FILCTEM-CGIL

Benvenuti nel sito ufficiale della FILCTEM-CGIL dedicato al comparto chimico e farmaceutico della provincia di Catania. Questo blog è un prodotto amatoriale, non è una testata giornalistica né un prodotto editoriale; ad esso non può essere applicato l'art. 5 della legge 8 Febbraio 1948 n. 47 né, tantomeno, l’art. 1 comma 3, legge 7 Marzo 2001 n. 62, poiché l'aggiornamento dei testi non ha periodicità regolare. Questo sito è espressione ufficiale della FILCTEM CGIL di Catania ed è curato da un apposito Comitato di Redazione in accordo alle linee politiche della Segreteria Provinciale.

sabato 29 marzo 2014

Vertenza Myrmex, autorizzata la cassa integrazione, ma l'azienda è disponibile a pagarne un solo mese. I lavoratori pronti ad avviare una ingiunzione di pagamento ed una diffida

L'azienda Myrmex si è dichiarata non disponibile a pagare i due mesi di cassa integrazione ai lavoratori, contravvenendo così agli accordi sottoscritti all' Ufficio provinciale del lavoro nelle scorse settimane, e al via libera dell'Inps, che ha autorizzato la prestazione a favore dei dipendenti, così come previsto dalla legge. Ora i lavoratori sono pronti ad avviare una ingiunzione di pagamento ed una diffida.
Lo comunicano il segretario generale della Camera del lavoro Giacomo Rota, il segretario confederale della Cgil Margherita Patti e Giovanni Romeo della segreteria provinciale Filctem Cgil: "La proprietà  della Myrmex si è detta disponibile a coprire solo il mese di febbraio, e non quello di marzo ( la cassa integrazione scatta dal 10 febbraio al 31 marzo ndr) per indisponibilità economica, ma i dipendenti non possono attendere.
L'azienda, infatti, deve ancora versare le buste paga di gennaio e dei primi dieci giorni di febbraio, oltre alla misura di indennità dovuta. Per questo i lavoratori credono che sia arrivato il momento dell'ingiunzione di pagamento per i giorni di stipendio dovuti e di una diffida per ottenere il pagamento della cassaintegrazione. Auspichiamo inoltre,  che l'interesse del potenziale compratore diventi tangibile in tempi brevi. Su queste posizioni sono in sintonia anche Cisl, Uil e Cisal".
RMDN

lunedì 10 febbraio 2014

SIFI: PROCLAMATO LO STATO DI AGITAZIONE

Oggi in SIFI si è tenuta un’assemblea partecipata e seguita con attenzione dai presenti. Le Segreterie provinciali hanno descritto quanto discusso al tavolo presso Confindustria di Catania, la scorsa settimana ed hanno espresso ancora una volta la completa e totale contrarietà a qualsiasi forma di licenziamento coatto.
Organizzazioni sindacali ed RSU hanno quindi rigettato le posizioni aziendali dichiarando che gli interventi passati (tre anni di cassa integrazione tra CIGO e CIGS) sono state condivise al tavolo negoziale, subordinati alla condizione richiesta dai Sindacati del SALDO OCCUPAZIONALE ZERO.
Dopo i tre anni di sacrifici a carico dei lavoratori, invece, l’azienda non solo ha avviato una riorganizzazione non condivisa con le OO SS e non accettata da esse, ma alla fine ha servito il conto ai lavoratori dichiarando 38 esuberi come dichiarato nella procedura di mobilità.
PER RIBADIRE L’ASSOLUTA CONTRARIETA’ AI LICENZIAMENTI COME PRIMA AZIONE DI LOTTA E’ STATO DICHIARATO LO STATO DI AGITAZIONE IMMEDIATO E DI TUTTO LO STABILIMENTO.
A tutela dei posti di lavoro, saranno intraprese tutte le forme di lotta a disposizione.
Domani pomeriggio, presso i locali di Confindustria, le segreterie e la RSU d sito incontreranno la Direzione aziendale. 

venerdì 7 febbraio 2014

MYRMEX: CIGO per i lavoratori del LAB

All’UPLMO, alla presenza del Dr. Trovato, i rappresentanti di Myrmex (Il Dr. Celeste in qualità di componente del CdA, e l’Avv. Andronico) delle Segreterie provinciali di Filctem CGIL e CGIL (D’Aquila, Romeo e Patti), Uiltec UIL (Avellino, D’Antone) e CISAL (La Mendola) e della RSU aziendale, si è sancito un accordo sulla Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria (CIGO); la cassa partirà dal 10/02/2014 e si articolerà per 13 settimane. Le OO SS hanno accettato l’applicazione dell’ammortizzatore sociale, solo per garantire una forma di reddito ai lavoratori che altrimenti non ne avrebbero avuto alcuno.
Le parti hanno stabilito di aggiornarsi in sede aziendale al fine di stabilire le modalità del trattamento di CIGO e sul pagamento della mensilità di gennaio.

lunedì 3 febbraio 2014

SIFI: l'azienda apre una procedura di mobilità

In data odierna, l’azienda ha inviato una procedura di mobilità. La Direzione aziendale, che dopo tre anni di cassa integrazione ha avviato una riorganizzazione, non dichiarata e dalle scriventi non condivisa nel merito e nei metodi, oggi ritiene che il risanamento dell’azienda debba passare attraverso la dichiarazione di 38 esuberi.
Tale procedura,  tra le altre cose, secondo le OO Ss,  è il frutto di un’opportunità non colta dall’azienda di eliminare gli esuberi per mezzo dello strumento della Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria che è stata messo in atto negli anni passati, grazie alla forte senso di responsabilità dei Sindacati e dai lavoratori tutti che si sono spesi accettando il sacrificio che veniva loro richiesto. L’utilizzo dello strumento dei corsi di riqualificazione, insito nella CIGS, avrebbe, forse, impedito – se fatto in modo adeguato – che si arrivasse alla dichiarazione di esuberi da parte di SIFI.
Non è accettabile che dopo aver chiesto sacrifici ai lavoratori – sacrifici che hanno contribuito al risanamento aziendale – e che dopo avere effettuato una riorganizzazione non dichiarata che l’Azienda ha gestito unilateralmente e spesso senza tenere conto della professionalità e della dignità dei lavoratori, adesso si ringraziano i lavoratori sulla cui pelle bruciano ancora tante ferite, chiedendo loro di farsi da parte in quanto non più necessari all’economia dell’Azienda.

giovedì 30 gennaio 2014

Myrmex, i lavoratori protestano sul tetto

Una cinquantina dei 72 lavoratori del laboratorio Myrmex stanno protestando sui cornicioni dell'azienda, nella zona industriale di Catania. Cgil, Cisl e Uil spiegano che l'iniziativa è collegata "al mancato pagamento dello stipendio di gennaio per indisponibilità economica da parte della proprietà". 

"I lavoratori hanno dichiarato l'assemblea permanente - aggiungono i sindacati - e non hanno intenzione di lasciare i locali del laboratorio sino a quando non avranno risposte precise sul loro futuro. Sono anche in corso dei confronti serrati con il direttore e i dirigenti. Per il prossimo 7 febbraio - ricordano Cgil, Cisl e Uil - è stato da tempo fissato un incontro all'Ufficio provinciale del lavoro per rimettere in discussione la procedura di cassa integrazione per i lavoratori".

venerdì 17 gennaio 2014

Pfizer: l'azzienda apre una procedura di mobilità per 25 lavoratori.

Ai sensi e per gli effetti di cui agli artt 24, 4 e 5 della legge 223/1991, la Wyeth Lederle Srl di CAtania, comunica di "trovarsi nella necessità di dover procedere ad una riduzione collettiva di personale, nell'ambito dello stabiJimento di produzione di prodotti Farmaceutici, al fine di rapportare l'organico aJle reali esigenze organizzative e produttive e pervenire al necessario riequiJibrio economico-produttivo del sito di Catania." Il numero delle unità coinvolte e quindi eccedenti è pari a 25.
Negativo il giudizo della FILCTEM-CGIL: siamo contrari ai licenziamenti e pretendiamo che l'Azienda incontri le Segreterie e la RSU per discutere seriamente del piano industriale, così come previsto dalla prima parte del CCNL

martedì 14 gennaio 2014

Zoetis: i sindacati diffidano l'azienda

Le Segreterie provinciali di Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil, congiuntamente alla RSU di stabilimento, diffidano immediatamente l'Azienda dal persistere nella proclamazione di elezioni di cui non ha titolarità. Le scriventi Segreterie si dichiarano disponibili a dirimere eventuali divergenze, dichiarando la propria disponibilità al confronto sul merito delle problematiche e richiedono un incontro urgente in merito alle questioni in oggetto. Le scriventi Segreterie provinciali, congiuntamente alla RSU invitano tutti lavori a non partecipare a tali elezioni illegittime dichiarate dall'azienda in violazione dello Statuto dei lavoratori e del CCNL. Le scriventi Segreterie provinciali, congiuntamente alla RSU di stabilimento, infine rendono noto all'Azienda che se non dovesse annullare tali elezioni, agiranno nei modi e nelle sedi opportune. 

lunedì 16 dicembre 2013

«Pfizer: gestione miope, obiettivi non centrati»

Venerdì, di fronte ai cancelli della multinazionale farmaceutica Pfizer, la RSU di stabilimento con il supporto dei Sindacati territoriali hanno insieme ai lavoratori manifestato il disagio sull'attuale fase aziendale che sta vedendo un 2013 chiudersi non favorevolmente e il 2014 iniziare con uno scenario non positivo per le maestranze. Lo spiegano in una nota congiunta i Segretari provinciali di categoria Filctem-CGIL (Romeo), Uiltec-UIL (Avellino), Femca-Cisl (Coco), UGL-Chimici (Giuffrida) e Fialc-CISAL (La Mendola): "Dopo una cassa integrazione straordinaria e una procedura di mobilità onerosa fatta nei 24 mesi precedenti, uno spin-off dell'area veterinaria con la creazione di Zoetis, la fallimentare cessione del prestigioso Centro di Ricerca alla Myrmex, oggi assistiamo al depauperamento dell'area farmaceutica per opera di un Management incompetente e miope che, pur avendo la casa Madre destinato al sito catanese volumi di lavoro per oltre 40 milioni di flaconi di penicillina e l'esclusiva produzione dell'antibiotico di nuova generazione Tygacil, mal gestisce l'organizzazione del lavoro, la formazione del personale e getta il sito nel più assoluto clima aziendale negativo mancando di fatto i target previsti dal budget. Basti pensare - continuano i sindacalisti - che ancora a fine anno 2013 il premio di produttiva e altri accordi di secondo livello non sono firmati perchè la politica dell'attuale Management si mostra contraria a qualunque forma di contrattazione e intanto i costi di stabilimento, invece di abbassarsi, aumentano sempre di più a scapito della competitività, costi che insistono su voci e capitoli che non riguardano asssolutamente il costo del lavoro ma i privilegi degli stessi Managers, gli sprechi senza senso e più in generale le sbagliate strategie passate su come costruire le varie linee di lavoro sia dei lavoratori diretti che indiretti anche in seguito allo spin off con Zoetis. Tale situazione non può essere scontata dal salario dei lavoratori e quindi sulle spalle delle loro famiglie e pertanto all'inizio dell'anno prossimo dopo le assemblee che indiremo si andrà verso una fase di proteste e di scioperi per rivendicare il diritto a preservare un presidio industriale che rimane uno dei pochissimi e, oramai ridimensionato, ancora vivo sul territorio catanese martoriato dall'assenza di lavoro."
 16/12/2013

venerdì 13 dicembre 2013

Myrmex, prorogata di trenta giorni la scadenza della procedura di cassa integrazione straordinaria

È di ieri pomeriggio la notizia ricevuta dai lavoratori della Myrmex da fonti aziendali, che la scadenza della procedura di cassa integrazione straordinaria per 60 dei 72 dipendenti, è stata prorogata di trenta giorni. Ciò consentirà alle parti in causa di prendere tempo a proposito dell'eventuale vendita del laboratorio stesso e del salvataggio dei posti di lavoro.Le trattative tra la proprietà della Myrmex e l'imprenditore interessato, sarebbero a buon punto. Lo comunicano FILCTEM CGIL, FEMCA CISL e UILTEC UIL di Catania che apprezzano la disponibilità dell'azienda. 

RMDN

giovedì 12 dicembre 2013

Myrmex: un investitore internazionale potrebbe rilevare

CATANIA – C’è un potenziale acquirente di calibro internazionale interessato a rilevare il laboratorio Myrmex di Catania non solo per salvarne la permanenza sul territorio, ma addirittura in un’ottica di ampliamento. E le trattative, su cui si è impegnato anche il sindaco Enzo Bianco, sarebbero in fase molto avanzata. L’indiscrezione, rilanciata dai sindacati, che riguarda il Centro di ricerca etneo che Myrmex ha rilevato nel 2011 non è stata confermata. Nel corso di un incontro tenutosi in Prefettura, sul caso Myrmex i rappresentanti di Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil, hanno ribadito al prefetto di Catania la necessità di unire intenti ed energie con il sindaco di Catania e la Regione Sicilia . Obiettivo: velocizzare la trattativa tra i due imprenditori che, sottolineano i sindacati, «riteniamo foriera di prospettive per il laboratorio». Nel frattempo la scadenza della procedura di cassa integrazione straordinaria per 60 dei 72 dipendenti, è stata prorogata di trenta giorni. Ancora una volta la speranza dei lavoratori viene riposta su un nuovo possibile proprietario. Era andata così anche nel 2011. Allora c’era, sulla carta, un piano. C’erano soci credibili. C’era la benedizione dell’allora presidente della Regione siciliana Raffaele Lombardo. E c’erano anche fondi pubblici: 13,5 milioni cui si doveva aggiungere un confinanziamento di 9 milioni. La delibera che prevedeva il finanziamento è del 5 agosto 2011 e prevedeva che risorse potessero essere erogate solo in presenza di una convenzione siglata con il ministero per lo Sviluppo economico e Invitalia ma non risulta che la Myrmex abbia mai avviato procedure per attrarre nuovi investimenti. Così il piano di rilancio del Centro tossicologia di Catania (l’Edsm, European drug safety and methabolism), centro di ricerca che il gruppo farmaceutico Pfizer che lo aveva acquistato dalla Wyeth Lederle , appariva agli occhi di tutti una strada percorribile. Era il 2011 (settembre) e Pfizer aveva deciso di vendere, di cedere il centro e riorganizzare la propria attività nel sito di Catania. Candidata a rilevare la struttura la Myrmex, azienda di San Giuliano Milanese che aveva (allora) specializzata nella commercializzazione di protesi ortopediche di cui era presidente e consigliere delegato l’avvocato Gian Luca Calvi. Sul tavolo la Myrmex aveva messo una proposta che sembrava la soluzione definitiva per il Centro che avrebbe garantito il lavoro a una settantina di persone. Il piano di rilancio prevedeva il coinvolgimento di Massimo Costa, in passato amministratore delegato di Link Italia e fondatore di Tissuelab (società che si occupa della processazione dell’osso umano) e di AT Grade (di cui Costa era titolare del diritto d’opzione per l’acquisto di una partecipazione rilevante) che è specializzata nella ricerca e processazione di tessuti di derivazione umana che aveva in gestione, in joint venture con Air Liquide, la cell factory dell’Ospedale Niguarda di Milano. Al centro del piano di rilancio c’era proprio AT Grade che avrebbe dovuto sviluppare a Catania la produzione su scala industriale dei prodotti frutto dell’esperienza dei laboratori di AT Grade al Niguarda. Altro obiettivo era quello di avviare nuove ricerche per la creazione di nuovi prodotti anche in collaborazione con i centri universitari che si occupano di ingegneria dei tessuti di derivazione umana, sintetica o misti. Nel giro di due anni, nelle intenzioni del management di Myrmex, produzione e ricerca dovevano andare a regime mentre la Regione siciliana era disponibile a dare, attraverso un accordo di programma, il supporto necessario stato quantificato in 4,5 milioni l’anno per tre anni: in totale 13,5 milioni. Myrmex si è impegnata sin da subito a girare alla Banca del tessuto della regione siciliana una quota del fatturato che sarà generato grazie alla distribuzione dei prodotti fabbricati nel centro di Catania. Ma la ricerca, dicono i lavoratori (tutti laureati o tecnici di laboratorio), non è mai stata avviata. Recentemente, poi, sono emersi anche i dettagli della vendita. Secondo la ricostruzione fatta dal quotidiano online Livesicilia, la cessione sarebbe avvenuta al costo di 1 euro. Pfizer ha ceduto alla Myrmex l’immobile, i rapporti contrattuali afferenti al ramo d’azienda, 76 dipendenti, beni mobili e mobili registrati, la situazione patrimoniale e il trasferimento dei progetti e agevolazioni ministeriali finanziati dal Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca, Miur. Sempre secondo la ricostruzione di Livesicilia, il fixed assets, ovvero il patrimonio complessivo notificato nel contratto di cessione definitivo è pari a 37.714.851. «Il corrispettivo – si legge nel rogito notarile – per la cessione del ramo d’azienda è stato convenuto ed accettato tra le parti in complessivi Euro 1. Detta somma è fissa ed invariabile e parte cedente (Wyeth-Pfizer) dichiara di averla ricevuta prima d’ora dalla parte cessionaria (Myrmex)».

mercoledì 20 novembre 2013

Zoetis - Firmata l'ipotesi di accordo per il Premio di Partecipazione 2013

Ieri la RSU di stabilmento supportata dalleSegreterie provinciali e la Direzione della Zoetis di Catannia, hanno siglato l'ipotesi di accordo per il premio di partecipazione 2013. 
L'accordo prevede il riconoscimento del 95% del target. A breve l'ipotesi siglata,  sarà posta al vaglio dell'assemblea dei lavoratori,  per l'approvazione definitiva.
Soddisfazione da parte delle Organizzazioni sindacali che tuttavia hanno puntualizzato che il riconoscimento del 100% sarebbe stato un segnale positivo rivolto ai lavoratori in una fase aziendale importante.
Le OO. SS hanno anche sollecitato l'azienda ad intraprendere in tempi rapidi il percorso negoziale per la stipula di un nuovo accordo normativo triennale che consenta il superamento della logica degli "accordi ponte" e  per l'incremento dell'indennità di trasporto.

Proclamazione stato di agitazione di tutto il personale della Myrmex di Catania

Le Segreterie provinciali di Filctem CGIL, Femca CISL e Uiltec UIL, in riferimento alla riunione tenutasi in data 18/11/2013, presso l’Ufficio Provinciale del Lavoro di Catania, durante la quale la Myrmex ha dichiarato di volere procedere ad inviare la procedura per una Cassa Integrazione Guadagni straordinaria per 60 dipendenti su 72 , ritenendo che non sussistano le ragioni tecniche per il ricorso a qualunque ammortizzatore sociale si oppongono fermamente a qualunque intervento sul personale. Per tale ragione diffidano l’Azienda a reiterare la suddetta procedura. In conseguenza di ciò, proclamano lo stato di agitazione con decorrenza immediata, di tutto il personale.

Myrmex a Catania, Cig per 60 dei 72 dipendenti.

CATANIA. La Myrmex sta avviando le procedure di cassa integrazione per 60 dei suoi 72 dipendenti del laboratorio di Catania. Lo rendono noto Filctem Cgil e Uilctem Uil dopo un incontro tra azienda e sindacati all'Ufficio provinciale del lavoro. L'azienda, secondo quanto riferito ai sindacati, vuole ancora investire nel territorio e il provvedimento è stato adottato in attesa della conclusione delle trattative con un nuovo soggetto interessato all'acquisizione. «Siamo contrari alla cassa integrazione per 60 lavoratori - affermano i sindacati in una nota congiunta - e alla logica del prendere ancora tempo senza mai rivelare quali sono mosse e prospettive da parte della Myrmex, contrari alla solita logica delle soluzioni di comodo prese a danno dei lavoratori. Crediamo che non sussistano le ragioni tecniche per il ricorso a qualunque ammortizzatore sociale». Cgil e Uil «diffidano la Myrmex ad agire sul personale ed invitiamo le istituzioni locali ad intervenire in questa vertenza» e annunciano che «se non ci saranno segnali positivi nei prossimi giorni, sindacati e lavoratori si vedranno costretti ad un nuovo periodo di lotta». Intanto all'interno dell'azienda, è stato proclamato lo stato di agitazione di tutto il personale allo scopo di conmtrastare le scelte aziendali.

domenica 3 novembre 2013

Pfizer - Comunicato RSU del 31/10/2013

La scrivente RSU di sito, venuta a conoscenza di fatti gravi accaduti al Rep. NON PEN durante la Town Hall, tenuta dalla Direzione di Stabilimento giorno 28-10-13, in riferimento alla problematica Isovorin 175 mg BELGIO, stigmatizza il comportamento tenuto dagli log.ri Galizia, Barbettani e Mura, che hanno, a seguito di indagini approssimative e incomplete, accusato il personale dell'Area Non Pen di sabotaggio e dolo, evidenziando una totale mancanza di fiducia nei confronti dei lavoratori, infierendo ancora per l'ennesima volta su di loro.
A riprova di tale comportamento, la stessa sera si veniva a conoscenza che l'ipotesi del dolo non era più sostenibile.
Tale comportamento si aggiunge a quanto già mostrato durante l'ultima Town Hall generale tenuta dall'Ing. Galizia, che ha mostrato la parte più astiosa e meno manageriale della sua persona, sprecando occasione per rafforzare la cultura dello straight talk con un atteggiamento aggressivo e intimidatorio verso i lavoratori.
Non ricordiamo che l'attuale AD disito si sia mai presentato negli ultimi anni ai lavoratori facendo loro qualche complimento o congratulandosi per i risultati e le performance ottenute dallo Stabilimento in passato sotto la sua guida; mentre, lo stesso, al contrario, è sempre pronto ad evidenziare la presunta incompetenza dei lavoratori, sorvolando su quella dei managers.
E' di tutta evidenza che il comportamento tenuto da questi managers confligge con il Commitment Pfizer e con la cultura OWN IT, e in generale con una ortodossa Governance aziendale di un'azienda farmaceutica degna di tale nome.

In attesa di confrontarsi con i lavoratori in assemblea per concordare eventuali ulteriori azioni, la RSU estende lo stato di agitazione a tempo indeterminato, già proclamato in data 02-09-13 presso l'area PEN, con effeetto immediato a tutto lo Stabilimento, con blocco dello straordinari /programmato per tutti i turni di lavoro attualmente in atto.

venerdì 1 novembre 2013

Myrmex, l'azienda non «risponde»

Pronti a elaborare un progetto di rilancio. Ma anche a «passare di mano». Sono i temi che l'avv. Gianluca Calvi, amministratore unico del Centro di ricerca Myrmex ha discusso nel corso di un incontro che si è svolto all'Ufficio del Lavoro con le rappresentanze sindacali di Cgil-Cisl-Uil e Cisal.
Ancora una volta niente piano industriale tanto atteso nè il progetto di medicina rigenerativa che entro domani la Myrmex si dice pronta a presentare per concorrere al bando pubblico regionale. Inoltre l'avv. Calvi ha chiarito che la Myrmex non ha ad oggi ricevuto nessun contatto con "presunti acquirenti" che vogliano rilevare il Centro così come dichiarato ufficialmente dal sindaco.
Insomma, per gli 80 lavoratori della Myrmex l'appuntamento di ieri mattina all'Ufficio provinciale del lavoro doveva rappresentare la svolta nella vertenza. Invece, la Cgil e la Filctem Cgil, rappresentati dal segretario della Filctem Cgil Peppe D'Aquila e dalla segretaria confederale Margherita Patti, definiscono "deludente e preoccupante" l'esito del confronto. E dello stesso parere è Giuseppe La Mendola, segretario provinciale della Fialc-Cisal.
«E' emerso con grande chiarezza che la Myrmex ad oggi non ha un chiaro e organico piano industriale che si regga con le proprie forze poichè, il suo realizzarsi è, infatti, condizionato dal fatto che la società riesca ad aggiudicarsi i finanziamenti regionali. Per noi questo non è sufficiente, poichè i lavoratori vogliono certezze e non speranze di futuri scenari industriali. La Myrmex si assuma quindi le sue responsabilità, e d'altro canto, le Istituzioni locali e regionali chiariscano quanto già dichiarato su questi potenziali investitori sul nostro territorio».
«La Cgil e la Filctem non abbandoneranno i lavoratori della Myrmex - sottolineano il segretario generale della Camera del lavoro Angelo Villari, insieme a D'Aquila e alla Patti - laboratorio di eccellenza grazie alla qualità e all'impegno di tecnici e ricercatori con esperienza di lungo corso. L'azienda ha puntato a scaricare le responsabilità della propria inadeguatezza, dimostrata anche stamattina, sui lavoratori costretti per troppo tempo all'inattività. La vertenza Myrmex segna un capitolo sconcertante nella storia del settore dell'industria catanese. Lanciamo l'ennesimo appello alle istituzioni affinché concorrano fattivamente alla risoluzione della vertenza, e affinché si trovino soluzioni adeguate. Bisogna che si verifichino tutte le possibilità in campo, comprese altre ipotesi oramai di dominio pubblico relative ad altri possibili imprenditori interessati. Per la Cgil il centro deve restare luogo di eccellenza e ricerca farmaceutica, e non deve essere trasformato in una officina di produzione in rispetto della storia dell'azienda e della qualità degli operatori».
«La Myrmex provveda immediatamente a presentare il piano industriale per il rilancio del polo di ricerca farmaceutico catanese ad oggi inesistente e rispetti gli accordi fatti a suo tempo quando venne rilevato il ramo d'azienda Wyeth Lederle». Lo dichiarano i parlamentari del Pd Luisa Albanella e Giovanni Burtone, primi firmatari di due distinte interrogazioni parlamentari, cui ieri sono state date risposte in Commissione Attività produttive della Camera dei Deputati.
«Siamo fortemente preoccupati per come la Myrmex sta trattando la vicenda - sostengono - ad oggi non risulta alcuna azione che possa far intravedere l'avvio di una nuova fase. I sindacati richiedano subito un nuovo tavolo istituzionale per raccogliere positivamente la disponibilità manifestataci dal sottosegretario allo Sviluppo economico.

«Nella risposta all'interrogazione di oggi si evince chiaramente come la società Myrmex, in quanto subentrante alla società Wyeth Lederle - spiegano - ha partecipato alla programmazione comunitaria dei fondi Pon per il 2007-2013 con un progetto su "Identificazione di biomarcatori e sviluppo di metodi diagnostici e terapeutici nel campo dell'oncologia e della biologia vascolare", per il quale sono stati già erogati oltre tre mln di euro dei 14 complessivi stanziati, sui quali risultati o stato di avanzamento - concludono - abbiamo chiesto chiarimenti».

La Sicilia 31/10/2013

giovedì 31 ottobre 2013

Vertenza Myrmex incontro all'ufficio provinciale del lavoro: "Esito deludente e preoccupante. Ancora nessun Piano industriale"

Per gli 80 lavoratori della Myrmex l’appuntamento di stamattina all’Ufficio provinciale del lavoro doveva rappresentare la svolta nella vertenza. Invece, la Cgil e la Filctem Cgil di Catania, rappresentati nel corso dell'incontro dal segretario della Filctem Cgil Peppe D'Aquila e dalla segretaria confederale Margherita Patti, definiscono “deludente e preoccupante” l’esito del confronto con l’amministratore dell’azienda, l’avvocato Gianluca Calvi, che ancora una volta non ha presentato a lavoratori e sindacati il piano industriale tanto atteso ed il progetto che a suo stesso parere consentirebbe all'azienda di concorrere al bando pubblico regionale per un progetto di medicina rigenerativa (anche se, a parere dei sindacati, questo occuperebbe solo una piccola parte dei lavoratori). Calvi ha tentato di rassicurare i sindacati spiegando che il Piano esiste già ma che non può essere definito ancora completo, ma la scadenza del bando regionale è fissata per domani, 31 ottobre. La Cgil e la Filctem Cgil "non abbandoneranno i lavoratori della Myrmex, -sottolineano il segretario generale della Camera del lavoro Angelo Villari, insieme a D'Aquila e alla Patti- laboratorio di eccellenza grazie alla qualità e all’impegno di tecnici e ricercatori con esperienza di lungo corso. L'azienda ha puntato a scaricare le responsabilità della propria inadeguatezza, dimostrata anche stamattina, sui lavoratori costretti per troppo tempo all' inattività e, comunque, rispondenti ai comandi dell'azienda stessa. La vertenza Myrmex segna un capitolo sconcertante nella storia del settore dell’industria catanese. Lanciamo l’ennesimo appello alle istituzioni affinché concorrano fattivamente alla risoluzione della vertenza,e affinché si trovino soluzioni adeguate. Bisogna che si verifichino tutte le possibilità in campo, comprese altre ipotesi oramai di dominio pubblico relative ad altri possibili imprenditori interessati; ciò affinché si garantiscano occupazione e sviluppo a Catania. La Cgil, inoltre, così come detto in occasioni ufficiali ma anche informali, conferma la sua posizione con la quale intende che il centro resti luogo di eccellenza e ricerca farmaceutica, e non si trasformi in una officina di produzione; ciò non rispecchierebbe appieno la storia dell'azienda e la qualità professionale degli operatori. Il sindacato, inoltre, respinge ogni atteggiamento strumentale della Myrmex riservandosi di mettere in campo nuove operazioni di lotta". Il Centro di Ricerca, fondato nel 1976 e specializzato nella sperimentazione preclinica di nuove molecole farmacologicamente attive, ha da sempre studiato la sicurezza ed il metabolismo di nuovi potenziali farmaci, in accordo alle normative imposte dalle agenzie regolatorie internazionali. Il nucleo attivo della Myrmex ha, dunque, una storia lunga e prestigiosa. Accanto alla normale attività nel campo della ricerca preclinica, il Centro è stato inoltre coinvolto in importanti attività in campo clinico. Il Laboratorio di Chimica Clinica è stato impegnato nell’esecuzione (assumendone la completa responsabilità per la gestione come Laboratorio centralizzato) degli esami chimico-clinici/ematologici dei pazienti afferenti a diversi studi clinici condotti da Wyeth Italia. Inoltre, a seguito dello sviluppo e convalida della metodica di analisi da parte del Laboratorio di chimica analitica, dal 2001 il Centro è stato ufficialmente dichiarato “centro di training e formazione” di Wyeth per l’Europa, il Medio-Oriente e l’Africa per l’addestramento sulla metodica analitica in HPLC-UV per il dosaggio della Rapamicina (Sirolimus), farmaco antirigetto, nel sangue intero di soggetti trapiantati. Questo ha comportato una intensa collaborazione scientifica con i laboratori di importanti Università ed Ospedali italiani ed esteri, al fine di fornire loro il necessario supporto per la messa a punto della corretta metodica analitica dell’importante farmaco. La conduzione di uno studio di tossicità prevede innanzitutto la stesura del programma di studio, in cui vengono chiaramente indicati i nomi delle persone responsabili dello svolgimento dello stesso, lo scopo e gli obiettivi che ci si prefigge di raggiungere, tutte le informazioni sulla sostanza da testare ed il disegno sperimentale, con la descrizione cronologica delle procedure di studio, l’indicazione del tipo/frequenza delle misurazioni/osservazioni da effettuare e qualunque altra informazione sia ritenuta utile al raggiungimento degli obiettivi dichiarati. Gli studi devono essere condotti secondo i principi di buona pratica di Laboratorio(GLP) per essere in accordo alle leggi che devono essere seguite da tutti Centri di sperimentazione che devono sottoporre alle autorità regolatorie, procedure di approvazione di nuovi farmaci. L'obiettivo è l’ottenimento di uno studio integro in cui sia possibile risalire a tutte le fasi, e generare dati qualitativamente ineccepibili. Questo comporta il riconoscimento della validità degli studi in tutti i paesi membri e un impegno preciso nel muovere gli ostacoli al commercio internazionale dei prodotti. "Tutti aspetti questi, che non possono essere cancellati con un colpo di spugna - concludono Cgil e Filctem - per l'assenza di un progetto serio di imprenditori e management, chiunque essi siano" RMDN

Fumata nera per la Myrmex: Manca il piano industriale


Nessuna svolta, ma solo l’ennesimo buco nell'acqua.L’incontro tanto atteso di oggi, infatti, all'ufficio provinciale del lavoro si è risolto con un sostanziale nulla di fatto, e gli appelli lanciati dai sindacati non hanno trovato terreno fertile, purtroppo. “Un incontro deludente e preoccupante” dichiarano a proposito il segretario della Filctem Cgil Peppe D'Aquila e la segretaria confederale Margherita Patti.

"Il Socio Unico della Mymex, Gian Luca Calvi, dunque, avrebbe dato nuovamente solo risposte evasive e deludenti “ Ancora una volta – continuano - non ha presentato a lavoratori e sindacati il piano industriale tanto atteso ed il progetto che a suo stesso parere consentirebbe all'azienda di concorrere al bando pubblico regionale per un progetto di medicina rigenerativa”. Risposte che non farebbero altro che infondere perplessità, secondo i sindacati, giacché, la scadenza di tale bando è fissata proprio per domani, e comunque anche nella remota ipotesi Calvi riesca ad aggiudicarselo, questo occuperebbe solo una piccola parte dei lavoratori.

Ma non è tutto, perché a lasciare ancora più affranti sindacati e dipendenti avrebbe contribuito l’atteggiamento poco rassicurante della società nei confronti del Centro e dei suoi dipendenti. Per tali ragioni, respingono con fermezza ogni eventuale tentativo di strumentalizzazione della Myrmex, riservandosi di mettere in campo nuove operazioni di lotta. “L'azienda - aggiungono - ha puntato a scaricare le responsabilità della propria inadeguatezza, dimostrata anche stamattina, sui lavoratori costretti per troppo tempo all'inattività e, comunque, rispondenti ai comandi dell'azienda stessa. La vertenza Myrmex – incalzano – segna un capitolo sconcertante nella storia del settore dell’industria catanese. Lanciamo l’ennesimo appello alle istituzioni affinché concorrano fattivamente alla risoluzione della vertenza, e affinché si trovino soluzioni adeguate. Bisogna che si verifichino – dicono ancora - tutte le possibilità in campo, comprese altre ipotesi oramai di dominio pubblico relative ad altri possibili imprenditori”.

Intanto, oggi l’onorevole Burtone, nel corso di un’interpellanza parlamentare, ha parlato ancora una volta della vertenza Myrmex, sottolineando, l’urgenza di convocare al più presto un tavolo tecnico a cui prendano parte tutti gli attori coinvolti, dunque: Wyeth-Pfizer, Myrmex, Regione Sicilia e Governo. “ Se il Ministero non dovesse convocarci – spiega ancora Patti a LiveSiciliaCatania – presto saremo nuovamente all'ufficio del lavoro. Oggi è stata una giornata davvero difficile. Non ci aspettavamo questa vicenda potesse assumere contorni così pesanti. Siamo esausti - conclude”.

Caso Myrmex, Albanella e Burtone (Pd): “l’azienda presenti il piano industriale”


“L’azienda Myrmex provveda immediatamente a presentare il piano industriale per il rilancio del polo di ricerca farmaceutico catanese ad oggi inesistente e rispetti gli accordi fatti  a suo tempo quando venne rilevato il ramo d’azienda Wyeth Lederle”.  Lo dichiarano in una nota congiunta i parlamentari nazionali del partito democratico Luisa Albanella e Giovanni Burtone, primi firmatari di due distinte interrogazioni parlamentari, cui oggi sono state date risposte in Commissione Attività Produttive della Camera dei Deputati.
“Ci sentiamo fortemente preoccupati per come la Myrmex sta trattando la vicenda – sostengono i parlamentari democratici–ad oggi non risulta alcuna azione che possa intravedere l’avvio di una nuova fase”. “I sindacati richiedano subito un nuovo tavolo istituzionale per raccogliere positivamente la disponibilità manifestataci dal sottosegretario allo Sviluppo Economico di affrontare la vicenda”. “Nella risposta all’interrogazione di oggi si evince chiaramente come la società Myrmex, in quanto subentrante per cessione di ramo d’azione alla società Wyeth Lederle – spiegano i deputati nazionali del PD – ha partecipato alla programmazione comunitaria dei fondi PON per il 2007-2013 con un progetto sul tema della “Identificazione di biomarcatori e sviluppo di metodi diagnostici e terapeutici nel campo dell’oncologia e della biologia vascolare”, progetto per il quale sono stati già erogati una parte dei finanziamenti, oltre tre milioni di euro dei 14 milioni complessivi  stanziati , sui quali risultati  o stato di avanzamento– concludono –abbiamo chiesto chiarimenti”.