della legge 8 Febbraio 1948 n. 47 né, tantomeno, l’art. 1 comma 3, legge 7 Marzo 2001 n. 62, poiché l'aggiornamento dei testi non ha periodicità regolare. Questo sito è espressione ufficiale della FILCTEM CGIL di Catania ed è curato da un apposito Comitato di Redazione in accordo alle linee politiche della Segreteria Provinciale.

domenica 23 settembre 2012

Comunicato stampa rinnovo CCNL


CHIMICO-FARMACEUTICO: SIGLATA L'IPOTESI DI ACCORDO
PER IL RINNOVO DEL CONTRATTO 2013-2015.
L' AUMENTO MEDIO COMPLESSIVO E' DI 148 EURO

Nella serata di sabato 22 settembre, tra le associazioni imprenditoriali Federchimica, Farmindustria (entrambi associate a Confindustria) e i sindacati del settore Filctem-Cgil, Femca-Cisl, Uilcem-Uil è stata siglata l'ipotesi di accordo per il rinnovo del contratto 2013-2015 del settore chimico farmaceutico (più di 190.000 i lavoratori interessati, impiegati in oltre 1600 imprese, il 90% delle quali piccole e medie), tre mesi prima della scadenza naturale del 31 dicembre 2012.

L'intesa sottoscritta prevede un aumento medio di 148, distribuito su minimi e Ipo, in quattro “tranche”: dal 1 dicembre 2012,10 euro, che rappresenta il recupero del differenziale previsto dal precedente contratto; dal 1 gennaio 2013, 33 euro; dal 1 gennaio 2014, 43 euro; dal 1 gennaio 2015, 47 euro; dal 1 ottobre 2015, 15 euro.
In sostanza, nel triennio 2013-2015, entreranno nelle buste paga dei lavoratori 3.466 euro rispetto ai 3.367 del contratto precedente.

“ Abbiamo accettato e vinto la scommessa - fanno rilevare soddisfatti Alberto Morselli, Sergio Gigli, Paolo Pirani, rispettivamente segretari generali di Filctem-Cgil, Femca-Cisl, segretario confederale Uil e resp. Uilcem per la contrattazione – di fare il contratto in tempi brevi; un segnale di responsabilità - proseguono i leader sindacali – che imprese e sindacati offrono al paese, una concreta risposta in difesa del reddito dei lavoratori del settore, falcidiato dalla crisi e dalla cassa integrazione”. Ma le novità economiche non finiscono qui. L'ipotesi di accordo prevede anche – a totale carico delle imprese – 0,20% di incremento sulla previdenza complementare del settore; l’incremento dell'indennità di 3 euro per i lavoratori in turno notturno. “Avevamo scommesso che il vero banco di prova - ricordano ancora Morselli, Gigli e Pirani - sarebbe stato il merito, la sola possibilità concreta per valorizzare il contratto nazionale dopo l'importante intesa del 28 giugno 2011,
e rafforzare attraverso il negoziato l'unità sindacale e il rapporto democratico con i lavoratori. E i risultati conseguiti – aggiungono - ci danno ragione, sia sul fronte del valore del contratto nazionale che del rilancio della contrattazione di secondo livello, per migliorare professionalità, produttività e, di conseguenza, i premi di partecipazione”. “Inoltre – concludono i sindacalisti – abbiamo convenuto con le imprese una serie di impegni comuni nei confronti delle istituzioni, Governo in testa, sulla necessità di sviluppare politiche industriali: ricerca e innovazione, biotecnologie e nanotecnologie, scienze della vita, sostenibilità ambientale, risparmio ed efficienza energetica, in assenza dei quali sarà impossibile rispondere alle pressanti esigenze di competitività e vincere le sfide mondiali con altri sistemi industriali”.

In estrema sintesi, gli altri punti salienti dell'ipotesi di accordo:

RELAZIONI INDUSTRIALI – Due le novità significative introdotte: la prima, una Commissione nazionale che studi nuovi modelli di partecipazione in relazione all'attuale situazione delle imprese e in coerenza con le potenziali novità legislative in corso; la seconda, l'introduzione a livello aziendale di una Commissione paritetica aziendale sulle relazioni industriali, secondo modelli già sperimentati in alcune realtà di impresa (Eni, Zambon).

“WELFARE” CONTRATTUALE – oltre all'incremento del contributo a“Fonchim” già richiamato, i sindacati hanno ottenuto che un giovane neoassunto con un contratto a termine di sei mesi possa iscriversi a “Faschim” (il fondo integrativo sanitario del settore, n.d.r.) così come già avviene per “Fonchim”: un passo in più per incentivarne l'adesione.
Un altro capitolo significativo riguarda gli interventi di sostegno al reddito per integrazioni in caso di malattia grave, assenza facoltativa, sovraindebitamento, da perfezionare con le associazioni imprenditoriali.

MERCATO DEL LAVORO – Sarà potenziata la formazione continua e il ruolo dell'Obc, l'organismo bilaterale per la formazione chimica. Infine, novità assoluta, la definizione – a livello aziendale – di progetti PONTE che riguarderanno la possibilità per i lavoratori anziani di ridurre l'orario di lavoro a part-time, così da consentire l'entrata dei giovani nel mondo del lavoro.
Sono da definire materie non espressamente normate dal presente accordo: tipologia di rapporto di lavoro; sicurezza, salute, ambiente; misure per il sostegno al reddito dei lavoratori; malattie ed infortunio, che saranno rapidamente esaminate e definite nell’ambito del confronto permanente già in atto tra le parti.

L'ipotesi di accordo stipulata – fanno sapere i sindacati – sarà unitariamente e immediatamente sottoposta all'approvazione delle assemblee dei lavoratori che termineranno il 31 ottobre 2012.

Roma, 22 settembre 2012

CONTRATTO CHIMICO-FARMACEUTICO: FATTA L'INTESA

148 EURO L'AUMENTO MEDIO COMPLESSIVO. ORA IL GIUDIZIO SPETTA AI LAVORATORI

Sabato 22 settembre, tra le associazioni imprenditoriali Federchimica, Farmindustria (entrambi associate a Confindustria) e i sindacati del settore Filctem-Cgil, Femca-Cisl, Uilcem-Uil è stata siglata l'ipotesi di accordo per il rinnovo del contratto 2013-2015 del settore chimico-farmaceutico (più di 190.000 i lavoratori interessati, impiegati in oltre 1600 imprese, il 90% delle quali piccole e medie), tre mesi prima della scadenza naturale del 31 dicembre 2012.
L'intesa sottoscritta prevede un aumento medio di 148, distribuito su minimi e Ipo, in quattro “tranche”: dal 1 dicembre 2012,10 euro, che rappresenta il recupero del differenziale previsto dal precedente contratto; dal 1 gennaio 2013, 33 euro; dal 1 gennaio 2014, 43 euro; dal 1 gennaio 2015, 47 euro; dal 1 ottobre 2015, 15 euro. In sostanza, nel triennio 2013-2015, entreranno nelle buste paga dei lavoratori 3.466 euro rispetto ai 3.367 del contratto precedente.

venerdì 14 settembre 2012

ASSEMBLEA

Pfizer avvia joint venture in Cina con Hisun

Pfizer ha avviato una joint venture con la società farmaceutica cinese Zhejiang Hisun Pharmaceuticals per lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione di farmaci generici in Cina e sui mercati mondiali con un investimento di 295 milioni di dollari. Hisun-Pfizer Pharmaceuticals ha un capitale registrato di 250 milioni di dollari, con Hisun che ne controlla il 51% e Pfizer il 49%. Il settore dei medicinali non più coperti da brevetto rappresenta un segmento in forte crescita soprattutto nei mercati emergenti, ha sottolineato Pfizer in un comunicato. L'azienda farmaceutica statunitense ha stimato che in Cina i farmaci generici con un proprio marchio distintivo rappresentano il 70% del mercato farmaceutico interno. "La joint venture è una pietra miliare nell'impegno di Pfizer per le riforme sanitarie cinesi e per l'ampliamento della portata dei suoi prodotti in Cina", ha affermato Xiaobing Wu, Country Manager di Pfizer per la Cina.

giovedì 13 settembre 2012

L'Animal Health di Catania viene scorporata dal resto dello stabilimento

Continua la disgregazione dello stabilimento ex-Cyanamid, ex-Wyeth Lederle SpA di Catania. Quello che era stato il gioiello della farmaceutica catanese, oggi è uno stabilimento impoverito, indebolito, smembrato... Tutto quello che abbiamo detto in questi anni, si sta gradualmente - purtroppo - concetizzando. Certo, qualcuno ci dirà che non cambierà nulla. Oggi no! Ma domani? Qualcuno ci dirà che i problemi dell'Animal Health catanese, sono indipendenti dall'assetto societario.... possibilmente è vero. E quindi? Quali sono le prospettive a breve termine? Quale saranno le prospettive di 136 famiglie da qui ad uno due anni?
Questi sono interrogativi a cui l'azienda non ha acora dato risposta. Non sono state date risposte nel corso dell'incontro periodico che l'AD tiene con i dipendenti dello stabilimento, non sono state date alle Segreterie provinciali giorno 7, presso l'Associazione degli Industriali di Catania.
Nel corso dell'assemblea dei lavoratori che si terrà domani 14/09, le Segreterie diFilctem CGIL, Femca CISL e UilcemUIL, comunicheranno queste cose ai lavoratori, specificando che sarà richiesto il Piano Industriale della nuova società.

Leggi il verbale della riunione del 7-09-2012


martedì 28 agosto 2012

Avviata dall’azienda la procedura per il conferimento di ramo di azienda dell’Animal Health.


In data odierna le Segreterie provinciali e la RSU di stabilimento hanno ricevuto una raccomandata da parte della direzione di Wyeth, che rappresenta un avvio della procedura di separazione della ex divisione veterinaria in un’azienda che tuttavia non farà parte di Zoetis.
Forti sono le preoccupazioni e le perplessità delle OO SS che hanno chiesto una convocazione a norma di legge e di contratto. I lavoratori saranno informati prontamente sulle evoluzioni future.

sabato 11 agosto 2012

Lettera di Angelo Villari ai lavoratori catanesi in occasione della settimana di Ferragosto


Care compagne, cari compagni, lavoratrici e lavoratori, amiche e amici,
scrivere buone ferie nel momento in cui siamo, in cui le lavoratrici ed i lavoratori, le famiglie, gli anziani, i giovani hanno necessità concrete di riprendere a lavorare, tutelare il proprio posto, far quadrare i conti, costruire il proprio futuro, non è la cosa che mi sento di formulare. 
Le ferie evocano serenità, giornate con la famiglia e gli amici, voglia di spezzare il ritmo per ricominciare le proprie attività al termine della pausa. E purtroppo in tanti, oggi, non hanno questa serenità.  
In questo periodo, guardandomi attorno, noto che quello delle vacanze è l’ultimo dei pensieri per tanta gente che si augurerebbe volentieri di rinunciare alle ferie pur di avere la serenità che solo il lavoro può donare.
La situazione nella nostra provincia, è inutile nasconderlo, è pesante. Le notizie di nuove assunzioni sono gocce in un mare dominato da imprese che licenziano e da una crisi che colpisce ormai tutti i settori. In questo contesto la CGIL ha cercato di incidere per la salvaguardia dei livelli occupazionali e per limitare al minimo i danni della crisi, per rilanciare la crescita e quindi l’occupazione nella nostra provincia.
Le politiche governative caratterizzate da tagli pesanti, rischiano di aggravare ulteriormente la situazione per le famiglie, i pensionati, quegli strati più deboli della popolazione. Rivedere la spesa deve significare incidere sugli sprechi e non certo sulle politiche sociali e assistenziali. I dati sono allarmanti: la spesa è aumentata; consumi,  risparmio e potere d’acquisto sono diminuiti.
In Sicilia la situazione è pesantissima. Il 27% dei siciliani è sotto la soglia di povertà relativa, la disoccupazione è al 28% con punte del 50 per i giovani e del 60 per le donne, 42 mila lavoratori hanno perso il posto con punte allarmanti nell’edilizia.
La crisi colpisce tutti i settori: l’industria, l’edilizia, l’agricoltura, il commercio, i servizi e persino il pubblico impiego annaspa.
In questo contesto, è necessario immediatamente investire ogni risorsa umana e materiale sulla crescita, l’unica che può far ripartire il Paese, la nostra regione, la nostra provincia. E’ necessario un piano per il lavoro finanziato anche da una patrimoniale e da una tassa sulle grandi ricchezze, che questo governo deve convincersi di adottare per favorire gli investimenti, avviare la crescita,  dare risposte ai milioni cittadini che aspirano al lavoro produttivo e dignitoso.
In Sicilia è necessario un piano per il lavoro e per il welfare nel rispetto pieno delle regole del lavoro, dei diritti di cittadinanza e dentro un quadro di piena legalità e vera lotta alla mafia.
Su questo si deve impegnare chi aspira a governare, con le nuove elezioni, la nostra regione.
Una boccata d’ossigeno potrebbe giungere dalle infrastrutture avviando le opere cantierabili, investendo nell’economia verde, nelle rinnovabili, nel risanamento del territorio, nel turismo e nella cultura. E’ necessario spendere la massima parte dei fondi strutturali che, invece, sono stati impiegati solo parzialmente, e questo è inaccettabile.
In questo contesto risultano intollerabili le grossolane prese di posizioni contro i precari e contro i forestali, vittime di una politica che li ha voluti mantenere in questo stato e che non ha saputo investire nella messa in sicurezza del territorio.
La situazione è la più difficile che ci troviamo a fronteggiare nella storia dell’Italia Repubblicana e solo i tagli ai privilegi e gli investimenti nel lavoro sono le uniche misure in grado di rimettere in moto l’economia per far crescere il Paese, il Mezzogiorno, la nostra provincia, e ridare quella serenità che le lavoratrici ed i lavoratori purtroppo, in questo momento, non hanno.
Non c’è lo spirito per augurare buone ferie, ma trascorriamo egualmente questo periodo con le nostre famiglie donandoci qualche momento di serenità; riprendiamo fiato e torniamo subito in campo per garantire all’Italia, alla Sicilia, a Catania una fase di vero cambiamento attraverso il protagonismo del mondo del lavoro per la crescita, l’occupazione, il benessere e lo sviluppo per tutti.
Angelo Villari
Segretario Generale CGIL Catania

venerdì 27 luglio 2012

BUON COMPLEANNO BLOG




Quattro anni fa è iniziato il nostro viaggio negli spazi virtuali della rete. Si trattò di una scommessa, ma non avremmo mai pensato che il blog che in questi giorni ha compiuto il quarto anno di vita, diventasse uno strumento così utilizzato dai lavoratori a cui è diretto ed allo stesso tempo potesse fungere da archivio di quattro anni di vicende industriali e di relazioni sindacali dello stabilimento di Catania.
Quattro anni intensi, difficili, carichi di problematicità. Quattro anni che hanno cambiato oltre che il nostro stabilimento, il Paese e l’intero mondo. Quando iniziammo a gestire questo blog, Pfizer era solo la più grossa azienda del settore, ai più nota per essere produttrice del Lipitor o del Viagra. Quando iniziammo a scrivere su queste pagine virtuali, la moda del social network era ancora (almeno da noi) poco seguita, cosa fosse lo spread era ignoto a molti ed i telefoni avevano ancora i tasti…
Quando iniziammo  a pubblicare su questo sito, all’interno dello stabilimento c’era una sola azienda… come sappiamo adesso sono due e presto potrebbe esserci la terza!
Questo quarto compleanno cade in un momento delicatissimo: è stata fatta una riorganizzazione intensa che ha causato la messa in mobilità di tanti colleghi, il centro di ricerca è stato ceduto alla Myrmex, l’Animal Health sta subendo uno Spin-off a livello mondiale che non determina certezze sulle sorti di Catania.
E con il caldo torrido di questa estate di attesa, inizia il quinto anno di vita del blog. Ancora una volta racconteremo delle lotte e delle rivendicazioni, della quotidianità delle relazioni sindacali, degli eventi che segneranno le nostre vite professionali.
Consentiteci una riflessione su noi stessi. Qualunque cosa deve evolversi. Riteniamo, ma questo è ancora un pensiero embrionale su cui stiamo meditando, che potrebbe essere giunto il momento di operare dei cambiamenti. Ma questa cosa sarà vista in avvenire.
Auguri blog. Auguri lavoratori. W la Filctem, W la CGIL.

venerdì 13 luglio 2012

PRONTA LA PIATTAFORMA UNITARIA PER IL RINNOVO DEL CONTRATTO DI LAVORO CHIMICO-FARMACEUTICO 2013-2015

Comunicato stampa

 CHIMICO-FARMACEUTICO: PRONTA LA PIATTAFORMA UNITARIA PER IL RINNOVO DEL CONTRATTO DI LAVORO 2013-2015

 Filctem-Cgil, Femca-Cisl, Uilcem-Uil: “Al centro delle proposte, lotta alla precarietà, difesa del salario reale, e coinvolgimento partecipativo dei lavoratori alle scelte dell'impresa”


L'Assemblea nazionale dei quadri  e delegati  Filctem-Cgil, Femca-Cisl, Uilcem- Uil – riunita a Roma l'11 luglio – ha varato  la piattaforma  per il rinnovo  del contratto  nazionale  di lavoro 2013-2015  per gli oltre 190.000 addetti  dell'industria chimico-farmaceutica, in scadenza  il 31 dicembre  2012, che sarà immediatamente presentata alle associazioni imprenditoriali di Confindustria (Federchimica e Farmindustria) per iniziare  rapidamente le trattative.

“I settori chimico e farmaceutico  - ricordano i sindacati nella premessa della piattaforma – sono fondamentali  per il Paese  e per tutta l'industria  manifatturiera, ma stentano ancora ad avere  una adeguata  considerazione,  in particolare  dalle istituzioni. Eppure – aggiungono -  ricerca e innovazione, biotecnologie e nanotecnologie, scienze della vita, sostenibilità ambientale, risparmio ed efficienza energetica sono il quadro di riferimento essenziale di una politica industriale  degna di questo nome, in assenza della quale sarà impossibile rispondere  alle pressanti esigenze  di  competitività e vincere le sfide  mondiali  c
on altri  sistemi industriali”.
E la sfida i  sindacati vogliono  portarla  fino in fondo, promuovendo un modello  più avanzato di relazioni  industriali basato sulla responsabilità  sociale  e sulla partecipazione  dei lavoratori  alle scelte  dell'impresa, proponendo  la costituzione  di un sistema  duale di “governance” dell'azienda  che preveda  l'istituzione  dei Consigli  di sorveglianza con compiti di indirizzo  e controllo  all'interno dei quali sia  prevista  anche la  rappresentanza  dei lavoratori.

Di seguito, in estrema sintesi, alcuni dei punti  più salienti  della piattaforma:

RELAZIONI INDUSTRIALI - i sindacati  chiedono  che l'Osservatorio  nazionale  diventi  un luogo vero  nel quale discutere e condividere iniziative di politica industriale da sostenere congiuntamente  con Federchimica  e Farmindustria  nei confronti  delle istituzioni,  nazionali e locali.

“WELFARE” CONTRATTUALE – oltre a richiedere, a carico delle imprese, un consistente  incremento  del contributo  a “Fonchim” ( (il fondo pensione  integrativo del settore, n.d.r), i sindacati puntano  tutto  sull'estensione dell'iscrizione  sia al fondo pensione  che a quello integrativo  sanitario (“Faschim”) ai giovani  che entrano  per la prima volta  nel mercato del lavoro, indipendentemente  dalla tipologia  di assunzione, incentivandone così la loro adesione. 
Un altro capitolo  significativo  riguarda  gli interventi  di sostegno  al reddito  per integrazioni  in caso  di malattia grave , cassa integrazione, assenza facoltativa, sovraindebitamento, da definire con le associazioni  imprenditoriali.
MERCATO DEL LAVORO – una lotta serrata  alla precarietà, riducendo periodi  e percentuali per l'utilizzo  dei contratti  di lavoro flessibile, favorendo e incentivando  la loro trasformazione  a tempo indeterminato.
I sindacati propongono alle controparti  la regolamentazione  dell'apprendistato come contratto principale  di ingresso in azienda, potenziando  la formazione  continua  e il ruolo  dell'Obc, l'organismo  bilaterale  per la formazione chimica.

AMBIENTE, SALUTE, SICUREZZA, APPALTI – si richiede  di inserire una specifica  formazione su “salute, sicurezza, ambiente”, uno degli assi strategici  della prevenzione: 4 ore per tutti i lavoratori  oltre a quella più specifica  relativa alla classe di rischio (il settore chimico  si colloca  in quello di alto rischio  pari a 12 ore , n.d.r.); 8 ore  per  preposti, aggiuntive alla quantità previste  per i lavoratori (totale 24 ore); per  i dirigenti  si chiede di raddoppiare  le ore e portarle a 16.
Il campo degli appalti  necessità  di un sistema  di ulteriori  iniziative  e controlli  sulle metodologie  di lavoro e sulle  procedure  per la sicurezza, “iniziando – chiedono i sindacati - dalla revisione dei processi in funzione del rientro nella struttura aziendale di donne lavoratrici, dai  capitolati  d'appalto  fino  alla  rescissione  di contratti nei  casi  di  ripetuti infortuni, incidenti e gravi inadempienze”.

SALARIO – per la tutela  del  potere di acquisto  dei salari  reali  dei lavoratori, si richiede  alle controparti una “forbice” di aumenti salariali per il triennio 2013 – 2015  tra il 7 e il 9% (da  precisare  entro  il prossimo  ottobre) , oltre  a rivendicare  il  differenziale  di inflazione  pregressa.

Roma, 11 luglio 2012

lunedì 2 luglio 2012

Il patetico siparietto


Che all’incontro che periodicamente viene tenuto dall’Ing. Galizia ormai la partecipazione sia minima, non è più una notizia. E diciamo questo, senza volere polemizzare con l’Amministratore Delegato. Ma ormai è chiaro a tutti che le politiche di Pfizer (corporate e quindi Italia e quindi Catania) sono orientate alla trasparenza solo apparente. In altri termini, piuttosto che sentirsi dire che tutto va bene a tal punto che non si riesce a produrre i volumi richiesti dal mercato, la maggioranza dei lavoratoti preferisce rimanere nei reparti a lavorare.
Questo è, per esempio, il caso dei lavoratori dell’Animal Health, che come è ovvio che sia, sono preoccupati per il loro avvenire lavorativo. Costoro si sono dovuti accontentare della solita affermazione che il moxidectin va a gonfie vele (vero, ma… ); è stato anche comunicato che l’Animal Health di Catania non sta entrando in Zoetis (si ma questo non rassicura per nulla…) e che malgrado tutto la struttura organizzativa verrà sdoppiata (e per quale motivo visto che non si passerà alla Zoetis?). Certamente non è il massimo. Ma forse, nessuno si attendeva notizie da questo incontro. Ed è forse questo il motivo per il quale erano presenti così pochi lavoratori.
La sola cosa interessante dell’incontro periodico, a nostro avviso, è stata la relazione del Dr Ramistella sui dati della campagna antifumo, sebbene l’imposizione aziendale in merito sia stata “criticata e criticabile”.
Patetico e triste è stato il siparietto di chi, si è esibito in interventi ceramente “spontanei”, sicuramente “disinteressati” ma senza alcun dubbio facenti parte di una sola corrente di pensiero (sindacalisti, lavoratori, capi ed ex-capi reparto… tutti con la stessa tessera sindacale in tasca…). In soldoni costoro ci hanno detto:
-                 -  Il reparto 48 è l’unico reparto importante dello stabilimento (e questo in modo, secondo noi,  grave è stato ribadito dall’AD del sito di Catania).
-                  -  Il premio di partecipazione (ha detto un capo reparto) deve essere attribuito con criteri non più di sito ma individuali. Tradotto: il premio di partecipazione deve diventare arbitrio dei capi reparto che possono così incentivare un lavoratore a discapito di altri (ovviamente la traduzione è nostra).
Pensiamo che questo sia troppo? Decisamente si, lo pensiamo! Noi riteniamo che i sindacati debbano curare gli interessi collegiali e collettivi dei lavoratori e non quelli corporativi ed individuali. Noi riteniamo che i sindacati debbano difendere in modo equanime i lavoratori e non favorire la guerra tra i poveri. Noi riteniamo che tutti i reparti e tutti i posti di lavoro di uno stabilimento, per lo stesso motivo di essere parte dell’organizzazione di un’azienda, siano egualmente importanti. 
Ma noi siamo un sindacato confederale…